Il nuovo aggiornamento delle FAQ dell'IRS potrebbe scoraggiare le donazioni di criptovalute

Il nuovo aggiornamento delle FAQ dell'IRS potrebbe scoraggiare le donazioni di criptovalute
Ali Raza
04 gen 2020, 14:01 PM
  • L'IRS ha recentemente pubblicato un chiarimento sulle donazioni criptate.
  • L'aggiornamento delle FAQ sottolinea che le donazioni che ammontano a 5.000 dollari e oltre saranno oggetto di valutazione.
  • Molti sono preoccupati per l'aggiornamento, e si aspettano che abbia conseguenze negative sulle donazioni in criptovalute in futuro, ma c'è ancora una possibilità che l'IRS aumenti la cifra limite a tempo debito.

L'Internal Revenue Service (IRS) degli Stati Uniti ha recentemente introdotto nuove modifiche alle sue FAQ, nel tentativo di chiarire la situazione relativa alle donazioni effettuate in valute criptate. Tuttavia, i nuovi aggiornamenti potrebbero in realtà avere conseguenze negative per le tali donazioni.

Secondo l'IRS, chiunque doni più di 5.000$ in criptovalute a enti di beneficenza dovrà far esaminare la propria donazione. L'aggiornamento ha già destato preoccupazioni, con il co-fondatore dell'associazione caritatevole The Giving Block, Alex Wilson, che ha dichiarato che il nuovo requisito di valutazione "causerà ripensamenti e la gente non donerà più di 5.000 dollari".

Come molti già sanno, sottoporsi a una valutazione può essere molto costoso. Intanto, le tasse americane sono già abbastanza alte senza aggiungere altre spese. Wilson ha inoltre dichiarato che qualsiasi perito qualificato controllerebbe semplicemente i prezzi su CoinMarketCap, impiegando 30 secondi per fare il lavoro e facendosi pagare 500 dollari per il servizio.

Alla fine, Wilson si aspetta che chiunque abbia intenzione di fare donazioni in criptovalute che superino i 5.000 dollari, si limiterà a donare 4.999 dollari, per evitare complicazioni. Ha poi sottolineato che l'incentivo principale nell'effettuare donazioni in criptovalute era proprio la non tassabilità della donazione.

Non è una nuova norma, sostengono i fiscalisti

Come molti hanno osservato, il nuovo aggiornamento non danneggerà i milionari del mondo delle criptovalute, dato che è improbabile che la maggior parte di loro si renda conto del cambiamento. Al contrario, riguarderà solo coloro che non possono permettersi di assumere un perito, in quanto eventuali donazioni al di sopra di tale importo non verranno nemmeno considerate. E, naturalmente, avrà certamente un impatto sulle associazioni di beneficenza che avrebbero altrimenti ricevuto donazioni più cospicue da parte di donatori generosi.

Nel frattempo, secondo l'avvocato tributario Lisa Zarlenga, non ci sono ancora molti periti qualificati per valutare le valute digitali. La valutazione delle criptovalute non richiede grande lavoro e fatica, ma il perito deve essere qualificato e, data la mancanza di tali fornitori di servizi, sarà ancora più problematico per i contribuenti effettuare grandi donazioni.

Da notare, secondo Zarlenga, che questa non è una nuova norma, ma solo un chiarimento di qualcosa che era già in vigore. Wilson ha concordato, sottolineando che le donazioni in criptovalute sono state in una zona grigia fino ad ora e che a qualcuno è già capitato di essere sottoposto a verifiche per motivi di sicurezza. Adesso tutti ne sono a conoscenza, anche se Wilson continua a pensare che il limite sia un po' troppo basso, e spera che sia solo temporaneo.

Dopotutto, il regolamento dell'IRS sulle criptovalute è ancora un work in progress.