La nuova norma antiriciclaggio svizzera limita i pagamenti crypto senza identificazione a 1.000$

La nuova norma antiriciclaggio svizzera limita i pagamenti crypto senza identificazione a 1.000$
Ali Raza
08 feb 2020, 12:51 PM
  • I legislatori svizzeri hanno recentemente riconsiderato le regole sulle criptovalute del Paese, il che ha portato ad alcuni nuovi cambiamenti.
  • Il più notevole dei cambiamenti è stata la riduzione dell'importo che ogni persona può inviare in criptovalute prima che venga richiesta la sua identificazione e venga segnalata la sua transazione.
  • Una decisione dell'anno scorso aveva il limite per le transazioni crypto non identificate a circa 5.100 dollari, ma l'importo è ora ridotto a circa 1.020 dollari.

Da recenti rapporti emerge che la FINMA (Autorità Federale di Vigilanza sui Mercati Finanziari) ha approvato una nuova normativa antiriciclaggio. Dopo aver accertato i rischi non considerati in precedenza, l'autorità di vigilanza del Paese ha deciso ieri, 7 febbraio, di ridurre il limite per le transazioni non identificate.

Il limite, che in precedenza era di 5.000 CHF (5.100$), è ora stato ridotto a un quinto dell'importo, ovvero a 1.000 CHF (1.020$). La modifica è avvenuta subito dopo l'entrata in vigore delle due recenti leggi, la Financial Institutions Act e la Financial Services Act, varate il 1° gennaio.

I legislatori del Paese terranno anche una consultazione su eventuali norme aggiuntive fino al 9 aprile di quest'anno.

Le nuove regole

Secondo quanto si sa, ci sono stati diversi importanti cambiamenti, uno dei più importanti è stato la normalizzazione delle norme nazionali con le direttive del GAFI del giugno dello scorso anno. In altre parole, il regolatore ha ridotto il limite per le operazioni di scambio non identificate di criptovalute a 1.000$.

Le aziende o i fornitori finanziari che potrebbero utilizzare i pagamenti in criptovalute dovranno quindi rilevare i dati di chiunque non rispetti questo limite, e trasmetterli alle autorità per verifiche periodiche. Il cambiamento non sorprende particolarmente, considerando che le nazioni di tutto il mondo hanno aumentato notevolmente il rigore delle norme antiriciclaggio.

Con la scelta di attuare la nuova direttiva, la FINMA ammette che i rischi di riciclaggio di denaro sporco sono aumentati e devono essere combattuti. Nel frattempo, l'UE ha recentemente implementato anche la sua 5AMLD (5a direttiva antiriciclaggio) e la nuova direttiva si concentra in particolare su alcuni tipi di transazioni in valuta digitale. La più importante delle nuove regole è il requisito piuttosto severo di raccogliere e segnalare i dati dei clienti.