Impiegato di un crypto exchange di Singapore ha bruciato 75 milioni di dollari di FCoin

Impiegato di un crypto exchange di Singapore ha bruciato 75 milioni di dollari di FCoin
Ali Raza
15 feb 2020, 19:43 PM
  • Il controverso exchange di criptovalute con sede a Singapore, FCoin, ha recentemente subito un incidente in cui un dipendente disonesto ha presumibilmente bruciato 75 milioni di dollari del token nativo.
  • I fondi sarebbero appartenuti all'exchange stesso, così come i membri del suo team.
  • L'exchange è stato fortemente criticato in passato da molti e per vari motivi, tra cui l'ICO, i processi e altri aspetti.

FCoin, un exchange di criptovalute con sede a Singapore, recentemente ha avuto un incidente di cui la comunità crypto si è accorta, anche se nessuno sapeva di cosa si trattasse. All’inizio, molti credevano l’exchange fosse stato hackerato, il che non è sarebbe una sorpresa, considerando quanti altri sono caduti in mano agli hacker negli ultimi anni. Tuttavia, col tempo, la verità ha cominciato a venire a galla e la situazione è diventata molto più complicata.

La teoria attuale è che la borsa abbia avuto un dipendente disonesto che ha deciso di danneggiare l’exchange stesso bruciando l’intero patrimonio monetario. Come molti probabilmente sanno, bruciare il denaro non prevede la combustione vera e propria. Le monete sono state invece rinchiuse in un wallet dal quale non possono essere recuperate.

Le nuove informazioni sono state fornite da un commentatore cinese legato a HashKeyClub e alla rivista Bitcoin Magazine, nota come “Molly”.

Secondo la fonte di Molly, l’impiegato dell’exchange ha operato con il resto del team, motivo per cui si presume che abbia cancellato l’intero database, facendo perdere le tracce dei token all’exchange.

Ancora un’altra polemica riguardante FCoin

Prima dell’incidente, l’exchange aveva annunciato che la squadra avrebbe distrutto i rimanenti token FT. La decisione è stata presa a causa dei token bruciati dell’anno scorso, quando la comunità stessa aveva deciso di distruggere 5.044.114.837.837,92336501 FT.

Non è nemmeno la prima volta che l’exchange si è trovato di fronte a una controversia. In passato si credeva che manipolasse il prezzo e il volume degli scambi di token. Un’altra cosa che la community aveva criticato è la procedura di scambio nota come “transaction fee mining”. Tale processo permette allo scambio di sbloccare il 51% della sua fornitura di token, che in precedenza era stata bloccata intenzionalmente.

La confusione si è acuita a causa delle dichiarazioni della piattaforma di aver distrutto i suoi token, per poi pubblicare su Twitter un “avviso di manutenzione del sistema” e le linee guida per il ritiro dei crypto asset. Non si sa se qualcuno sia poi riuscito a ritirare i propri asset dalla piattaforma, ma il valore del FCoin resta di 0 dollari secondo CoinMarketCap.