Il DCEP della Cina non avrà un impatto sui mercati delle criptovalute

Scritto da: Ali Raza
Marzo 11, 2020
  • Gli analisti dicono che lo sviluppo del DCEP avrà scarso impatto su altri crypto asset a lungo termine.
  • La Cina ha in programma di rendere la sua moneta digitale un asset centralizzato. Un crypto asset controllato terrebbe sotto controllo la sua volatilità.
  • L'azione della Cina sta incoraggiando un maggior numero di operatori tradizionali ad entrare nel settore delle blockchain e delle criptovalute.

La Cina non smette di adoperarsi per il lancio della propria moneta digitale, in quanto la Banca Popolare ha già depositato 84 brevetti. La Banca ha già sviluppato il suo programma per il lancio della valuta digitale.

Sulla base di un report del Financial Times, tra le 84 proposte ricevute dalla Banca vi è una proposta per i regolamenti interbancari con lo yuan e per l’emissione e la distribuzione di una moneta digitale della banca centrale (CBDC). Le proposte includono anche l’incorporazione di crypto wallet negli attuali conti bancari privati.

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Sebbene il governo cinese non si sia espresso apertamente in merito allo sviluppo, questi nuovi brevetti mostrano l’intensificarsi degli sforzi della Cina per accelerare il processo di introduzione di un sistema di pagamento elettronico (DCEP), al fine di competere vantaggiosamente con altre potenze economiche come l’UE e gli Stati Uniti.

Lo sviluppo potrebbe non avere un impatto sui crypto asset

Nemo Qin, un analista di eToro, ha dichiarato che questo recente sviluppo non avrà alcun impatto sui crypto asset nel lungo periodo. Ci sarà ancora uno stretto monitoraggio sull’emissione dello yuan, in quanto non ci sarà attività di trading su exchange di criptovalute esistenti o attività pubbliche di mining.

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Il DCEP sarà un asset centralizzato

La maggior parte delle criptovalute e delle valute digitali sono decentralizzate. Ma la Cina sostiene che il piano è di fare del DCEP un asset digitale centralizzato. In quanto valuta digitale emessa dal governo, non avrebbe un impatto sul mercato delle criptovalute.

Il Bitcoin, il più grande crypto asset al mondo, è passato da 7.400 a 10.300 dollari nell’ottobre dello scorso anno, con una crescita del 40%. L’aumento è avvenuto subito dopo che il presidente cinese Xi Jimping ha dichiarato che la Cina dovrebbe trarre il massimo vantaggio da quello che offrono le criptovalute e la tecnologia blockchain.

Il mercato ha reagito in modo eccessivo alla notizia, provocando l’aumento del valore del Bitcoin, ma ben presto ha cominciato a rallentare quando la crypto community ha cominciato a capire le intenzioni della Cina. Bitcoin è aumentato di circa il 37% del suo valore fino a quando ha iniziato a riprendersi dal mese scorso.

L’ambizione della Cina incoraggia più operatori

Molti operatori del settore tradizionale stanno seriamente considerando un’espansione in blockchain e criptovalute. Altri operatori si sono aggiunti, in quanto la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) ha già intrapreso discussioni su possibili casi di CBDC che consentono l’interoperabilità.

Qin ha rivelato che ci si aspetta che un maggior numero di banche centrali elabori i propri crypto asset attraverso la tecnologia blockchain.

Quest’anno la Cina dovrebbe lanciare lo yuan digitale, che potrebbe trasformare drasticamente l’economia in un’economia completamente digitalizzata. Secondo la Banca Popolare Cinese, l’obiettivo è quello di offrire più opzioni di pagamento digitale che accelerino le transazioni.