Bithumb collabora con Chainalysis dopo le nuove normative crypto coreane

Bithumb collabora con Chainalysis dopo le nuove normative crypto coreane
Ali Raza
12 mar 2020, 11:55 AM
  • Il crypto exchange sudcoreano, Bithumb, ha recentemente annunciato una partnership con una società forense di criptovalute Chainalysis.
  • La partnership arriva subito dopo l'approvazione da parte del Paese di nuove norme in materia di criptovalute che entreranno in vigore a pieno regime entro settembre 2021.
  • Ciò lascia alle aziende circa 18 mesi di tempo per conformarsi pienamente alle nuove normative altrimenti subiranno delle sanzioni.

Il crypto exchange della Corea del Sud, Bithumb, ha svelato la sua partnership con Chainalysis, una nota società forense di criptovalute. La partnership arriva subito dopo l'approvazione da parte del Paese di nuove norme in materia di criptovalute, che saranno molto più severe per quanto riguarda la piena conformità delle piattaforme alle normative.

Per questo motivo Bithumb ha deciso di utilizzare Chainalysis, e il suo strumento di analisi Reactor. L'exchange vuole utilizzare lo strumento per esaminare la propria piattaforma e identificare qualsiasi attività sospetta che potrebbe celarsi nel traffico.

L'impatto della nuova legge sull'ecosistema crypto della Corea

Il nuovo regolamento è stato approvato solo pochi giorni fa, sotto il nome di Special Financial Transactions Information Act, con alcune disposizioni che dovrebbero entrare in vigore tra circa 12 mesi. Il nuovo apparato stesso sarà implementato tra circa sei mesi, il che significa che gli exchange coreani e le altre imprese crypto dovranno essere pienamente conformi entro settembre 2021.

Nel frattempo, il responsabile della conformità di Bithumb, Sungmi Lee, si aspetta che i legislatori rafforzino ulteriormente la normativa con ulteriori aggiornamenti.

Il disegno di legge è stato approvato il 5 marzo dall'Assemblea nazionale della Corea del Sud e ha introdotto un sistema di permessi per i VASP (Virtual Asset Service Providers). La legge obbliga gli exchange a riferire le loro operazioni all'unità di intelligence finanziaria e a raccogliere presso le banche i conti con i nomi reali verificati. La mancata presentazione dei report necessari può comportare sanzioni che possono arrivare fino a cinque anni di carcere e multe di 42.000 dollari.

Infine, gli exchange devono anche garantire che i loro sistemi siano certificati dalla KISA (Korean Internet Security Agency), certificazione finora ottenuta da quattro di loro grazie al lungo iter, tra cui Upbit, Coinwon, Korbit e la stessa Bithumb.

Nel frattempo, Jason Bonds, che ricopre il ruolo di Chief Revenue Officer di Coinalysis, ha dichiarato che la crescita dell'uso di criptovalute in Corea del Sud porterà nuove normative che renderanno le soluzioni di analisi blockchain, come Chainalysis stessa, vitali per la conformità.