Tether adotta il prossimo sistema operativo open source per il mining di Bitcoin per promuovere la decentralizzazione

Tether adotta il prossimo sistema operativo open source per il mining di Bitcoin per promuovere la decentralizzazione
Rony Roy
10 giu 2025, 17:53 PM
  • Il MOS di Tether sarà open-source per supportare i miner di Bitcoin più piccoli.
  • L'uscita di MOS è prevista per il quarto trimestre del 2025.
  • Il progetto fa parte della più ampia spinta di Tether per decentralizzare l'infrastruttura di Bitcoin.

Il gigante delle stablecoin Tether renderà open source il suo software di mining di Bitcoin per aiutare i miner più piccoli a partecipare al settore del mining senza dover dipendere da piattaforme costose.

Secondo il CEO di Tether Paolo Ardoino, che ha annunciato i piani in un recente post su X, l'idea alla base di questa iniziativa è quella di "rendere il mining di nuovo grande" e parte di uno sforzo più ampio per decentralizzare l'infrastruttura di Bitcoin.

Il sistema operativo per il mining di Bitcoin (MOS), il cui rilascio è previsto per il quarto trimestre del 2025, sarà disponibile gratuitamente con la documentazione completa e le guide per l'utente.

Tether afferma che ciò consentirà alle aziende di tutte le dimensioni di gestire configurazioni di mining senza fare affidamento su software proprietari di terze parti, riducendo il costo di ingresso per gli operatori più piccoli.

La decisione di rendere open source il MOS arriva in un momento in cui il settore del mining di Bitcoin sta diventando sempre più competitivo.

Le imprese più grandi continuano a dominare grazie alle economie di scala, ai contratti di elettricità favorevoli e all'accesso ai mercati dei capitali.

Dopo l'halving del 2024, molte di queste aziende hanno modificato le loro strategie costruendo grandi titoli di stato su Bitcoin o riutilizzando l'hardware per applicazioni di intelligenza artificiale.

Al contrario, le operazioni di mining di piccole e medie dimensioni hanno faticato a tenere il passo con i crescenti costi delle infrastrutture e gli elevati requisiti di capitale iniziale.

L'iniziativa di Tether mira a livellare il campo di gioco offrendo strumenti open source che possono essere eseguiti sia su configurazioni hardware minime, come le schede Raspberry Pi, sia su mining farm su larga scala.

Che cos'è MOS?

Ardoino ha affermato che il MOS è stato progettato con un'architettura Internet of Things peer-to-peer e supporta un'ampia gamma di fornitori di hardware, tra cui contenitori a immersione e raffreddati ad aria, nonché componenti elettrici come i termostati.

Si prevede che questa flessibilità renderà il sistema più accessibile agli operatori più piccoli, comprese le aziende che generano la propria energia attraverso impianti solari o idroelettrici.

Una delle caratteristiche distintive di MOS è il suo sistema di plug-in modulare, che consentirebbe agli sviluppatori di creare e condividere componenti personalizzati adatti a varie configurazioni di mining, rendendo l'architettura complessiva più personalizzabile in base alle esigenze operative.

Ci sono anche piani per integrare la piattaforma AI decentralizzata QVAC (QuantumVerse Automatic Computer) di Tether, che consente agli agenti di intelligenza artificiale di essere eseguiti localmente sui dispositivi degli utenti senza fare affidamento sui servizi cloud.

Un'integrazione QVAC aiuterebbe a "creare report migliori e migliorare la produzione/prestazioni sulla base di strumenti di intelligenza artificiale personalizzati che apprendono dagli enormi set di dati generati dal sistema operativo Mining", ha aggiunto Ardiono.

In poche parole, QVAC consente alle operazioni di mining di distribuire agenti AI direttamente sull'hardware locale, consentendo l'ottimizzazione delle prestazioni in tempo reale, la manutenzione predittiva e una migliore efficienza energetica.

L'ultima decisione è una delle tante iniziative lanciate da Tether per supportare la decentralizzazione all'interno dell'ecosistema Bitcoin.

Ad aprile, l'emittente di stablecoin ha collaborato con la mining pool Ocean per aiutare a distribuire il potere di costruzione dei blocchi indirizzando il suo hashrate al protocollo.

All'epoca, Ardiono aveva affermato che Tether intendeva "fortificare Bitcoin contro le forze centralizzatrici".