Liverpool emerge come la migliore città del Regno Unito per le criptovalute mentre le abitudini digitali cambiano

  • Sheffield supera l'uso di TikTok e dello streaming musicale.
  • Manchester registra la più alta attività su Instagram con il 27%.
  • Il 64% dei britannici è online tra le 23 e le 6 del mattino.

Liverpool è diventata la città più esperta di criptovalute del Regno Unito, secondo un nuovo sondaggio sul comportamento digitale di Openreach.

Lo studio, pubblicato in occasione del 25° anniversario della prima connessione a banda larga domestica della Gran Bretagna, rivela variazioni regionali nel modo in cui il pubblico britannico interagisce con Internet.

Mentre le abitudini online continuano ad evolversi in tutte le città, Liverpool ha assunto un ruolo guida nella finanza digitale, con il 13% della sua popolazione che investe regolarmente in criptovalute e controlla i prezzi delle azioni, più di qualsiasi altra città del paese.

L'adozione delle criptovalute è la più alta a Liverpool con il 13%

Il rapporto di Openreach identifica Liverpool come il principale hub del Regno Unito per l'attività di criptovaluta. Secondo i dati, il 13% degli abitanti di Liverpool è attivo nel settore delle criptovalute, sia nel trading che nel monitoraggio degli asset digitali.

Questo la rende la città top per l'impegno nel settore delle criptovalute, superando i principali centri urbani come Londra e Manchester.

Sheffield è in testa a TikTok e allo streaming musicale, con il 32% e il 30% di utilizzo

Mentre Liverpool sta guidando l'impegno finanziario online, Sheffield sta tracciando il proprio percorso digitale.

La città ha la quota più alta di utenti TikTok del paese con il 32% ed è anche in testa allo streaming musicale, con il 30% dei residenti che utilizzano piattaforme di streaming musicale.

In particolare, le famiglie di Sheffield trascorrono più tempo online di qualsiasi altra città del Regno Unito. Circa il 32% delle case di Sheffield segnala un utilizzo online giornaliero superiore a cinque ore.

Questa cifra supera significativamente la media nazionale e contrasta con Brighton, dove solo l'11% delle persone segnala un tempo online simile.

Lo studio ha rilevato che in tutta la Gran Bretagna, la persona media trascorre circa tre ore e mezza online ogni giorno. Tuttavia, il 20% ammette di andare ben oltre le cinque ore.

Anche l'uso notturno di Internet è comune, con il 64% degli intervistati che afferma di essere online tra le 23:00 e le 6:00, YouTube è il sito più visitato durante quelle ore, soprattutto dagli utenti più giovani.

Manchester domina Instagram, mentre Leeds resta con Facebook

La tendenza tecnologica del nord continua a Manchester, dove il 27% della popolazione utilizza attivamente Instagram, il tasso più alto del paese.

La città mostra una preferenza per le piattaforme visive e le reti di condivisione dei contenuti, che la rendono una roccaforte per l'interazione sociale basata sulle immagini.

Nel frattempo, a Leeds, le preferenze digitali si orientano maggiormente verso le piattaforme tradizionali. La città ha registrato il più alto utilizzo di Facebook in tutto il Regno Unito, con il 43% dei residenti che afferma di trascorrere spesso del tempo sulla piattaforma.

La preferenza per Facebook a Leeds è in contrasto con il crescente uso di nuove piattaforme social altrove nel nord.

Londra, al contrario, è emersa come la capitale delle app di incontri del Regno Unito, con il 24% della sua popolazione che utilizza piattaforme come Tinder o Bumble almeno tre volte a settimana. Questo è ben al di sopra della media nazionale, che si attesta ad appena il 4% per il coinvolgimento nelle app di appuntamenti.

Il sondaggio evidenzia l'affaticamento digitale tra i residenti nel Regno Unito

Nonostante l'aumento dell'uso di Internet, lo studio ha rivelato crescenti preoccupazioni per il benessere digitale.

Circa il 43% delle persone ritiene di perdere tempo online, mentre il 37% è turbato dalla frequenza con cui "scorre" le ore su Internet.

Un altro 33% ha dichiarato di ritenere che sarebbe più rilassato se trascorresse meno tempo utilizzando i dispositivi digitali.

La ricerca è stata commissionata da Openreach in concomitanza con una pietra miliare significativa nella storia della banda larga del Regno Unito: la prima installazione domestica di banda larga, avvenuta nell'aprile 2000 a Basildon, nell'Essex.

Da allora, l'accesso a Internet è diventato onnipresente, plasmando tutto, dal comportamento finanziario al tempo libero.

Katie Milligan, Deputy CEO di Openreach, ha osservato che, sebbene la connettività digitale sia diventata parte integrante della vita moderna, è incoraggiante che anche gli utenti riconoscano la necessità di un equilibrio.