L'Indonesia aumenta le tasse sulle criptovalute per gli exchange esteri, mentre l'uso interno aumenta del 39%

L'Indonesia aumenta le tasse sulle criptovalute per gli exchange esteri, mentre l'uso interno aumenta del 39%
Diya Poddar
30 lug 2025, 12:10 PM
  • Le piattaforme nazionali devono affrontare un aumento delle tasse più contenuto allo 0,21%.
  • L'IVA sul mining di criptovalute è raddoppiata dall'1,1% al 2,2%.
  • Gli acquirenti non pagano più l'IVA sulle criptovalute. Acquisti

L'Indonesia ha introdotto modifiche radicali alla sua struttura fiscale sulle criptovalute, prendendo di mira gli exchange e i miner di criptovalute all'estero con tariffe più elevate, alleggerendo al contempo l'onere per gli acquirenti.

Il nuovo regolamento finanziario, applicato dal Ministero delle Finanze, entrerà in vigore il 1° agosto, secondo un rapporto di Reuters.

Introduce un'aliquota fiscale più elevata dell'1% per le transazioni crypto effettuate tramite exchange esteri, rispetto al precedente 0,2%, e raddoppia l'IVA per le attività di mining crypto.

La mossa riflette l'offerta dell'Indonesia di rafforzare la supervisione normativa sul settore degli asset digitali in rapida crescita del paese, aumentando al contempo la sua base imponibile.

Le transazioni crypto su piattaforme estere sono ora tassate all'1%

Le nuove regole significano che i venditori di criptovalute che utilizzano piattaforme estere, come Binance, Bitget e Bybit, sono ora tenuti a pagare una tassa dell'1% su ogni transazione, rispetto allo 0,2%.

Gli exchange nazionali, tra cui Indodax, Pintu e Tokocrypto, sono soggetti a un'aliquota fiscale inferiore dello 0,21%, aumentata rispetto al precedente 0,11%.

Questo aumento dello 0,8% per gli operatori stranieri potrebbe spingere le piattaforme globali a rivalutare le loro operazioni indonesiane.

Le piattaforme nazionali, nonostante debbano far fronte a un lieve aumento delle imposte, possono beneficiare del vantaggio competitivo fornito dalla disparità di trattamento fiscale.

La regolamentazione potrebbe spingere un maggior numero di utenti a spostarsi verso gli exchange locali, in particolare con l'aumento dei costi di transazione per le alternative internazionali.

I miner di criptovalute devono affrontare un aumento dell'aliquota IVA dall'1,1% al 2,2%

Oltre alle modifiche alla tassa sulle transazioni, il governo ha raddoppiato l'IVA sul mining di criptovalute, dall'1,1% al 2,2%, inasprendo ulteriormente il contesto fiscale per le operazioni di asset digitali nel paese.

Sebbene la misura possa frenare alcune attività di mining, il più ampio mercato delle criptovalute in Indonesia continua a mostrare resilienza, come evidenziato dai forti dati di crescita riportati dalle autorità di regolamentazione.

Al contrario, agli acquirenti di criptovalute è stata concessa una pausa.

Il nuovo regolamento elimina l'imposta sul valore aggiunto per i clienti, eliminando la precedente aliquota IVA dallo 0,11% allo 0,22%.

Questo cambiamento mira a mantenere la base di investitori al dettaglio coinvolta anche se le tasse sulle piattaforme e sui miner aumentano.

L'attività crypto nazionale raggiungerà i 39,67 miliardi di dollari nel 2024

Secondo la Financial Services Authority (OJK), i volumi delle transazioni di criptovalute in Indonesia sono triplicati nel 2024 rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 39,67 miliardi di dollari.

Questa attività in crescita segnala un mercato degli asset digitali sempre più robusto nonostante l'inasprimento normativo.

Solo nel maggio 2025, le transazioni crypto hanno raggiunto 49,57 trilioni di rupie (3,02 miliardi di dollari), segnando un'impennata del 39,21% su base mensile.

Anche il numero di trader di criptovalute nel paese è salito a 14,78 milioni entro maggio 2025, con un aumento del 4,38% rispetto ai dati di aprile, superando il numero totale di investitori nel mercato azionario indonesiano.

L'aumento dell'utilizzo delle criptovalute ha spinto il governo ad allineare la politica fiscale con le tendenze del mercato digitale.

Le ultime misure del governo indonesiano riflettono una strategia più ampia per formalizzare e monitorare il settore degli asset digitali.

Sebbene gli oneri fiscali per le piattaforme e i miner siano aumentati, l'esenzione dall'IVA per gli acquirenti potrebbe attenuare l'impatto per gli utenti finali e mantenere lo slancio nell'economia delle criptovalute del paese.