Il Giappone vieterà l'insider trading di criptovalute in base alle proposte di emendamento della FIEA

Il Giappone vieterà l'insider trading di criptovalute in base alle proposte di emendamento della FIEA
Rony Roy
15 ott 2025, 11:08 AM
  • La FSA mira a introdurre emendamenti per vietare esplicitamente l'insider trading nei mercati delle criptovalute.
  • Le nuove norme conferirebbero poteri esecutivi alla Securities and Exchange Surveillance Commission.
  • Il quadro sarà presentato al parlamento giapponese il prossimo anno.

Le autorità di regolamentazione giapponesi stanno cercando di inasprire le normative nel tentativo di vietare l'insider trading nel settore delle criptovalute.

Secondo un rapporto di Nikkei del 15 ottobre, l'Agenzia giapponese per i servizi finanziari introdurrà una serie di emendamenti legislativi volti a frenare le pratiche di trading sleali nei mercati degli asset digitali.

Le modifiche proposte saranno presentate al parlamento nazionale il prossimo anno, il che segnerà la prima volta che l'insider trading che coinvolge le criptovalute sarà formalmente affrontato ai sensi del Financial Instruments and Exchange Act del Giappone.

Nell'ambito del prossimo quadro, alla Securities and Exchange Surveillance Commission sarà concessa maggiore autorità per indagare sulle operazioni sospettate di essere basate su informazioni non pubbliche.

In tali casi, il CSSIT potrà raccomandare sanzioni pecuniarie proporzionate ai profitti realizzati o addirittura avviare deferimenti penali.

La FSA prevede di definire un elenco chiaro di attività che rientrerebbero in questo nuovo set di regole, come il trading di token in base alla conoscenza delle prossime quotazioni in borsa o di vulnerabilità di sicurezza non divulgate.

Inoltre, i regolamenti vieterebbero esplicitamente l'utilizzo di informazioni riservate per trarre profitto dalle operazioni di criptovalute, proprio come le restrizioni esistenti per gli asset finanziari tradizionali.

Si prevede inoltre che la FSA convochi un gruppo di lavoro entro la fine dell'anno per finalizzare i dettagli operativi ed emettere linee guida che serviranno come base per l'applicazione una volta adottate le nuove regole.

Secondo il rapporto, queste modifiche sono state introdotte per portare le criptovalute sotto lo stesso ombrello normativo di azioni e obbligazioni.

Al momento, le regole sull'insider trading in Giappone non si applicano alle criptovalute.

Invece, gli asset digitali sono regolamentati dal Payment Services Act, che è stato progettato principalmente pensando alle funzioni di pagamento piuttosto che ai casi d'uso degli investimenti.

Ciò ha lasciato una notevole lacuna nella supervisione, in particolare perché sempre più individui e istituzioni iniziano a trattare le criptovalute come un veicolo di investimento.

Fino ad ora, le forze dell'ordine in Giappone dovevano fare affidamento sull'autoregolamentazione monitorando il settore attraverso exchange crypto e la Japan Virtual and Crypto Assets Exchange Association.

Secondo gli operatori del settore, questo approccio non ha i denti necessari per scoraggiare la manipolazione.

Tuttavia, l'identificazione dell'insider trading nel settore delle criptovalute presenta sfide uniche.

A differenza delle azioni, dove gli emittenti e gli addetti ai lavori dell'azienda sono chiaramente definiti, molti progetti crypto operano con una struttura decentralizzata e senza emittenti formali, rendendo difficile determinare chi si qualifica come insider e cosa costituisce esattamente un'informazione sensibile.

Le autorità di regolamentazione dovranno probabilmente affrontare una curva di apprendimento ripida quando cercheranno di distinguere tra attività di mercato legale e condotta illecita nello spazio.

Il Giappone si concentra sulla regolamentazione delle criptovalute e sulle stablecoin

Detto questo, il Giappone ha già iniziato a muoversi verso un approccio più strutturato alla supervisione degli asset digitali.

Negli ultimi anni, la FSA ha implementato una serie di politiche per migliorare l'integrità del settore, tra cui requisiti di licenza più severi per gli exchange, requisiti di capitale e standard di sicurezza obbligatori.

Tra le altre iniziative, il Giappone sta spingendo per il lancio della sua prima stablecoin ufficiale ancorata allo yen per sfidare il dominio delle alternative ancorate al dollaro.

L'iniziativa, guidata dalla società fintech JPYC con sede a Tokyo, è stata annunciata dopo che la FSA ha riclassificato le stablecoin come asset denominati in valuta e ha aperto la strada all'emissione di entità regolamentate.