Twenty One Capital facilita l'installazione della statua di Satoshi Nakamoto al NYSE

Twenty One Capital facilita l'installazione della statua di Satoshi Nakamoto al NYSE
Charles Thuo
11 dic 2025, 13:03 PM
  • Statua di Satoshi Nakamoto installata al NYSE, facilitata da Twenty One Capital.
  • La statua fa parte di una serie globale di 21 pezzi chiamata "Satoshi scomparsa".
  • Bitcoin sta guadagnando riconoscimento istituzionale, con aziende che detengono oltre 3,7 milioni di BTC.

Una statua in bronzo del misterioso creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, si trova ora nel cuore della Borsa di New York, sottolineando come le istituzioni finanziarie tradizionali stiano riconoscendo sempre più l'importanza delle criptovalute.

L'installazione, organizzata dalla società Bitcoin Twenty One Capital, è il sesto di 21 monumenti pianificati e segna il percorso di Bitcoin da esperimento digitale di nicchia a forza influente nella finanza e nella cultura globale.

La statua di Satoshi Nakamoto

La statua, realizzata dall'artista italiana Valentina Picozzi, fa parte della sua serie "Satoshi scomparso", che ritrae l'inventore anonimo come una figura seduta con un portatile, che svanisce nell'ambiente circostante.

Picozzi, che opera sotto il pseudonimo di Satoshigallery, ha descritto il suo lavoro installato al NYSE come "sconvolgente" e "oltre i nostri sogni più sfrenati", sottolineando il significato simbolico della fusione dei sistemi digitali emergenti con le istituzioni finanziarie tradizionali.

I funzionari della NYSE hanno condiviso questo sentimento, definendo la collocazione "terreno condiviso tra sistemi emergenti e istituzioni consolidate."

Il momento della presentazione è particolarmente toccante, coincidendo con l'anniversario della mailing list di Bitcoin, lanciata da Nakamoto il 10 dicembre 2008.

Nakamoto ha minato il primo blocco Bitcoin il 3 gennaio 2009, creando le basi per il primo sistema di pagamento decentralizzato.

Nel 2010, Laszlo Hanyecz ha completato il primo acquisto documentato con Bitcoin, spendendo 10.000 BTC per due pizze.

Questi traguardi illustrano il percorso dalle origini sperimentali di Bitcoin fino al suo attuale status di asset istituzionale.

21 statue previste per l'installazione in tutto il mondo

La campagna globale per le statue di Picozzi attira l'attenzione sul limite di 21 milioni di monete di Bitcoin, con sei delle 21 installazioni pianificate ora completate, inclusi sedi in Svizzera, El Salvador, Giappone, Vietnam e Miami.

La serie incarna sia le dimensioni tecnologiche che culturali di Bitcoin, ritraendo Satoshi come una figura enigmatica il cui lavoro persiste nel codice piuttosto che di persona.

Le installazioni precedenti, come l'originale a Budapest, presentano un disegno speculare e senza volto che rappresenta la filosofia del "siamo tutti Satoshi", mentre il design scomparso di Picozzi sottolinea la sottile presenza dell'inventore dietro l'innovazione.

L'iniziativa ha però affrontato delle sfide, tra cui atti di vandalismo in Svizzera, dove una statua è stata rubata e gettata nel lago Lugano, eppure la campagna continua ad andare avanti.

Picozzi intende completare tutti e 21 i monumenti, creando una rete mondiale che memorizzi la storia di Bitcoin mettendo in risalto la creatività e l'ingegno degli sviluppatori che hanno costruito l'ecosistema.

Il coinvolgimento di Twenty One Capital

Twenty One Capital, che ha recentemente iniziato a essere quotata in borsa sulla NYSE con il ticker XXI, ha orchestrato l'installazione come parte di un più ampio sforzo per consolidare la propria presenza nell'ecosistema aziendale di Bitcoin.

L'azienda detiene circa 43.500 Bitcoin, valutati quasi 3,9 miliardi di dollari, rendendola uno dei maggiori detentori aziendali a livello globale.

Nonostante ciò, le azioni di Twenty One sono state aperte sotto le aspettative, con il titolo che è sceso di circa il 19% al suo debutto in borsa dopo una fusione con assegni in bianco.

Il CEO Jack Mallers, che ha anche fondato il fornitore di pagamenti Lightning Network Strike, ha sottolineato che l'azienda mira a offrire servizi oltre all'accumulo di Bitcoin e non si scambia a un prezzo premium rispetto al valore netto degli asset, distinguendola dalle altre società di tesoreria di asset digitali.

La statua evidenzia anche la crescente accettazione di Bitcoin a Wall Street, dove società pubbliche, società private, paesi e fondi negoziati in borsa detengono ora collettivamente oltre 3,7 milioni di BTC, per un valore superiore a 336 miliardi di dollari.

Istituzioni che un tempo erano scettiche, inclusi importanti dirigenti finanziari come il CEO di BlackRock Larry Fink, hanno sempre più abbracciato questa classe di asset, utilizzando ETF e titoli di Stato aziendali come veicoli di partecipazione.

Questo interesse istituzionale riflette un cambiamento più ampio di percezione, spostando le criptovalute dallo scetticismo normativo e dal tabù di mercato verso il riconoscimento mainstream.