Sui, Avalanche, TON hanno guidato il dump dei token L1 nel 2025: qual è la prospettiva?
- I token Sui, Avalanche e TON sono calati drasticamente nel 2025.
- BNB e TRON hanno contradvertito la tendenza con lievi guadagni.
- Gli analisti si aspettano un nuovo slancio per i top L1 token nel 2026.
Bitcoin è salito a 126.000 dollari nel 2025, mentre Ethereum si è avvicinato a 5.000 dollari, ma questo è stato un anno difficile per i mercati delle criptovalute.
E molti progetti nell'ecosistema blockchain di livello 1 (L1) hanno subito cali diffusi.
La svendita diffusa ha visto diverse reti di alto profilo subire perdite pesanti, nonostante alcune vittorie importanti.
Tra questi principali vi sono gli sviluppi regolatori, l'interesse istituzionale e la crescita più ampia dell'ecosistema.
Un anno di sofferenza per i primi gettoni L1
Sui, Avalanche e TON hanno subito i riduzioni più gravi tra le top L1.
Principalmente, è il risultato della cautela degli investitori in un contesto di spostamento dei flussi di capitale verso narrazioni più consolidate o di nicchia.
I dati di Castle Labs hanno evidenziato la sostanziale sottoperformance dei token L1 durante tutto il 2025.
Mentre alcune catene focalizzate sulla privacy o legacy hanno resistito, la maggioranza ha subito una pressione significativa.
I cali più rilevanti includono Hyperliquid (HYPE) in calo del 6,5%, Ethereum (ETH) del 15,3% e Solana (SOL) del 35,9%.
I cali più marcati sono arrivati dalle nuove reti ad alta produttività.
Sui (SUI) è sceso del 67,3%, Avalanche (AVAX) del 67,9% e TON del 73,8%. Queste perdite si sono verificate in alcuni casi in un contesto di forte attività on-chain, come l'aumento del valore totale bloccato e dei volumi di transazione.
Tuttavia, il sentiment del mercato favoriva l'allocazione selettiva, con il capitale che ruotava lontano dalle scommesse speculative L1.
I fattori che hanno contribuito alla crisi includevano la concorrenza delle soluzioni di scaling Layer 2, l'adozione ritardata in settori chiave come gaming e DeFi, e un comportamento di rischio inconnesso più ampio nelle altcoin.
Le catene L1 più piccole, in particolare, hanno perso traffico verso ecosistemi più maturi, aggravando la pressione sui prezzi.
BNB e TRON hanno incontrovertito la tendenza
In mezzo alle difficoltà del settore L1, Binance Coin (BNB) e Tron (TRX) si sono distinte come rare performance superiori.
Il token BNB ha registrato guadagni di poco più del 18% da inizio anno, dopo essere andato in fase parabolica mentre il prezzo ha raggiunto un nuovo massimo storico sopra i 1.300 dollari.
TRON ha mostrato anche resilienza, con un rendimento poco inferiore al 10% nel 2025.
La resilienza di BNB derivava dalla sua profonda integrazione con l'ecosistema Binance, il più grande exchange crypto al mondo.
I punti di forza principali includono la tokenomica deflazionistica tramite bruciatura regolare di monete, che riduce l'offerta e supporta la stabilità dei prezzi, insieme all'utilità negli sconti sulle commissioni di trading, nello staking e nella governance all'interno di Binance Smart Chain.
L'elevata attività della catena ha beneficiato di partnership istituzionali ed espansioni in DeFi e NFT, così come le strategie di tesoreria degli asset digitali.
Queste tendenze e altri fattori potrebbero influenzare le prospettive dei prezzi della BNB nel 2026.
TRX, allo stesso modo, ha dimostrato stabilità grazie al dominio di Tron nei trasferimenti di stablecoin e nelle transazioni a basso costo.
L'attività di Memecoin e l'attenzione della rete su applicazioni ad alto rendimento, in particolare nella condivisione di contenuti e nell'intrattenimento decentralizzato, hanno favorito i rialzetti.
Tuttavia, l'esplosione dei ricavi di Tron, alimentata dal dominio dell'USDT, ha fornito un cuscinetto per gli acquirenti mentre la volatilità colpiva i pari contro quella del mercato.
Prospettive di mercato: settori da tenere d'occhio nel 2026
Nonostante il calo del 2025 per molti token L1, le narrazioni crypto più ampie hanno dipinto un quadro più sfumato.
Secondo la recente analisi di CoinGecko sui settori crypto redditizi nell'ultimo anno, le privacy coin e le asset coin reali hanno mostrato una notevole trazione.
Real World Assets (RWA) è emerso come il settore con le migliori performance con rendimenti medi di quasi il 186% da inizio anno.
A guidare questo aumento è stata la tokenizzazione di asset tradizionali come i Treasury e il credito privato. Curiosamente, la categoria L1 nel suo complesso si è classificata seconda con circa l'80% di guadagni medi.
Le monete per la privacy come Zcash e Monero sono esplose spingendo il segmento verso il verde.
Un altro settore che ha registrato guadagni significativi è quello "Made in USA", che ha registrato circa il 30% da inizio anno al 26 dicembre 2025.
Tuttavia, Memecoin, token AI, DePIN e GameFi sono tutti sulla buona strada per chiudere l'anno in rosso.
In vista del 2026, gli analisti prevedono un ambiente cautamente ottimista per le criptovalute.
I tagli previsti ai tassi di interesse potrebbero aumentare la liquidità degli asset rischiosi, mentre l'avanzamento della tokenizzazione e dell'adozione delle stablecoin potrebbe rafforzare le operazioni infrastrutturali.
Per i token L1 in particolare, la differenziazione attraverso casi d'uso specializzati potrebbe stimolare il recupero.
Nel frattempo, gli afflussi istituzionali, la chiarezza normativa e un rinnovato focus sui fondamentali potrebbero favorire le monete consolidate.
Rally del mercato crypto: perché Bitcoin e altcoin salgono (12 giugno)
Dogecoin resta sotto $0.085; il sentiment retail rimane debole
L'interesse retail rinnovato spingerà Hyperliquid verso i $60?
Analisi del prezzo di BONK: il livello $0.0000040 che può cambiare tutto
Bitcoin riconquisterà i $65K nonostante gli outflow dagli ETF? Previsioni
Nessun risultato trovato
Caricamento articoli...
Failed to load articles. Please try again.