La Nigeria applica la supervisione delle criptovalute legate all'identità con la nuova legge fiscale

La Nigeria applica la supervisione delle criptovalute legate all'identità con la nuova legge fiscale
Rony Roy
13 gen 2026, 10:24 AM
  • I VASP in Nigeria ora sono tenuti a inviare report mensili con l'identità dell'utente e i dettagli delle transazioni.
  • Il framework NTAA 2025 collega l'attività crypto ai dati fiscali.
  • Le regole di rendicontazione della Nigeria rispecchiano quelle dell'OCSE CARF per limitare l'evasione fiscale e migliorare la supervisione.

La Nigeria ha ufficialmente iniziato a far rispettare la supervisione basata sull'identità delle attività in criptovalute, introducendo un nuovo regime che lega le transazioni di beni virtuali ai contribuenti individuali ai sensi del Nigeria Tax Administration Act (NTAA) 2025.

Dal 1° gennaio 2026, i Virtual Asset Service Provider (VASP) operanti in Nigeria sono tenuti a fornire informazioni dettagliate sui clienti e sulle transazioni al Nigeria Revenue Service (NRS), nonché alla Securities and Exchange Commission (SEC).

Il quadro di rendicontazione della NTAA è strettamente allineato con il Marco di Segnalazione delle Cripto-Asset (CARF) dell'OCSE, entrato in vigore il 1° gennaio 2026.

Secondo il CARF, le giurisdizioni membri acquisiscono la possibilità di raccogliere e condividere informazioni sulle transazioni di beni digitali oltre confine, aiutando a combattere l'evasione fiscale.

Integrando sistemi di identità come TIN e NIN nella sua pipeline di reportistica, la Nigeria ora si aggiunge a paesi come il Regno Unito, dove i fornitori di servizi crypto sono già tenuti a raccogliere e condividere dati degli utenti legati alle tasse.

Come terrà traccia le transazioni crypto la Nigeria?

Al centro di questo quadro c'è l'uso del Numero di Identificazione Fiscale (TIN) e del Numero Nazionale di Identificazione (NIN), due strumenti chiave ora utilizzati per tracciare l'attività crypto fino a individui nominati.

Il TIN viene assegnato a individui e imprese dalla NRS e dal Joint Revenue Board, fungendo da principale indicatore di conformità e applicazione all'interno del sistema fiscale nigeriano.

Nel frattempo, il NIN ancorano l'identità di ogni cittadino nel database biometrico nazionale, contenente dati sul volto e sulle impronte digitali.

Imponendo a tutti i VASP di raccogliere e inviare entrambi gli identificatori, la Nigeria ha creato un sistema in grado di mappare le transazioni digitali ai registri fiscali reali, evitando la necessità di software complessi di sorveglianza blockchain.

Le autorità possono ora richiedere dati degli utenti e cronologie delle transazioni senza preavviso, colmando le lacune di applicazione che in passato permettevano ai profitti delle criptovalute di rimanere non tassati.

Secondo le disposizioni della NTAA, le dichiarazioni mensili delle borse devono includere dettagli chiave sul servizio fornito, sul tipo e il valore degli asset transatti, e l'identità completa sia del cliente che di eventuali controparti coinvolte.

Questi includono nomi, informazioni di contatto, ID fiscali e, quando applicabile, il NIN.

Inoltre, i VASP devono segnalare transazioni insolitamente grandi o sospette e condividere tali allerti sia con le autorità fiscali sia con l'Unità di Intelligence Finanziaria Nigeriana (NFIU).

Si prevede inoltre che gli exchange crypto conservino i registri dei clienti, i dati di identificazione e le storie delle transazioni per almeno sette anni dalla data dell'ultima attività.

Il mancato rispetto dei requisiti di segnalazione può comportare una multa di ₦10 milioni ($7.014) nel primo mese, con multe ricorrenti per ogni mese successivo di mancata conformità.

La SEC ha inoltre avuto il potere di sospendere o revocare licenze per violazioni sostenute.

Tassa sulle criptovalute per sostenere l'economia nigeriana

Secondo le stime ufficiali, la Nigeria ha gestito oltre 92,1 miliardi di dollari in transazioni di asset digitali tra luglio 2024 e giugno 2025.

Sebbene la cifra rifletta il valore totale trasportato, non i profitti, il governo considera anche una piccola parte di esso come una potenziale fonte significativa di entrate fiscali.

Con le entrate petrolifere sotto pressione e un rapporto tassa/PIL tra i più bassi dell'Africa, le autorità guardano all'economia digitale come nuova frontiera per la riscossione delle entrate.

Il governo spera di aumentare il rapporto tassa/PIL al 18% entro il 2027, rispetto a meno del 10% attuale.