BTC torna a $69K: cosa ha scatenato il crollo e può riprendersi?

BTC torna a $69K: cosa ha scatenato il crollo e può riprendersi?
Utkarsh Roshan
19 mar 2026, 18:52 PM
  • Bitcoin scende sotto i $70K tra impennata del petrolio e incertezza macro.
  • La posizione della Fed e le preoccupazioni sull'inflazione mettono sotto pressione gli asset rischiosi.
  • Le vendite delle 'whale' e prospettive normative più deboli aumentano il rischio al ribasso.

Bitcoin è sceso di circa il 3% giovedì, scivolando al di sotto del livello chiave di $70,000 e attestandosi intorno a $69,500 dopo essere salito brevemente sopra $71,000 all'inizio della giornata.

Il movimento segna un netto ribaltamento rispetto a pochi giorni fa, quando Bitcoin era salito vicino a $76,000 e sembrava destinato a mantenersi sopra la soglia psicologica di $70,000.

L'aumento dei prezzi dell'energia, l'inflazione persistente e il cambiamento delle aspettative sui tassi d'interesse pesano sul sentiment, mentre le vendite da parte di grandi detentori e l'incertezza normativa aggiungono ulteriori venti contrari.

Con la volatilità in aumento, la direzione di breve termine di Bitcoin resterà probabilmente strettamente legata agli sviluppi dei mercati globali, in particolare ai prezzi dell'energia e ai segnali di politica delle banche centrali.

Impennata del petrolio e tensioni geopolitiche pesano

Il calo arriva mentre l'aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha scatenato un forte aumento dei prezzi dell'energia, riducendo l'appetito degli investitori per gli asset rischiosi.

Il Brent è salito fino a $119 al barile, mentre il West Texas Intermediate si è spinto verso $97.

L'aumento dei prezzi è seguito a lanci di missili dell'Iran contro un impianto chiave in Qatar, insieme agli attacchi precedenti al giacimento di gas South Pars in Iran.

L'escalation ha aumentato l'incertezza sui mercati globali, con l'energia che emerge come fattore chiave del sentiment.

Inflazione e aspettative sui tassi aggiungono pressione

I prezzi più alti del petrolio hanno intensificato le preoccupazioni sull'inflazione, aggravando le pressioni macro già esistenti.

Dati recenti hanno mostrato che l'inflazione dei prezzi alla produzione è salita al 3.4%, anche prima dello shock energetico.

Jerome Powell ha segnalato che i tassi d'interesse non saranno ridotti fino a quando non ci saranno progressi più chiari sull'inflazione, riducendo le aspettative di un allentamento monetario nel breve termine.

La Federal Reserve ha mantenuto i tassi nella fascia 3.5%-3.75%, mentre i responsabili politici continuano a monitorare la volatilità nei mercati energetici.

Il segretario del Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che il governo non intende intervenire direttamente nei mercati finanziari, sebbene misure come il rilascio di petrolio dalla Strategic Petroleum Reserve restino oggetto di valutazione.

Il cambiamento nelle aspettative sui tassi ha inciso sulle criptovalute, che tendono a essere sensibili alle condizioni di liquidità e all'appetito per il rischio degli investitori.

Le vendite delle 'whale' aumentano la pressione al ribasso

I dati on-chain indicano che grandi detentori precoci di Bitcoin hanno contribuito alla recente svendita.

La piattaforma di analisi blockchain Lookonchain ha riportato che almeno due detentori a lungo termine hanno venduto oltre 1,650 BTC, per un valore superiore a $117 milioni.

Un grande detentore ha ceduto 650 BTC dopo aver precedentemente venduto 11,000 BTC, mentre un altro early adopter ha liquidato un'intera posizione da 1,000 BTC.

L'attività di vendita ha aggiunto volatilità a breve termine, rinforzando la pressione sui prezzi al ribasso.

Citi taglia le previsioni sui prezzi

Aggiungendo al sentiment prudente, Citigroup ha abbassato all'inizio di questa settimana le sue previsioni sui prezzi a 12 mesi sia per Bitcoin che per Ethereum.

Gli analisti hanno ridotto il target per Bitcoin a $112,000 da $143,000 e la previsione per Ethereum a $3,175 da $4,304.

Il strategist di Citi Alex Saunders ha affermato che il progresso più lento della legislazione crypto negli Stati Uniti ha ristretto la finestra per i catalizzatori normativi che potrebbero sostenere l'adozione istituzionale e gli afflussi guidati dagli ETF.

La società ha avvertito che, in uno scenario recessivo, Bitcoin potrebbe scendere fino a $58,000, mentre in uno scenario rialzista i prezzi potrebbero salire fino a $165,000, a seconda delle condizioni di domanda.