BTC mantiene i $71.000: ci sono segnali di svolta?

BTC mantiene i $71.000: ci sono segnali di svolta?
Utkarsh Roshan
25 mar 2026, 18:37 PM
  • Bitcoin si stabilizza vicino a $71.000 con sentiment istituzionale misto.
  • Questa settimana i flussi ETF si alternano tra afflussi e deflussi.
  • Il lancio dell'ETF Bitcoin di Morgan Stanley sembra imminente.

Bitcoin è stato scambiato intorno a $71.000 mercoledì, mantenendo i guadagni registrati all'inizio della settimana ma mostrando segnali di consolidamento mentre il sentimento istituzionale resta diviso.

Nonostante la modesta ripresa, i flussi verso gli ETF spot indicano una crescente indecisione tra i grandi investitori.

I dati di CoinGlass hanno mostrato che gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi di $167.20 million lunedì, seguiti da deflussi di $66.60 million martedì, riflettendo la mancanza di convinzione in entrambe le direzioni.

Il posizionamento sui mercati dei derivati ha confermato quella cautela, con i trader senza un chiaro bias direzionale.

L'attività contenuta suggerisce che Bitcoin potrebbe rimanere in una fascia di oscillazione nel breve termine.

L'incertezza geopolitica pesa sull'appetito per il rischio

La recente ripresa dei prezzi è stata inizialmente guidata dal miglioramento del sentiment di rischio dopo che il presidente USA Donald Trump ha segnalato la possibilità di colloqui di pace con l'Iran all'inizio di questa settimana.

Bitcoin è salito di oltre il 4% lunedì a seguito di tali sviluppi.

Tuttavia, l'incertezza che circonda i negoziati ha mantenuto i mercati in stato di tensione.

Il portavoce militare dell'Iran ha respinto i tentativi statunitensi di cessate il fuoco, affermando in televisione di stato che il potere strategico di Washington si era trasformato in «fallimento strategico», secondo quanto riportato dai media.

Questi sviluppi hanno reso gli investitori cauti, con i mercati in attesa di segnali più chiari sull'eventuale escalation o attenuazione delle tensioni.

Un esito definitivo—positivo o negativo—potrebbe scatenare movimenti bruschi in Bitcoin e negli asset rischiosi più ampi.

L'azione dei prezzi resta in range

Il recente andamento di Bitcoin conferma l'attuale mancanza di direzione.

La criptovaluta ha superato quota $72.000 due volte questo mese, per poi incontrare pressioni di vendita che hanno spinto i prezzi nuovamente nella fascia $67,000–$65,000.

I trader hanno aperto sempre più posizioni corte vicino a questi livelli superiori, contribuendo a un aumento dell'open interest e rafforzando la resistenza nell'attuale range.

Nonostante le tensioni geopolitiche in corso, il mercato crypto più ampio ha mostrato resilienza.

Bitcoin ha sovraperformato asset rifugio tradizionali come oro e argento dall'inizio di febbraio, evidenziando una domanda persistente anche in presenza di incertezza macro.

Tuttavia, l'ultima azione di prezzo suggerisce che, sebbene il ribasso possa essere limitato, anche lo slancio al rialzo è contenuto senza un chiaro catalizzatore.

La traiettoria di breve termine di Bitcoin rimane strettamente legata agli sviluppi macro, in particolare alle tensioni geopolitiche e al loro impatto sul sentimento di rischio più ampio.

Con i flussi ETF alternati, i mercati dei derivati neutrali e la resistenza che si mantiene vicino ai massimi recenti, la criptovaluta sembra destinata a trattare all'interno di un range definito fino a quando non emergerà un catalizzatore più chiaro — sia dalla geopolitica sia dai flussi istituzionali.

Sotto i riflettori il lancio dell'ETF di Morgan Stanley

L'attenzione si sta inoltre spostando verso potenziali nuovi catalizzatori istituzionali.

Secondo l'ETF analyst di Bloomberg Eric Balchunas, Morgan Stanley potrebbe essere vicina a lanciare il suo ETF spot su Bitcoin.

La New York Stock Exchange ha annunciato la quotazione del Morgan Stanley Bitcoin Trust su NYSE Arca con il ticker MSBT, un passo che tipicamente precede il lancio.

Morgan Stanley ha presentato la prima domanda per il prodotto a gennaio e ha recentemente sottomesso una dichiarazione di registrazione S-1 emendata alla US Securities and Exchange Commission.

Balchunas ha osservato che la mossa è significativa, descrivendo Morgan Stanley come la “prima banca a realizzare un ETF su Bitcoin”, sottolineando la portata della sua rete di distribuzione, che include 16,000 consulenti finanziari che gestiscono $6.2 trillion in asset.