JPMorgan, Citi e BofA pianificano una rete di depositi tokenizzati per il 2027

JPMorgan, Citi e BofA pianificano una rete di depositi tokenizzati per il 2027
Charles Thuo
05 giu 2026, 13:32 PM

offerto da

Invezz
JPMorgan (JPM)

Acquista JPM. La rete condivisa di depositi tokenizzati delle banche rappresenta un miglioramento diretto nei regolamenti ad alto valore—JPM è il leader di scala nei flussi di tesoreria aziendale e di corrispondenza negli USA, quindi dovrebbe catturare il maggior volume incrementale, ridurre i costi di frizione e rafforzare la sua posizione “default” man mano che la rete si espande. Principale vantaggio: regolamenti più rapidi e circuiti operativi 24/7 aumentano la fidelizzazione dei clienti e la quota di transazioni, non solo i titoli tecnologici.

Rischio chiave: Rischio principale: il lancio della rete viene ritardato o non ottiene una reale adozione, così JPM non ottiene i benefici di volume/costo e il progetto diventa una storia di costi irrecuperabili.

Citi (C)

Acquista Citi. Citi è strutturalmente esposto alla gestione di liquidità cross-border; una rete di depositi tokenizzati che riduce i cut-off dei corrispondenti e accelera i trasferimenti interbancari risponde esattamente al punto dolente su cui Citi compete. Se il sistema funziona, Citi può guadagnare quote fra le tesorerie multinazionali offrendo movimenti di liquidità più rapidi e affidabili attraverso i rapporti.

Rischio chiave: Rischio principale: regolatori o controparti bloccano/limitano l'interoperabilità, impedendo a Citi di utilizzare la rete su scala significativa.

  • Le principali banche statunitensi pianificano una rete condivisa di depositi tokenizzati entro il 2027.
  • Il sistema consentirà regolamenti interbancari istantanei 24/7 utilizzando depositi tokenizzati.
  • È progettato per competere con le stablecoin pur rimanendo all'interno dei circuiti bancari.

JPMorgan Chase, Bank of America e Citigroup si stanno preparando a lanciare una rete condivisa di depositi tokenizzati che dovrebbe entrare in funzione nel 2027, segnando una delle mosse coordinate più rilevanti da parte delle grandi banche statunitensi nell'ambito delle infrastrutture di regolamento basate su blockchain.

Secondo un rapporto del WSJ, il progetto è sviluppato insieme ad altre grandi istituzioni finanziarie, tra cui Wells Fargo, tramite The Clearing House, la rete di pagamenti a gestione privata dell'industria bancaria statunitense.

Si prevede che il sistema permetta ai depositi delle banche commerciali di essere rappresentati digitalmente su un registro condiviso, abilitando trasferimenti in tempo reale tra le banche partecipanti senza dipendere dai tradizionali cicli di regolamento a lotti.

Una rete bancaria condivisa basata su depositi tokenizzati

Al centro dell'iniziativa c'è il concetto di depositi tokenizzati, che non sono nuove criptovalute né stablecoin emesse esternamente, ma piuttosto una rappresentazione dei depositi esistenti delle banche commerciali in forma digitale registrata come passività nei bilanci delle banche emittenti, come JPMorgan Chase o Bank of America.

La rete prevista consentirà a questi depositi tokenizzati di trasferirsi istantaneamente tra le istituzioni.

Se avrà successo, transazioni che con i sistemi tradizionali richiedono normalmente ore o perfino un'intera giornata lavorativa potrebbero essere regolate in pochi secondi, operando ininterrottamente 24 ore su 24, sette giorni su sette.

The Clearing House fungerà da operatore infrastrutturale per il sistema, estendendo il suo ruolo nel clearing dei pagamenti negli Stati Uniti a un ambiente basato su blockchain.

Questa struttura mantiene la rete all'interno del sistema bancario regolamentato, anziché spostare le transazioni su reti crypto pubbliche.

Una risposta coordinata a stablecoin e circuiti di pagamento crypto

La decisione delle grandi banche di costruire un sistema tokenizzato condiviso è strettamente legata alla rapida crescita degli strumenti di pagamento basati su blockchain al di fuori della finanza tradizionale.

Stablecoin come USD Coin e USDT sono diventate strumenti di regolamento ampiamente utilizzati nei mercati crypto, permettendo trasferimenti veloci e globali di valore denominato in dollari senza dipendere direttamente dai circuiti di pagamento bancari.

I dirigenti bancari coinvolti nell'iniziativa hanno presentato i depositi tokenizzati come una risposta diretta a questa tendenza.

Invece di permettere che il denaro basato sui depositi confluisca in sistemi di pagamento digitali esterni, le banche stanno costruendo una propria infrastruttura abilitata alla blockchain che mantiene i fondi all'interno di istituzioni regolamentate.

Secondo il modello previsto, ogni deposito tokenizzato rimane pienamente coperto da depositi bancari effettivi per mantenere il sistema allineato ai quadri normativi esistenti e preservare il ruolo delle banche commerciali come principali custodi della liquidità in dollari.

Progettazione dell'infrastruttura e focus istituzionale

La rete è sviluppata come un livello infrastrutturale condiviso piuttosto che come un prodotto rivolto ai consumatori.

L'uso iniziale dovrebbe concentrarsi su grandi clienti istituzionali, incluse multinazionali e tesorerie aziendali che gestiscono flussi di cassa ad alto volume.

Questi utilizzatori spesso spostano grandi somme attraverso molteplici rapporti bancari e giurisdizioni.

Con il sistema attuale, tali transazioni si basano su reti di corrispondenza bancaria e finestre di cut-off per il regolamento.

Il nuovo sistema tokenizzato è progettato per eliminare questi ritardi consentendo un movimento continuo di liquidità tra le banche partecipanti.

The Clearing House gestisce da tempo l'elaborazione di pagamenti di alto valore negli Stati Uniti, ma questa estensione introduce un meccanismo di regolamento basato su blockchain nelle sue operazioni principali.

Il sistema viene descritto internamente come un “ponte” connettivo tra i registri bancari tradizionali e le tecnologie emergenti di regolamento digitale.

La rete è attualmente in fase di sviluppo, con le aspettative del settore rivolte a fasi pilota prima di un'implementazione più ampia.

La tempistica prevista per il lancio è fissata per la prima metà del 2027, anche se test interni e integrazioni graduali tra le banche partecipanti probabilmente si svolgeranno in precedenza.