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Dogecoin può reggere $0.07 mentre lo shock Iran inquieta i trader crypto?

Dogecoin può reggere $0.07 mentre lo shock Iran inquieta i trader crypto?
Hassan Maishera
09 lug 2026, 11:39 AM

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Dogecoin (DOGE)

Vendere/andare short su DOGE (DOGE-USD) finché rimane sotto la EMA a 50 giorni (~$0.08) e non riesce a riconquistare $0.08. L'articolo evidenzia un risk-off dovuto all'escalation USA-Iran e DOGE è ancora sotto $0.08/$0.09/$0.11, con solo un modesto e provvisorio rialzo del MACD. Obiettivo iniziale $0.07, poi $0.05 se le vendite riprendono. Indicatore chiave di secondo ordine: l'aumento dell'Open Interest perpetuo su DOGE durante "Extreme Fear" spesso significa che i long vengono aggiunti nelle fasi di debolezza — predisposizione a uno squeeze al ribasso se il contesto macro peggiora.

Rischio chiave: Una chiusura giornaliera nuovamente sopra $0.08 che inneschi una riconquista sostenuta di $0.09 e $0.11, invertendo il momentum e costringendo gli short a coprirsi.

Basket crypto in risk-off (BTC/ETH)

Vendere BTC e/o ETH (BTC-USD, ETH-USD) poiché la stessa pressione risk-off dovuta all'Iran sta colpendo l'intero complesso. DOGE rispecchia la debolezza dei principali crypto; quando il Fear & Greed è circa 26, la liquidità tipicamente si esaurisce prima sugli asset ad alto beta trascinando poi i principali. Operare per un continuo ribasso/sottoperformance fino a quando le tensioni geopolitiche non si attenuano. Indicatore chiave di secondo ordine: se i long su DOGE continuano a crescere tramite l'OI dei perp mentre lo spot rimane debole, ciò di solito coincide anche con unwind di leva più ampi sui major.

Rischio chiave: Una de-escalation geopolitica che scatena un rimbalzo generalizzato delle crypto e permette a BTC/ETH di riconquistare medie mobili chiave, invertendo il trend risk-off.

  • DOGE ha scivolato verso il supporto a $0.07 mentre il mercato più ampio resta sotto pressione.
  • L'escalation delle tensioni USA-Iran ha alimentato l'avversione al rischio, danneggiando DOGE.
  • La memecoin deve risalire oltre $0.08 per poter riconquistare il livello psicologico di $0.10.

Dogecoin ha esteso le perdite recenti giovedì, scivolando verso il livello di $0.07 mentre gli investitori reagivano a tensioni geopolitiche rinnovate e a un calo più ampio del mercato delle criptovalute.

La memecoin continua a rispecchiare la debolezza dei principali asset digitali mentre i trader riducono l'esposizione a investimenti più rischiosi in mezzo all'escalation del conflitto in Medio Oriente.

Il conflitto USA-Iran pesa sugli asset a rischio

Il sentiment di mercato è peggiorato dopo l'intensificarsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.

L'Iran ha lanciato attacchi mirati a basi militari statunitensi in Medio Oriente dopo i raid americani in più località all'interno dell'Iran.

Gli USA hanno inoltre reintrodotto sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniano, dichiarando che la misura rispondeva agli attacchi a navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz.

Lo scambio rinnovato di ostilità ha aumentato i timori di un conflitto regionale più ampio, spingendo gli investitori a spostarsi da asset a più alto rischio, comprese le criptovalute.

Il peggioramento del contesto geopolitico ha ulteriormente indebolito il sentiment sul mercato degli asset digitali.

L'indice Crypto Fear & Greed è attualmente a 26, collocando il mercato saldamente nella zona di Extreme Fear.

Storicamente, letture a questi livelli indicano che gli investitori sono molto avversi al rischio, il che spesso porta a una riduzione dell'attività di acquisto e a una maggiore volatilità del mercato.

A meno che non torni la fiducia, criptovalute come Dogecoin potrebbero continuare a subire pressioni al ribasso.

Nonostante la debolezza recente del prezzo, i dati sui derivati suggeriscono che alcuni investitori rimangono ottimisti sul prospetto a lungo termine di Dogecoin.

Secondo CoinGlass, l'Open Interest (OI) dei perpetual futures su Dogecoin è salito a 1 miliardi USD (circa 898,5 milioni €), rispetto ai 995 milioni USD (circa 867,9 milioni €) registrati mercoledì. 

L'aumento indica che i trader continuano ad aprire o mantenere posizioni futures nonostante la correzione in corso, riflettendo una fiducia cauta sul lungo termine anche se le condizioni di mercato a breve rimangono difficili.

Prospettive del prezzo di Dogecoin: i ribassisti mantengono il controllo

Il grafico 4 ore DOGE/USD resta rialzista ed efficiente nonostante il timeframe superiore mostri un chiaro trend ribassista. 

DOGE continua a trattare sotto la sua EMA a 50 giorni ($0.08), EMA a 100 giorni ($0.09), e l'EMA a 200 giorni ($0.11)

Gli indicatori di momentum suggeriscono che la pressione di vendita continua a dominare, sebbene il momentum ribassista si sia leggermente attenuato.

Il Relative Strength Index (RSI) è attorno a 36, recuperando modestamente da condizioni di ipervenduto ma riflettendo ancora un debole interesse d'acquisto.

Nel frattempo, l'istogramma del Moving Average Convergence Divergence (MACD) è diventato leggermente positivo, indicando un tentativo di recupero provvisorio.

Tuttavia, il segnale rimane troppo debole per confermare un'inversione di tendenza sostenuta.

Dogecoin affronta diversi livelli tecnici importanti che i trader osservano attentamente.

Affinché i compratori recuperino slancio, DOGE deve oltrepassare la prima resistenza importante a $0.08. Una chiusura giornaliera al di sopra di questo livello le consentirebbe di riconquistare il livello di $0.09 e l'EMA a 200 giorni a $0.11. 

Insieme, questi livelli formano una significativa zona di resistenza che deve essere riconquistata prima che le prospettive più ampie possano diventare rialziste.

Grafico 4 ore DOGE/USD

Se la pressione di vendita continua, il prossimo supporto importante si trova vicino a $0.05.

Un calo verso quest'area rappresenterebbe il prossimo test chiave per i compratori che cercano di difendere la struttura di mercato di Dogecoin a lungo termine.

Fino a quando il momentum rialzista non si rafforzerà, DOGE probabilmente resterà vulnerabile a ulteriori ribassi in mezzo a persistenti incertezze macroeconomiche e geopolitiche.