Il Venezuela ora permette l'acquisto di petrolio tramite Petro, la sua criptovaluta

Il Venezuela ora permette l'acquisto di petrolio tramite Petro, la sua criptovaluta
Ali Raza
04 gen 2020, 13:10 PM
  • Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha recentemente rivelato che ora il Petro può essere utilizzato per l'acquisto del petrolio e dei metalli del Paese.
  • Il Venezuela ha già venduto ferro e acciaio in cambio di Petro, e adesso ha aggiunto la possibilità di vendere anche alluminio, oro e petrolio.
  • Tuttavia, a causa delle sanzioni statunitensi, il Paese non ha acquirenti interessati o ha saputo mantenere segrete le proprie transazioni.

Secondo un recente comunicato, il Venezuela vuole permettere alla popolazione di acquistare il petrolio tramite la propria criptovaluta nazionale petrolifera, il Petro. Il presidente del Paese, Nicolas Maduro, ha confermato tale intenzione, aggiungendo che all'offerta si aggiungeranno anche metalli preziosi e industriali.

Anzi, secondo El Nacional, il Paese sudamericano sta già offrendo metalli come ferro e acciaio in cambio del petrolio. Il Presidente Maduro ha però dichiarato che verranno inclusi nuovi metalli, quali l'alluminio, e persino l'oro.

Nel corso dell'annuncio, Maduro ha anche dichiarato che la mossa è stata possibile grazie al successo delle precedenti iniziative del governo per diffondere l'uso della criptovaluta in Venezuela. Afferma che le criptovalute si sono dimostrate utili per l'uso quotidiano in tutto il Paese.

Finora, questa affermazione non è stata ancora confermata, anche se è opportuno ricordare che il rapporto CCN di luglio 2019 indicava che il più grande grande centro commerciale del Paese aveva iniziato ad accettare pagamenti in Petro.

Le sanzioni statunitensi spaventano i potenziali clienti

Purtroppo Maduro non ha rivelato quali Paesi o aziende, se presenti, stanno acquistando le risorse venezuelane tramite Petro. Non ha nemmeno suggerito quali siano i Paesi che in futuro intendono utilizzare la criptovaluta nazionale del Venezuela.

Quello che si sa è che il Venezuela subisce ancora le sanzioni degli Stati Uniti, il che ha probabilmente spaventato la maggior parte dei potenziali acquirenti. Di conseguenza, anche se qualcuno sta comprando la criptovaluta, per ora rimarrà nascosto.

Una prova del fatto che i potenziali clienti sono stati spaventati dalle sanzioni viene fornita da un rapporto Reuters del novembre 2019. Il rapporto indica che i serbatoi di stoccaggio del Venezuela contenevano all'epoca oltre 30 milioni di barili di greggio, proprio a causa della mancanza di clienti.

Inoltre, il fatto che il Petro sia stato concepito per aggirare le sanzioni non è affatto un segreto. Maduro è stato anche molto chiaro riguardo ai piani di utilizzare Petro per la vendita del petrolio nazionale, cosa che ha dichiarato più di un anno fa.