La Reserve Bank of India smentisce il ban delle criptovalute

La Reserve Bank of India smentisce il ban delle criptovalute
Ali Raza
23 gen 2020, 17:05 PM
  • La Reserve Bank of India (RBI) ha recentemente dichiarato che il suo "crypto ban" non è affatto un divieto, in quanto non può vietare il commercio o l'uso delle valute digitali.
  • In un documento presentato alla Corte suprema indiana nel settembre 2019, la banca ha sostenuto che il suo "divieto" comprende solo istituzioni ed entità da essa regolamentate.
  • L'ordinanza stabilisce che nessun soggetto regolamentato dalla RBI è autorizzato a trattare con le criptovalute, né a fornire servizi ad altri che potrebbero avere a che fare con tali valute.

In questo momento l'India si trova ad un importante bivio, con una causa in corso della Reserve Bank of India contro le criptovalute. Come molti probabilmente ricordano, la RBI ha deciso da tempo di vietare le criptovalute nel Paese, e ora i loro sostenitori stanno cercando di convincere la corte a revocare la decisione presentando una potente causa a favore delle valute digitali, dei loro casi d'uso, del loro potenziale, e così via.

Tuttavia, in un nuovo sviluppo, la RBI ha sottolineato che non ha "vietato" le criptovalute all'interno del Paese. Ha semplicemente notificato agli enti da essa regolamentati che non sono autorizzati ad offrire asset digitali nel Paese. Secondo la RBI, ciò non equivale a un divieto generalizzato riguardante tutte le valute digitali.

RBI vs Criotovalute continua con una nuova rivelazione

Il nuovo sviluppo è stato riportato dall'Economic Times of India, che ha pubblicato un articolo il 21 gennaio, citando un documento che la banca aveva presentato alla Corte Suprema dell'India nel settembre 2019. Il documento afferma che la banca aveva dato ordine a tutti gli enti da essa regolati di non fornire servizi a chiunque abbia a che fare con le criptovalute, indipendentemente dal fatto che sia un individuo o un'ente.

Il criptodramma in India è andato avanti da molto tempo ormai, da quando la RBI ha emesso il suo "divieto contro le criptovalute" nell'aprile del 2018. Ai tempi, la banca aveva dichiarato di aver rilevato un elevato rischio associato alla valute digitali, cosa che ha portato all'ordine di non lavorare con chi si occupa di criptovalute.

Tuttavia, molti nel Paese credevano che la banca avesse oltrepassato la sua autorità, e la Internet and Mobile Association of India (IAMAI), un'organizzazione no-profit dedicata ad aiutare la crescita digitale, si è opposta ad essa. Il gruppo ha presentato una petizione per l'annullamento della decisione, cosa che alla fine ha portato all'udienza della Corte Suprema indiana, che si è riunita per la maggior parte dell'ultima settimana.