Ente regolatore italiano interviene sui siti illegali riguardanti criptovalute e Forex

Ente regolatore italiano interviene sui siti illegali riguardanti criptovalute e Forex
Ali Raza
11 feb 2020, 18:05 PM
  • L'autorità di regolamentazione finanziaria italiana ha chiuso diversi siti web di criptovalute, derivati e Forex trading.
  • Secondo quanto è noto, i siti vendevano vari asset illegalmente e le autorità hanno agito per proteggere gli investitori.
  • Per ora, i nuovi asset digitali rimangono non regolamentati in Italia, anche se hanno ancora dei sostenitori, e le autorità stanno lavorando alla preparazione di regole e linee guida.

Secondo le ultime notizie provenienti dall'Italia, l'autorità di regolamentazione dei titoli del Paese sembra aver fatto una mossa contro una serie di portali che facilitano il trading in diversi mercati finanziari. Secondo i rapporti, i derivati, le criptovalute e i siti di Forex trading sono stati chiusi.

Da quanto si sa, sembra che in Italia dominino i siti web illegali sul mercato Forex, visto che il regolatore ne ha chiusi ben sei. Nel frattempo, solo due siti web di trading di derivati e di investimenti in criptovalute sono stati chiusi a causa dell'intervento delle autorità.

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) ha accusato otto diversi siti Forex di aver violato il Mifid2 e il TUF (Testo Unico della Finanza) promuovendo prodotti e servizi di trading illegali. La mossa contro questi servizi è stata fatta al fine di salvaguardare gli investitori, e fa parte di un più ampio sforzo per portare una regolamentazione sul settore delle criptovalute anche in Italia.

Si osserva inoltre che una sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, entrata in vigore nel 2016, stabilisce che tutte le operazioni che comportano un trasferimento di valute digitali a fronte di valute fiat non devono essere soggette a tassazione. Tuttavia, tutti i profitti e le perdite derivanti da tali transazioni sono tassabili.

Le criptovalute necessitano regole, e il Senato italiano ci sta lavorando

Inoltre, il Senato nazionale sta elaborando una nuova legislazione che porterà regole per la regolamentazione e i rapporti finanziari delle aziende che si occupano di software e di finanza. L'ex ministro dell'Economia e della Finanza, Giulio Tremonti, è intervenuto anche durante la conferenza Code4Future, contribuendo con le sue riflessioni su ciò che ci si aspetta per i pagamenti digitali in futuro.

Secondo lui, il settore fintech offre opportunità che perturbano il modo di fare affari. Lo ritiene anche responsabile di aver perturbato le banche tradizionali. Di conseguenza, afferma che le banche e le nuove industrie digitali hanno bisogno di stabilire un'alleanza, una struttura che adotti nuove tecniche mantenendo i vecchi valori. Ha anche parlato brevemente di Bitcoin, constatando che è il futuro e che non può essere fermato.

Ciononostante, ritiene che a BTC manchi ancora uno status giuridico chiaro, il che costituisce un chiaro ostacolo al suo progresso. Lo vede come un asset che dovrebbe essere inserito nei bilanci individuali dei cittadini, ma si chiede anche se l'IVA debba essere applicata durante le vendite di BTC. In altre parole, c'è ancora troppa incertezza per quanto riguarda il mondo delle criptovalute.