Il CEO di Coinbase prevede una crescita delle criptovalute nel 2020

Il CEO di Coinbase prevede una crescita delle criptovalute nel 2020
Ali Raza
06 mar 2020, 10:30 AM
  • Mentre l'epidemia di Coronavirus continua a diffondersi, le banche centrali di tutto il mondo stanno tagliando i tassi di interesse di riferimento per cercare di preservare l'economia.
  • Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ritiene che queste e altre mosse simili potrebbero portare le persone ad interessarsi alle criptovalute..
  • Ha anche affrontato il potenziale di inflazione, così come il calo del mercato azionario globale come altre possibili usi delle criptovalute per crescere e attrarre le istituzioni.

Il CEO e co-fondatore di Coinbase, Brian Armstrong, ha recentemente fornito una previsione sul futuro delle criptovalute nel 2020. Egli ritiene che l’attuale calo del mercato azionario e i numerosi tagli dei tassi di interesse nelle banche di tutto il mondo porteranno alla crescita del settore delle criptovalute durante il resto dell’anno.

https://twitter.com/brian_armstrong/status/1234921614615040001

Armstrong ha fornito questa previsione poco dopo che la Federal Reserve statunitense ha annunciato che taglierà il suo tasso di interesse di riferimento di 50 punti base. La decisione è stata promossa come un tentativo di preservare l’economia statunitense nel bel mezzo della nuova epidemia di Coronavirus, ed è stata ben presto rispecchiata dalla banca centrale canadese, così come da altri.

Le banche si preoccupano dell’impatto del Coronavirus sull’economia

Il taglio della Federal Reserve è il primo che la banca centrale statunitense effettua dal dicembre 2008, ovvero il primo da quando sono arrivate le criptovalute. Nella sua stessa dichiarazione, la banca ha parlato del virus, affermando che esso comporta rischi crescenti per l’attività economica. A causa di tali rischi, ma anche a sostegno del raggiungimento della massima occupazione e della stabilità dei prezzi, il Federal Open Market Committee ha deciso di abbassare il target range per il tasso dei fondi federali.

Jerome H. Powell, il presidente della Fed, ha poi aggiunto che la persistenza e l’entità degli effetti del virus sull’economia statunitense sono estremamente incerte. Poiché la situazione rimane mutevole, il comitato ha deciso che i rischi per le prospettive del Paese sono cambiati, e di conseguenza la Fed sta apportando i propri cambiamenti.

Una mossa simile è stata fatta anche dalla Reserve Bank of Australia, che è stata in realtà la prima grande banca centrale a compierla. Il suo cash rate di riferimento è sceso di soli 25 punti base, che ha comunque ridotto il totale al minimo storico dello 0,50%.

Armstrong, che apparentemente ha seguito questo sviluppo, ha dedotto che le mosse potrebbero indurre la gente ad interessarsi alle criptovalute. Ha anche menzionato la manovra della Cina di erogare 173 miliardi di dollari in liquidità, osservando che ciò potrebbe portare all’inflazione e che la gente potrebbe ricorrere alle criptovalute per evitare tali pericoli.

https://twitter.com/brian_armstrong/status/1234921733632581634

E, naturalmente, ha parlato dei recenti crolli del mercato azionario globale e delle manovre delle banche in grado di indurre gli investitori istituzionali ad iniziare finalmente a dedicare maggiori somme al settore delle criptovalute.

https://twitter.com/brian_armstrong/status/1234921916407746561