Lo Zimbabwe inizia a creare normative per le criptovalute

Lo Zimbabwe inizia a creare normative per le criptovalute
Ali Raza
17 mar 2020, 10:46 AM
  • La banca centrale dello Zimbabwe ha annunciato che sta lavorando alla creazione di nuove normative per l'industria fintech, e che questo includerà il settore delle criptovalute.
  • La mossa è una sorpresa, dato che la banca centrale era fortemente contraria alle criptovalute, vietando persino ad altre banche di lavorare con le imprese crypto.
  • Ora, la banca sembra aver deciso che la scelta giusta è la regolamentazione, anche se ci sono una serie di sfide.

Lo Zimbabwe sembra essersi allontanato dalla sua abituale visione sulle valute digitali, in quanto la banca centrale del paese, la Reserve Bank of Zimbabwe (RBZ0), ha recentemente annunciato che intende regolamentare il settore crypto nel Paese. In precedenza, gli atteggiamenti nei confronti del settore crypto erano piuttosto ostili.

Ad ogni modo, oggi l'agenzia di stampa locale Chronicle ha riferito che la banca sta lavorando alla bozza di un nuovo quadro di riferimento politico, che contribuirebbe a indirizzare le operazioni delle società fintech. Secondo quanto riportato, comprenderà anche le aziende che si occupano di criptovalute.

Il vice direttore dei mercati finanziari e dei sistemi di pagamento nazionali delle banche centrali, Josephat Mutepfa, ha commentato la mossa dicendo che la banca ha iniziato a lavorare sul quadro di riferimento fintech perché il tutto dovrebbe essere ben strutturato a livello legislativo. Questo quadro, che sarà una sandbox normativa, esaminerà le imprese crypto e deciderà come opereranno.

Mutepfa si è anche rivolto alle aziende crypto, assicurando loro che verranno sottoposte a controlli sotto la sandbox normativa, e che dovranno essere conformi alle norme. Ha aggiunto che, una volta che le aziende entreranno nel sandbox, esisteranno come prodotto bonafide per accedere al mercato o saranno guidate ad una partnership con una piattaforma mobile di denaro, una banca, oppure dovranno ottenere licenze per i loro prodotti.

Ha anche ammesso che la sandbox sarà una sorta di zona di sperimentazione. Includerà un criterio di applicazione, che fungerà anch'esso da sandbox, fino a una certa portata.

Sfide nella regolazione delle criptovalute

Come accennato, la nuova decisione della banca centrale rappresenta un cambiamento importante rispetto alla sua posizione precedente, in quanto nel 2018 ha vietato a tutte le banche sotto il suo controllo di offrire servizi alle imprese crypto. La banca ha anche messo in guardia i cittadini contro il trading di criptovalute, affermando che coloro che scelgono di occuparsi di criptovalute lo fanno a proprio rischio e pericolo.

Gli avvertimenti segnalavano inoltre che le banche non avrebbero offerto alcuna tutela legale se gli utenti fossero stati vittime di truffe.

Mutepfa ha anche sottolineato le molteplici sfide cruciali che le aziende crypto e gli investitori si trovano ad affrontare, nonostante il settore abbia registrato una rapida crescita. Una di queste sfide risiede nel fatto che, in passato, la moneta era di competenza della banca centrale. Ora, è stata rilevata dalle criptovalute, che operano anche all'interno della valuta del Paese, con conseguente riduzione al minimo dei prestiti. Un'altra sfida, secondo Mutepfa, è l'interpretazione della politica monetaria in tutte le lingue, affinché il settore finanziario riesca a raggiungere il suo pieno potenziale.