Nuova truffa crypto: i truffatori si spacciano per membri del Comitato Olimpico

Nuova truffa crypto: i truffatori si spacciano per membri del Comitato Olimpico
Ali Raza
03 mag 2020, 13:00 PM
  • I truffatori crypto stanno ancora una volta utilizzando gli eventi attuali per colpire gli utenti creduloni.
  • Con il rinvio delle Olimpiadi, si spacciano per membri del Comitato Olimpico, chiedendo soldi.
  • Vengono presi di mira i cittadini giapponesi, dato che il rinvio farà fare una brutta figura al Giappone.

L'ondata di truffe crypto continuano a diffondersi in tutto il settore. I truffatori hanno già tentato di derubare le persone delle loro monete digitali in molti modi diversi. Hanno tentato ricatti, attacchi di phishing, falsi omaggi e altro ancora. Hanno persino sfruttato la pandemia del Coronavirus per cercare di ingannare gli utenti.

Ora, però, è emersa una nuova truffa iniziata tramite una serie di email. Le email affermano di provenire dai membri del Comitato Olimpico che chiedono alle persone di fare donazioni a favore della loro organizzazione a Tokyo.

Il rivio dei giochi olimpici hanno dato vita a una nuova truffa

Non è un segreto che la pandemia in corso ha sconvolto il mondo intero. Che si tratti di affari, sport, congressi o altro, tutto è stato rinviato o annullato. Solo il lavoro a distanza e le attività essenziali sono ancora in corso, e da oltre un mese ormai.

Lo stesso vale per i Giochi Olimpici di Tokyo, che sono stati rinviati per lo stesso motivo. Tuttavia, la mossa sembra aver scatenato anche una nuova ondata di truffe. La più recente, come detto, chiede donazioni in denaro sostenendo che la richiesta proviene dal Comitato Olimpico Internazionale.

La nuova campagna è già stata analizzata da una società di sicurezza informatica, Trend Micro. Secondo la società, i truffatori sostengono che le donazioni possono aiutare gli organizzatori giapponesi a riprendersi dal rinvio delle Olimpiadi.

Non solo, ma le false email dicono anche che gli organizzatori hanno anche subito una grossa perdita di denaro. Viene specificato che la perdita è dovuta alle spese per biglietti aerei, materiali per le infrastrutture, alberghi e simili. Dato che nessuno verrà per il più grande e popolare evento sportivo del mondo, questi soldi sono andati persi.

Le donazioni devono arrivare in Bitcoin

I presunti membri del Comitato Olimpico chiedono che donazioni raggiungano un determinato obiettivo di finanziamento. Sostengono anche che l'immagine internazionale del popolo giapponese sarà gravemente danneggiata se non riusciranno a raccogliere il denaro. E, naturalmente, le Olimpiadi 2020 saranno sicuramente annullate di conseguenza.

Naturalmente, i truffatori richiedono anche che le donazioni arrivino in Bitcoin. La cosa però non sorprende, in quanto in Giappone, il Bitcoin viene usato quotidianamente ormai da anni. I truffatori promettono anche che chi dona avrà uno sconto del 30% sul prezzo dei biglietti per le Olimpiadi.

I truffatori hanno inviato oltre 400 email false tra il 24 e il 26 aprile, secondo quanto riportato da Trend Micro.