Analisi: la valutazione di 66 miliardi di dollari di Shein potrà vincere sulla Borsa di Londra nonostante le controversie?

Analisi: la valutazione di 66 miliardi di dollari di Shein potrà vincere sulla Borsa di Londra nonostante le controversie?
Harsh Vardhan
04 giu 2024, 00:27 AM
  • Shein prevede di quotarsi alla Borsa di Londra, valutando potenzialmente la società a 66 miliardi di dollari.
  • Il colosso del fast fashion si trova ad affrontare continue controversie sulle pratiche lavorative e sull’impatto ambientale.
  • La quotazione alla Borsa di Londra darebbe un notevole impulso al mercato finanziario della City di Londra.

Shein, il controverso colosso cinese del fast fashion che ha visto un’impennata di popolarità durante la pandemia di Covid-19, sta valutando la possibilità di rafforzare i suoi legami con il Regno Unito progettando di quotare le sue azioni alla Borsa di Londra.

La mossa potrebbe potenzialmente valorizzare la società a 66 miliardi di dollari (51,7 miliardi di sterline), rendendola una delle più grandi offerte pubbliche degli ultimi anni.

Lo spostamento strategico di Shein dagli Stati Uniti al Regno Unito

La decisione di considerare il Regno Unito come un potenziale mercato per la sua offerta pubblica iniziale (IPO) arriva dopo che Shein ha dovuto affrontare ostacoli e controlli significativi negli Stati Uniti.

La società aveva presentato documenti negli Stati Uniti lo scorso novembre, ma ha incontrato la resistenza dei legislatori statunitensi preoccupati per i suoi legami con la Cina in un contesto di crescenti tensioni tra Washington e Pechino.

Shein fa affidamento su una vasta rete di fornitori terzi e produttori a contratto vicino alla sua sede centrale a Guangzhou, in Cina.

L'azienda ha perfezionato un modello di produzione rapida, che le consente di introdurre nuovi articoli nel giro di poche settimane, una strategia che ha contribuito in modo significativo al suo successo.

Controversie ambientali ed etiche intorno a Shein

Nonostante il suo successo commerciale, Shein ha dovuto affrontare severe critiche riguardo alle sue pratiche ambientali e alle condizioni di lavoro.

Accuse di lavoro forzato, che coinvolge in particolare i lavoratori uiguri, hanno afflitto l’azienda.

L’anno scorso, un gruppo di legislatori statunitensi ha chiesto un’indagine su Shein su queste affermazioni. Shein ha negato qualsiasi coinvolgimento nel lavoro forzato, mantenendo una posizione di “tolleranza zero” verso tali pratiche.

A maggio, un rapporto del gruppo svizzero Public Eye suggeriva che i lavoratori di alcuni fornitori di Shein lavorassero fino a 75 ore settimanali, contraddicendo le promesse dell'azienda di migliorare le condizioni di lavoro.

Shein ha risposto affermando che sta "lavorando duro" per affrontare questi problemi e ha compiuto "progressi significativi" nel migliorare le condizioni dei suoi lavoratori.

Potenziale impatto sul mercato finanziario di Londra

La quotazione di Shein alla Borsa di Londra rappresenterebbe un notevole impulso per la City di Londra, generando notevoli affari per il settore dei servizi finanziari, che comprende oltre il 10% dell'economia del Regno Unito.

Colleen McHugh, Chief Investment Officer di Wealthify, ha descritto la potenziale quotazione come "una grande novità per il mercato azionario di Londra" durante un'intervista al programma Today della BBC.

Tuttavia, McHugh ha riconosciuto che la quotazione di Shein non sarebbe stata priva di controversie, date le continue preoccupazioni etiche e ambientali che circondano la società.

Si prevede che il primo passo sarà la presentazione del prospetto iniziale presso la Financial Conduct Authority (FCA), sebbene non garantisca che il flottante procederà.

Impegni aziendali e considerazioni normative

Il presidente esecutivo di Shein, Donald Tang, cittadino americano ed ex banchiere della Bear Stearns in Asia, si è impegnato attivamente con i funzionari britannici.

Tang ha incontrato il cancelliere Jeremy Hunt e Jonathan Reynolds, il segretario ombra degli affari, per discutere la possibilità di fluttuare a Londra.

Un portavoce laburista ha confermato gli incontri con Shein e ha sottolineato l'importanza di mantenere elevati standard normativi e pratiche commerciali per qualsiasi azienda che opera nel Regno Unito.

Il Ministero del Tesoro ha rifiutato di commentare la questione.

Mentre Shein si muove nel panorama normativo, resta da vedere se la società lancerà con successo la sua IPO nel Regno Unito e come affronterà le critiche in corso relative alle sue operazioni commerciali.