Gli Stati Uniti espandono le sanzioni contro la Russia, prendendo di mira le aziende che aiutano lo sforzo bellico di Putin

Gli Stati Uniti espandono le sanzioni contro la Russia, prendendo di mira le aziende che aiutano lo sforzo bellico di Putin
Harsh Vardhan
12 giu 2024, 23:13 PM
  • Gli Stati Uniti sanzionano oltre 300 entità che aiutano lo sforzo bellico della Russia, comprese aziende cinesi e degli Emirati Arabi Uniti.
  • Le sanzioni mirano a interrompere più di 100 milioni di dollari nel commercio a sostegno delle operazioni militari russe.
  • I leader del G7 si riuniscono in Italia per discutere di un maggiore sostegno all’Ucraina e di misure economiche contro la Russia.

Mercoledì gli Stati Uniti hanno ampliato le sanzioni contro la Russia mentre i leader del G7 si preparavano a riunirsi in Italia per un vertice.

L'obiettivo principale del vertice è aumentare il sostegno all'Ucraina e indebolire ulteriormente le capacità militari della Russia.

Nuove sanzioni colpiscono entità straniere

L’ultimo pacchetto di sanzioni prende di mira le società cinesi che aiutano lo sforzo bellico della Russia in Ucraina e aumenta la posta in gioco per le istituzioni finanziarie straniere che fanno affari con entità russe sanzionate.

Questa mossa sottolinea la natura dinamica delle sanzioni, come notato da Aaron Forsberg, direttore per la politica e l'attuazione delle sanzioni economiche del Dipartimento di Stato. Ha sottolineato che le sanzioni sono un “affare dinamico”, che mira a complicare la capacità della Russia di approvvigionarsi di tecnologia critica e ad aumentare il costo dei beni.

Impatto sul commercio e sulla tecnologia

Le nuove sanzioni riguardano oltre 100 milioni di dollari di scambi commerciali tra la Russia e i suoi fornitori. Sono colpite più di 300 persone ed entità, comprese quelle in Cina, Emirati Arabi Uniti e Turchia.

Queste sanzioni mirano a dissuadere le aziende dall’aiutare la Russia ad aggirare i blocchi commerciali occidentali.

Le misure del Tesoro americano e del Dipartimento di Stato si concentrano sull'impedire alla Russia di ottenere tecnologia cruciale per i suoi sforzi militari.

Aziende cinesi sotto osservazione

Tra le entità recentemente sanzionate ci sono sette società cinesi e con sede a Hong Kong accusate di aver spedito in Russia materiali per milioni di dollari, compresi articoli potenzialmente utilizzati nei sistemi d’arma russi.

Anche una società cinese di proprietà statale della difesa è stata sanzionata per aver presumibilmente fornito attrezzature militari al settore della difesa russo.

Funzionari statunitensi hanno sottolineato che la Cina è un fornitore leader di componenti critici per la Russia, compresa la tecnologia cinese e occidentale.

Priorità del vertice G7

L’annuncio di queste sanzioni è arrivato poco prima dell’arrivo in Italia del presidente Joe Biden per il vertice del G7. Si prevede che i leader si concentreranno sull’aiuto all’Ucraina, compresa la potenziale conversione dei beni russi congelati in sostegno finanziario per Kiev.

Il segretario al Tesoro Janet Yellen ha sottolineato che l'esercito russo è “alla disperata ricerca di accesso al mondo esterno”, sottolineando la necessità di una pressione continua.

La posizione della Cina e le implicazioni globali

Nonostante le sanzioni, la Cina non ha sanzionato la Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte del presidente Vladimir Putin. Invece, la Cina ha enfatizzato i suoi legami strategici con la Russia, come si è visto durante la visita di Putin in Cina a maggio.

Analisti come Janis Kluge dell’Istituto tedesco per gli affari internazionali e di sicurezza (SWP) suggeriscono che la Cina è riluttante a fermare il prezioso commercio con la Russia e non desidera aumentare la pressione su Putin.

I funzionari statunitensi, tuttavia, continuano a parlare del sostegno della Cina alla base industriale della difesa russa. Il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha dichiarato:

Sanzioni secondarie e istituzioni finanziarie

Le sanzioni ampliate prendono di mira anche le aziende in Turchia e negli Emirati Arabi Uniti che inviano articoli ad alta priorità in Russia. A dicembre, la Casa Bianca ha avvertito che le istituzioni finanziarie straniere potrebbero essere soggette a sanzioni per aver collaborato con entità del settore della difesa russo.

Le nuove misure ora estendono questa minaccia a quasi tutte le entità russe sanzionate, aumentando il rischio per le istituzioni finanziarie globali.

Gli analisti ritengono che la minaccia di sanzioni secondarie sia un deterrente significativo. Anche se il presidente cinese Xi Jinping potrebbe non sostenere le sanzioni occidentali sulla Russia, le banche cinesi hanno mostrato cautela nell’evitare di diventare bersaglio di sanzioni secondarie, poiché ciò sarebbe costoso.

Con lo svolgimento del vertice del G7, la comunità internazionale osserverà da vicino l’impatto di queste nuove sanzioni sull’economia russa e sui suoi sforzi bellici in Ucraina.

L’evoluzione del panorama geopolitico continua a porre sfide significative al commercio globale e alle relazioni diplomatiche.