L’oro tocca un nuovo massimo sopra i 2.400 dollari tra tensioni geopolitiche e incertezza economica

L’oro tocca un nuovo massimo sopra i 2.400 dollari tra tensioni geopolitiche e incertezza economica
Noris Soto
12 lug 2024, 02:25 AM
  • Nell'ultimo anno, il prezzo dell'oro è aumentato in modo significativo, guadagnando il 25,07%.
  • Anche le preoccupazioni circa le previsioni sull’inflazione e sui tassi di interesse in Europa hanno sottolineato l’importanza dell’oro.
  • Il potenziale di riduzione dei tassi di interesse da parte delle banche centrali di tutto il mondo ha ulteriormente aumentato l'attrattiva dell'oro.

I prezzi dell'oro sono saliti oltre i 2.400 dollari l'oncia, raggiungendo il livello più alto dalla fine di maggio, quando hanno chiuso al record di 2.426 dollari.

Secondo il noto economista internazionale Aldo Contreras, a determinare questa impennata sono le tensioni geopolitiche e gli indicatori economici negli Stati Uniti.

Le tensioni geopolitiche rafforzano l’attrattiva dell’oro come bene rifugio

Secondo Contreras, gli eventi geopolitici, come il conflitto in corso tra Russia e Ucraina e le turbolenze in Medio Oriente, hanno consolidato la reputazione dell’oro come bene sicuro.

Inoltre, i timori di potenziali recessioni nei paesi industrializzati, in particolare in Germania, hanno accresciuto l’interesse per l’oro come copertura contro l’incertezza economica.

Gli indicatori economici statunitensi suggeriscono un potenziale taglio dei tassi da parte della Fed

I recenti dati economici statunitensi indicano un possibile taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. L'inflazione complessiva è scesa al 3% al minimo di un anno a giugno, mentre il tasso di inflazione core annuale è sceso al 3,3% al minimo di tre anni.

Combinati con segnali di indebolimento del mercato del lavoro, come le revisioni al ribasso delle buste paga statunitensi, questi indicatori suggeriscono che il contesto macroeconomico statunitense potrebbe soddisfare le condizioni affinché la Fed avvii un ciclo di taglio dei tassi.

Aldo Contreras sull'oro come bene rifugio

L’oro è stato a lungo considerato un asset fondamentale per la protezione durante i periodi di volatilità del mercato.

"Quando il mercato azionario diventa volatile, gli investitori si rivolgono istintivamente all'oro come bene rifugio", ha detto Contreras a Invezz.

Nell'ultimo anno, il prezzo dell'oro è aumentato in modo significativo, guadagnando il 25,07%, compreso un aumento del 3,61% nell'ultimo mese, e attualmente viene scambiato a 2.400 dollari l'oncia.

Nonostante un periodo di stagnazione, l’oro ha registrato una crescita spettacolare dalla fine del 2022, attirando investitori in cerca di stabilità in un contesto di incertezza, afferma Contreras.

Attribuisce l’aumento dei prezzi dell’oro a una complessa interazione di fattori che vanno oltre gli effetti macroeconomici. In particolare, la crescente tendenza alla de-dollarizzazione perseguita dai paesi BRICS, in particolare Russia e Cina, ha aumentato l’attrattiva dell’oro come asset protettivo. Le nazioni BRICS hanno iniziato a commerciare nelle proprie valute, rafforzando lo status dell’oro come affidabile riserva di ricchezza.

La politica monetaria e il crescente appeal dell’oro

Il potenziale di riduzione dei tassi di interesse da parte delle banche centrali di tutto il mondo, inclusa la Federal Reserve, ha ulteriormente aumentato l’attrattiva dell’oro.

Sebbene il tasso di interesse statunitense sia attualmente al 5,5%, inferiore alle attese, l’approccio cauto del presidente della Federal Reserve Jerome Powell ai tagli dei tassi ha influenzato le aspettative degli investitori.

Le preoccupazioni circa le previsioni sull’inflazione e sui tassi di interesse in Europa hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’oro come bene rifugio fondamentale.

"La convergenza delle questioni economiche, geopolitiche e di politica monetaria evidenzia il fascino duraturo dell'oro come asset affidabile per gli investitori che cercano stabilità e sicurezza in tempi imprevedibili", afferma Contreras.

Mentre le tensioni geopolitiche e le incertezze economiche persistono, l’oro continua a brillare come bene rifugio. La combinazione di potenziali tagli dei tassi della Fed, tendenze di de-dollarizzazione globale e conflitti in corso ha rafforzato la posizione dell’oro, rendendolo un’opzione preziosa per gli investitori che cercano stabilità nei mercati volatili.