Il Neuralink di Elon Musk avanza con il secondo impianto umano: 400 elettrodi attivi man mano che le sperimentazioni avanzano

Il Neuralink di Elon Musk avanza con il secondo impianto umano: 400 elettrodi attivi man mano che le sperimentazioni avanzano
Diya Poddar
05 ago 2024, 19:31 PM
  • Secondo Musk, dei 1.024 elettrodi impiantati nel cervello del secondo paziente, 400 funzionano.
  • L’efficacia di questi elettrodi è fondamentale poiché sono progettati per interpretare i segnali cerebrali.
  • Oltre 1.000 volontari esprimono interesse a partecipare al secondo studio chirurgico di Neuralink.

Neuralink, la società di neurotecnologia fondata da Elon Musk, ha raggiunto un traguardo significativo impiantando con successo il suo chip cerebrale in un secondo partecipante umano.

Questo progresso nelle prime sperimentazioni umane rappresenta un importante passo avanti nella fusione della cognizione umana con la tecnologia.

Sebbene non siano stati resi noti dettagli specifici sulla tempistica dell'intervento e sull'identità del paziente, lo sviluppo sta suscitando notevole entusiasmo.

In una recente intervista sul podcast Lex Fridman, Musk ha fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento della sperimentazione, rivelando che 400 dei 1.024 elettrodi impiantati nel cervello del secondo paziente sono attualmente funzionanti.

Musk ha espresso un cauto ottimismo riguardo ai risultati: “Non voglio portare sfortuna, ma sembra che sia andata molto bene. C'è molto segnale, molti elettrodi. Funziona molto bene."

L’efficacia di questi elettrodi è fondamentale poiché sono progettati per interpretare i segnali cerebrali e tradurli in comandi attuabili.

L'obiettivo principale del chip cerebrale di Neuralink è assistere le persone con lesioni del midollo spinale consentendo loro di controllare i dispositivi elettronici esclusivamente attraverso il pensiero.

Questa tecnologia innovativa promette di migliorare la qualità della vita delle persone con gravi disabilità motorie, consentendo potenzialmente agli utenti di giocare ai videogiochi, navigare in Internet e utilizzare vari dispositivi elettronici senza interazione fisica.

Dopo l’approvazione della FDA, Neuralink ha iniziato ad accettare richieste per il secondo partecipante ai suoi studi a maggio. Questa approvazione ha segnato un momento cruciale per l’azienda, nel passaggio dalla sperimentazione sugli animali alla sperimentazione sull’uomo.

Intervento chirurgico "super facile".

Nolan Arbaugh, il primo destinatario dell'impianto Neuralink, ha condiviso la sua esperienza positiva con il dispositivo.

Ha descritto l'intervento come "super facile" e ha dimostrato come l'impianto gli ha permesso di controllare il cursore di un laptop, utilizzare un lettore musicale sullo schermo e giocare a giochi complessi come gli scacchi e Civilization VI.

Questa dimostrazione ha evidenziato il potenziale della tecnologia nel restituire un certo grado di indipendenza agli individui affetti da paralisi.

Arbaugh ha discusso dell'impatto dell'impianto durante un podcast con Musk e Fridman.

Ha notato che il dispositivo gli consente di eseguire compiti sullo schermo di un computer semplicemente pensandoci, riducendo così la sua dipendenza dagli operatori sanitari.

Sebbene Arbaugh abbia dovuto affrontare alcune complicazioni subito dopo l'intervento, inclusa la retrazione di alcuni elettrodi, questi problemi sono stati risolti modificando l'algoritmo dell'impianto per migliorare la sensibilità. I futuri impianti presenteranno fili posizionati più in profondità nel cervello per ridurre al minimo problemi simili.

Sfide etiche e normative

Neuralink ha incontrato controversie, in particolare per quanto riguarda le sue pratiche di sperimentazione sugli animali, che sono state oggetto di indagini federali.

Nonostante queste sfide, c’è un notevole interesse per le sperimentazioni dell’azienda, con oltre 1.000 volontari che, secondo quanto riferito, si sono iscritti alla seconda sperimentazione chirurgica.

Musk ha piani ambiziosi per il futuro, puntando a impiantare i chip di Neuralink in un massimo di altri otto pazienti entro la fine del 2024.

Questo obiettivo riflette la fiducia dell'azienda nel superare gli ostacoli tecnici e normativi che si prospettano.

I progressi di Neuralink nella tecnologia dell’interfaccia cervello-computer rappresentano uno sviluppo rivoluzionario nella scienza medica.

Sebbene la strada verso un’adozione diffusa sia piena di sfide, i potenziali benefici per le persone con disabilità gravi sono sostanziali. Mentre Neuralink continua le sue sperimentazioni, il mondo guarda con anticipazione ad un futuro in cui la tecnologia si integrerà perfettamente con la cognizione umana per superare le limitazioni fisiche.