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L'Iran intensifica le fake news e le operazioni informatiche per interferire nelle elezioni statunitensi, afferma una ricerca

L'Iran intensifica le fake news e le operazioni informatiche per interferire nelle elezioni statunitensi, afferma una ricerca
Srinibas Rout
09 ago 2024, 20:11 PM
  • Secondo un nuovo rapporto del Threat Analysis Center di Microsoft, gli agenti iraniani utilizzano siti di fake news.
  • Gli ultimi sforzi dell'Iran rientrano in un più ampio schema di ingerenza straniera nelle elezioni statunitensi.
  • Il rapporto rivela che gruppi legati all'Iran sono anche impegnati in attacchi informatici mirati a funzionari statunitensi di alto profilo.

Con l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, l'Iran ha intensificato i suoi sforzi per influenzare l'opinione pubblica americana, unendosi alle campagne di influenza in corso da parte di Russia e Cina.

Secondo un nuovo rapporto del Threat Analysis Center di Microsoft, gli agenti iraniani stanno utilizzando siti di fake news e operazioni informatiche per prendere di mira gli elettori di tutto lo spettro politico.

Questa mossa segna una significativa escalation nei tentativi dell'Iran di influenzare le elezioni statunitensi; i ricercatori avvertono che queste attività potrebbero aumentare con l'avvicinarsi del giorno delle elezioni.

I siti di fake news prendono di mira sia la sinistra che la destra politica

Il rapporto di Microsoft evidenzia diversi siti di fake news attribuiti a operazioni iraniane, concepiti per attrarre sia un pubblico liberale che conservatore.

Uno di questi siti, Nio Thinker, si propone come un'agenzia di informazione progressista, pubblicando contenuti critici nei confronti dell'ex presidente Donald Trump e lodando al contempo la vicepresidente Kamala Harris.

Un altro sito, Savannah Time, adotta un tono conservatore, mescolando notizie locali con propaganda filo-iraniana, compresi articoli che celebrano la potenza militare dell'Iran.

Sembra che questi siti utilizzino strumenti di intelligenza artificiale per riutilizzare contenuti provenienti da fonti di notizie legittime statunitensi, alterandoli per mascherarne la fonte.

Nonostante l'approccio sofisticato, i siti non hanno ancora ottenuto un notevole successo tra i lettori statunitensi o sui social media.

Tuttavia, gli esperti avvertono che questi sforzi potrebbero diventare più efficaci con l'avvicinarsi delle elezioni, amplificandone potenzialmente l'impatto.

Le operazioni informatiche prendono di mira alti funzionari della campagna elettorale

Oltre alla creazione di siti di fake news, il rapporto rivela che gruppi legati all'Iran sono anche impegnati in attacchi informatici mirati a personaggi di alto profilo nell'ambito del processo elettorale statunitense.

A giugno, un gruppo affiliato al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran ha tentato di effettuare attacchi di spear phishing ai danni di un alto funzionario durante una campagna presidenziale.

Gli aggressori hanno utilizzato un account di posta elettronica compromesso di un ex consulente per accedere a informazioni sensibili.

Non è la prima volta che l'Iran viene accusato di interferire nelle elezioni statunitensi attraverso operazioni informatiche.

Sebbene i funzionari iraniani abbiano sempre negato queste accuse, le nuove scoperte di Microsoft suggeriscono che le attività informatiche dell'Iran stanno diventando più mirate e sofisticate, rappresentando una minaccia crescente per l'integrità del processo elettorale.

Operazioni di influenza globale: l'Iran si unisce a Russia e Cina

Gli ultimi sforzi dell'Iran rientrano in un più ampio schema di ingerenza straniera nelle elezioni statunitensi, in cui anche Russia e Cina sono attivamente impegnate in operazioni simili.

Il rapporto di Microsoft rileva che alcuni attori russi, tra cui un gruppo denominato Storm-1516, stanno producendo video di propaganda a sostegno di Trump e degli interessi russi.

Questi video vengono diffusi attraverso una rete di siti di fake news collegati a un ex agente di polizia statunitense.

Anche la Cina ha intensificato la sua campagna di influenza, concentrandosi sempre più sui contenuti video e utilizzando account online per fomentare indignazione per le proteste universitarie pro-palestinesi.

La convergenza di queste operazioni di influenza da parte di molteplici attori stranieri evidenzia la natura complessa e sfaccettata dell'interferenza elettorale nell'era digitale.

Con l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, gli esperti prevedono che l'Iran, insieme a Russia e Cina, intensificheranno i loro sforzi per ostacolare il processo elettorale.

Ciò potrebbe comportare attacchi informatici più aggressivi contro candidati e istituzioni, nonché una maggiore diffusione di propaganda volta ad approfondire le divisioni all'interno dell'elettorato americano.

Sebbene l'impatto complessivo di queste operazioni resti incerto, la crescente complessità delle campagne di influenza straniera sottolinea la necessità di una maggiore vigilanza.

Con l'avvicinarsi del giorno delle elezioni, gli Stati Uniti si trovano ad affrontare un contesto difficile in cui la disinformazione e le minacce informatiche potrebbero svolgere un ruolo significativo nel determinare l'esito delle elezioni.