Come la chiusura di 150 negozi Macy's entro il 2027 ridefinirà l'esperienza dei centri commerciali americani

Come la chiusura di 150 negozi Macy's entro il 2027 ridefinirà l'esperienza dei centri commerciali americani
Diya Poddar
12 ago 2024, 20:03 PM
  • Macy's prevede di chiudere 150 negozi entro l'inizio del 2027, con conseguenze negative sui centri commerciali e sulle comunità degli Stati Uniti.
  • Con l'uscita di Macy's, i centri commerciali dovranno subire trasformazioni significative.
  • La chiusura dei negozi Macy's rientra in una tendenza più ampia alla riduzione delle dimensioni dei grandi magazzini.

Il recente annuncio di Macy's di chiudere circa 150 negozi entro l'inizio del 2027 segna un momento cruciale per il settore della vendita al dettaglio statunitense, riflettendo le sfide costanti che i tradizionali negozi fisici devono affrontare in un mondo sempre più digitale.

Queste chiusure rappresentano circa il 25% della superficie lorda totale di Macy's, ma contribuiscono a meno del 10% delle sue vendite complessive.

Questa decisione strategica sottolinea l'attenzione di Macy's nel dare priorità alle sedi più redditizie, adattandosi al contempo all'evoluzione dei comportamenti dei consumatori.

Il declino dei centri commerciali tradizionali

Gli effetti a catena delle chiusure dei negozi Macy's si faranno sentire in modo più acuto nei centri commerciali, dove queste sedi hanno storicamente svolto il ruolo di locatari principali.

Con l'uscita di Macy's, i centri commerciali dovranno subire trasformazioni significative per rimanere competitivi nel mutevole contesto della vendita al dettaglio.

Il declino dei centri commerciali tradizionali è evidente da anni: il numero di centri commerciali di classe A e B negli Stati Uniti è sceso da 352 nel 2016 a 316 nel 2022.

Il calo è ancora più ripido per i centri commerciali di classe C e D, che nello stesso periodo sono scesi da 684 a 287.

I proprietari dei centri commerciali si trovano ora ad affrontare la sfida di reinventare questi spazi.

Alcuni hanno già iniziato a esplorare utilizzi alternativi, dalla conversione di aree commerciali in strutture mediche alla creazione di centri di intrattenimento rivolti a una fascia demografica più ampia.

La chiusura dei negozi Macy's potrebbe accelerare queste tendenze, offrendo ai proprietari dei centri commerciali l'opportunità di diversificare il mix di affittuari e di adattarsi al mutevole panorama del commercio al dettaglio.

La partenza di Macy's potrebbe sbloccare preziosi immobili

Per i centri commerciali situati in posizioni privilegiate, l'uscita di Macy's potrebbe liberare preziosi immobili da riqualificare.

Alcuni proprietari di centri commerciali stanno sfruttando questa situazione introducendo un mix di supermercati, strutture sanitarie e luoghi di intrattenimento.

Brookfield Properties, ad esempio, ha investito oltre 2 miliardi di dollari dal 2012 per rivitalizzare più di 100 spazi di punta nei suoi centri commerciali.

Un esempio degno di nota è la Stonestown Galleria di San Francisco, dove un ex Macy's è stato trasformato in un Whole Foods, un cinema e un negozio di articoli sportivi.

Questi sforzi evidenziano le mutevoli preferenze dei consumatori odierni, che cercano sempre più un mix di esperienze di shopping, ristorazione e intrattenimento in un unico luogo.

Tuttavia, non tutte le sedi Macy's godranno di una transizione agevole.

Nelle aree in cui la riqualificazione è meno fattibile, le chiusure di Macy's potrebbero aggravare il declino di centri commerciali già in difficoltà, lasciando spazi vuoti che contribuiscono al degrado urbano e al deterioramento delle comunità locali.

Macy's ha chiuso più di un terzo dei suoi negozi

La chiusura dei negozi Macy's rientra in una tendenza più ampia alla riduzione delle dimensioni dei grandi magazzini.

Negli ultimi dieci anni, Macy's ha chiuso più di un terzo dei suoi negozi, rispecchiando le difficoltà affrontate da altri rivenditori tradizionali come Sears, Lord & Taylor e JCPenney.

Queste chiusure riflettono il continuo cambiamento nelle abitudini dei consumatori, con un numero sempre maggiore di acquirenti che si rivolgono alle piattaforme online per comodità e varietà.

Questa tendenza sta rimodellando il panorama della vendita al dettaglio, creando un divario crescente tra i centri commerciali fiorenti e quelli sull'orlo della chiusura.

Si prevede che entro il 2030 i centri commerciali di fascia alta assorbiranno una quota maggiore della spesa dei consumatori, mentre quelli di fascia bassa potrebbero chiudere o convertire più spazi in usi non commerciali.

Mentre Macy's continua a chiudere i suoi negozi, il futuro di molti centri commerciali resta incerto.

Alcune sedi Macy's vuote potrebbero essere riconvertite in usi innovativi che rispecchino le mutevoli esigenze delle comunità locali.

Ad esempio, a Salt Lake City, un ex Macy's verrà convertito in una struttura di allenamento per il nuovo Utah Hockey Club della NHL. Nel frattempo, giganti dell'e-commerce come Amazon stanno trasformando ex siti di centri commerciali in centri di distribuzione, come si è visto con la conversione del Randall Park Mall nel nord-est dell'Ohio.

Per i proprietari dei centri commerciali, la chiusura dei punti vendita Macy's rappresenta sia una sfida che un'opportunità.

Chi saprà orientarsi con successo nel mutevole panorama della vendita al dettaglio potrà trovare nuovi modi per attrarre i consumatori e mantenere la rilevanza delle proprie proprietà.

Per altri, invece, la chiusura di Macy's potrebbe segnare l'inizio della fine dei loro centri commerciali.