L'economia del Regno Unito cresce dello 0,6% nel secondo trimestre del 2024 mentre l'inflazione si raffredda e la spesa dei consumatori aumenta

L'economia del Regno Unito cresce dello 0,6% nel secondo trimestre del 2024 mentre l'inflazione si raffredda e la spesa dei consumatori aumenta
Diya Poddar
15 ago 2024, 13:31 PM
  • Il PIL del Regno Unito crescerà dello 0,6% nel secondo trimestre del 2024, dopo lo 0,7% del primo trimestre.
  • L'attività economica di giugno è stagnante, con il settore dei servizi in calo dello 0,1%.
  • La crescita annuale raggiunge lo 0,9%, ma l'inflazione e le dinamiche salariali offuscano le prospettive.

L'economia del Regno Unito è cresciuta dello 0,6% nel secondo trimestre del 2024, secondo i dati pubblicati giovedì dall'Office for National Statistics (ONS). Questo tasso di crescita, in linea con le aspettative degli economisti, indica la continuazione della ripresa costante ma cauta del Paese da una recente recessione superficiale.

La crescita economica rallenta a giugno

A giugno non si è registrata alcuna crescita nell'economia del Regno Unito, con l'attività economica rimasta invariata. Questa stagnazione è stata causata da una contrazione dello 0,1% nel settore dominante dei servizi, che in genere rappresenta una quota significativa dell'attività economica.

I settori delle costruzioni e della produzione hanno fornito un po' di sollievo, con aumenti della produzione rispettivamente dello 0,5% e dello 0,8%. Questi guadagni hanno contribuito a compensare il calo nei servizi, contribuendo alla stabilità complessiva dell'economia durante il mese.

La crescita annuale raggiunge lo 0,9%

Su base annua, l'economia del Regno Unito è cresciuta dello 0,9% nel secondo trimestre, superando di poco lo 0,8% previsto. Questa crescita avviene nel contesto di varie pressioni economiche, tra cui l'aumento dell'inflazione, che ha raggiunto il 2,2% a luglio.

Sebbene questa cifra fosse al di sotto del previsto 2,3%, ha segnato un aumento rispetto al tasso obiettivo della Banca d'Inghilterra del 2%, dove era rimasto per i due mesi precedenti. Il recente aumento dell'inflazione è stato un fattore significativo che ha influenzato la politica monetaria, con la banca centrale che ha optato per un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base all'inizio di agosto.

Allo stesso tempo, la crescita salariale escludendo i bonus si è raffreddata al 5,4%, il livello più basso in due anni, sebbene sia rimasta elevata rispetto all'inflazione. Questa dinamica ha avuto un impatto misto sull'economia, sostenendo la spesa dei consumatori in alcune aree e limitando il potenziale di crescita in altre.

Prospettive per la seconda metà dell'anno

Guardando al futuro, gli esperti suggeriscono che il ritmo della crescita economica potrebbe non essere sostenuto nella seconda metà dell'anno. Si prevede che fattori come una crescita salariale più debole, alti tassi di interesse e persistenti sfide alla supply chain peseranno sull'attività economica.

Negli ultimi mesi, il Fondo monetario internazionale, Goldman Sachs e la Banca d'Inghilterra hanno rivisto al rialzo le loro previsioni di crescita per il Regno Unito; il FMI prevede ora una crescita dello 0,7% per l'anno, in aumento rispetto alla precedente stima dello 0,5%.

I recenti trend di inflazione e le riforme economiche pianificate dal nuovo governo laburista, insediatosi a luglio, hanno contribuito a queste previsioni più ottimistiche. Tuttavia, gli analisti avvertono che qualsiasi significativa accelerazione della crescita è improbabile nel breve termine.

Il partito laburista ha fissato obiettivi ambiziosi per l'economia, con il primo ministro Keir Starmer e il ministro delle finanze Rachel Reeves che puntano a far sì che il Regno Unito raggiunga la crescita del PIL pro capite più rapida tra le nazioni del G7. Il primo bilancio del governo, previsto per il 30 ottobre, dovrebbe fornire ulteriori dettagli sulla strategia fiscale, tra cui potenziali cambiamenti alla tassazione e alla spesa pubblica.

Nell'immediato futuro, si prevede che l'economia continui la sua traiettoria di crescita moderata, sostenuta dalla crescita dei salari che supera l'inflazione e dal recente allentamento della politica monetaria. Tuttavia, restano sfide significative e le prospettive per il resto dell'anno rimangono caute.