Revolut ottiene una valutazione di 45 miliardi di dollari nella vendita di azioni dei dipendenti durante la crisi fintech

Revolut ottiene una valutazione di 45 miliardi di dollari nella vendita di azioni dei dipendenti durante la crisi fintech
Harsh Vardhan
16 ago 2024, 14:06 PM
  • Revolut raggiunge una valutazione di 45 miliardi di dollari tramite la vendita di azioni ai dipendenti, sfidando la crisi fintech.
  • Coatue, D1 Capital e Tiger Global guidano gli investimenti nel colosso fintech del Regno Unito.
  • Il Tesoro britannico punta alla quotazione in borsa di Revolut a Londra, in seguito all'interesse globale.

Revolut, il gigante fintech con sede nel Regno Unito, ha raggiunto la notevole valutazione di 45 miliardi di dollari in una recente vendita di azioni da parte dei dipendenti, in controtendenza rispetto alla tendenza prevalente di valutazioni in calo nel settore fintech.

Questa mossa consolida la posizione di Revolut come la startup più preziosa d'Europa e sottolinea la resilienza dell'azienda di fronte alle più ampie sfide del mercato.

Tra i principali attori di questa transazione, nell'ambito della quale i dipendenti hanno venduto una parte delle loro opzioni azionarie maturate, figurano gli investitori istituzionali Coatue, D1 Capital Partners e Tiger Global.

Revolut supera di gran lunga la valutazione del 2021

La valutazione di 45 miliardi di dollari supera significativamente il traguardo di 33 miliardi di dollari raggiunto da Revolut durante la raccolta fondi del 2021 guidata da SoftBank e Tiger Global.

Questa nuova valutazione colloca Revolut al secondo posto tra le banche più preziose del Regno Unito, dietro solo a HSBC e superando i giganti bancari tradizionali come Barclays, Lloyds Banking Group e NatWest.

L'ultima valutazione conferma inoltre il predominio di Revolut tra le start-up tecnologiche europee, posizionandola ben al di sopra di concorrenti come Checkout.com e Klarna, le cui valutazioni sono entrambe crollate a causa della crisi più ampia del settore tecnologico.

Ad esempio, Klarna ha visto la sua valutazione scendere da 46 miliardi di dollari a meno di 7 miliardi di dollari durante un round di raccolta fondi del 2022, mentre Checkout.com ha ridotto la sua valutazione interna a 11 miliardi di dollari nello stesso anno, rispetto al precedente massimo di 40 miliardi di dollari.

Ancora indietro rispetto ai colleghi americani?

Nonostante la valutazione impressionante, Revolut è ancora indietro rispetto ad alcune delle sue controparti statunitensi, come Stripe e Nubank, che vantano valutazioni rispettivamente di 65 e 66 miliardi di dollari.

Ciononostante, si prevede che il significativo aumento di valutazione accrescerà l'interesse per l'attesa offerta pubblica iniziale (IPO) di Revolut, con le borse mondiali ansiose di attrarre il gigante fintech.

Il Tesoro del Regno Unito sta pianificando di avviare delle trattative con Revolut in autunno, con l'obiettivo di convincere la società a quotarsi a Londra anziché a New York.

Tuttavia, gli addetti ai lavori suggeriscono che Revolut continua a orientarsi verso una potenziale quotazione al Nasdaq, con i co-fondatori Nikolay Storonsky e Vlad Yatsenko che hanno espresso una preferenza per una quotazione a New York a causa della relativa mancanza di liquidità della Borsa di Londra.

I dirigenti di Revolut aumentano il loro patrimonio netto

La vendita delle azioni ha notevolmente aumentato le fortune dei massimi dirigenti di Revolut. Sulla base di un'analisi del Financial Times di documenti pubblici di agosto, la quota personale di Storonsky nella società è ora valutata a quasi 8 miliardi di $.

Nel frattempo, la quota del presidente Martin Gilbert potrebbe valere più di $ 850.000. Revolut ha rifiutato di commentare queste cifre.

Questo importante sviluppo segue l'ottenimento da parte di Revolut della licenza bancaria nel Regno Unito il mese scorso, in seguito a un lungo processo durato tre anni con gli enti di regolamentazione.

Si prevede che la licenza aprirà la strada a Revolut per espandere le sue attività nel mercato nazionale, rafforzando ulteriormente il suo vantaggio competitivo.

Nonostante il ritardo nell'ottenimento della licenza nel Regno Unito, Revolut ha già creato una base clienti considerevole, vantando oltre 45 milioni di clienti in tutto il mondo, di cui circa 9 milioni nel Regno Unito, dove l'azienda è stata fondata nel 2015.

La società fintech detiene inoltre una licenza bancaria europea rilasciata dalle autorità lituane e ha recentemente ottenuto una licenza bancaria in Messico.

La licenza del Regno Unito è vista come un voto di fiducia cruciale che potrebbe aumentare le possibilità di Revolut di ottenere simili approvazioni normative in altri mercati chiave, tra cui gli Stati Uniti.

La strategia di crescita di Revolut

La strategia di crescita di Revolut è stata caratterizzata da un'aggressiva espansione internazionale: la sua base clienti ormai surclassa quella dei concorrenti britannici Monzo e Starling.

Il mese scorso, la società ha registrato un utile ante imposte di 438 milioni di sterline per il 2023, un'importante inversione di tendenza rispetto alla perdita di 25 milioni di sterline dell'anno precedente.

Inoltre, i ricavi di Revolut sono quasi raddoppiati, raggiungendo 1,8 miliardi di sterline, a dimostrazione della rapida crescita finanziaria dell'azienda.

I dipendenti idonei a partecipare alla vendita di azioni includevano coloro che erano in Revolut da almeno un anno e non erano in congedo per giardinaggio. A questi dipendenti era consentito vendere il 20% delle loro opzioni azionarie maturate a un prezzo di $ 865,42 per azione.

A differenza delle precedenti vendite di azioni, gli ex dipendenti non avevano diritto a partecipare a questo round.