Liz Cheney sostiene Kamala Harris per le elezioni del 2024, citando la minaccia rappresentata da Trump

Liz Cheney sostiene Kamala Harris per le elezioni del 2024, citando la minaccia rappresentata da Trump
Harsh Vardhan
05 set 2024, 13:18 PM
  • Liz Cheney sostiene Kamala Harris come presidente, citando Trump come una minaccia.
  • Cheney esorta gli elettori degli stati indecisi a dare priorità ai valori costituzionali nel 2024.
  • La campagna di Harris elogia il sostegno bipartisan, sottolineando il patriottismo di Cheney.

L'ex deputata repubblicana Liz Cheney, nota per la sua aperta opposizione a Donald Trump, ha annunciato la sua intenzione di votare per la vicepresidente Kamala Harris alle prossime elezioni presidenziali del 2024.

Stando a quanto riportato dalla CNN, Cheney ha rilasciato questa dichiarazione durante un discorso alla Duke University.

La sua decisione, ha sottolineato, nasce dalle preoccupazioni circa i rischi che Trump rappresenta per le istituzioni democratiche del Paese.

Cheney rompe le fila repubblicane e sostiene Harris in uno stato chiave del conflitto

L'appoggio di Cheney a Harris segna un netto distacco dalle sue radici repubblicane, soprattutto perché lei rimane una figura di spicco del conservatorismo.

Nel suo discorso, Cheney, che rappresentava il Wyoming al Congresso, ha sottolineato l'importanza di votare negli stati indecisi come la Carolina del Nord, dove ha tenuto il suo discorso mercoledì.

Una fonte vicina a Cheney ha confermato che il suo appoggio nella Carolina del Nord era strategico, dato lo status di stato come campo di battaglia nelle elezioni nazionali.

Il sostegno pubblico di Cheney a Harris in uno stato del genere è visto come un appello agli elettori che potrebbero essere restii a sostenere Trump ma che esitano a oltrepassare i confini del partito.

Cheney sottolinea le preoccupazioni costituzionali

Fervente difensore della Costituzione degli Stati Uniti, Cheney ha definito la sua decisione come una decisione improntata alla salvaguardia dei valori democratici.

Ha fatto riferimento alle azioni di Trump dopo le elezioni del 2020 e ai suoi tentativi di ribaltarne i risultati come fattori decisivi nella sua scelta.

Il suo appoggio mette in luce la crescente divisione all'interno del Partito Repubblicano, con molte personalità di spicco come Cheney che hanno preso pubblicamente posizione contro il ritorno di Trump alla Casa Bianca.

La disapprovazione di Cheney per le azioni di Trump dopo le elezioni del 2020, incluso il suo ruolo nel voto di impeachment e la sua partecipazione alla commissione speciale della Camera che indagava sull'insurrezione del 6 gennaio 2021, ha suscitato sia elogi che critiche da tutto lo spettro politico.

La campagna di Harris accoglie con favore il sostegno bipartisan

La campagna di Harris si è affrettata a riconoscere l'appoggio di Cheney, sottolineando il crescente sostegno che il vicepresidente sta ricevendo dai repubblicani preoccupati per lo stato della democrazia statunitense sotto la potenziale leadership di Trump.

Jen O'Malley Dillon, presidente della campagna di Harris, ha elogiato la decisione di Cheney.

"Il Vicepresidente è orgoglioso di essersi guadagnato il voto della deputata Cheney. È una patriota che ama questo Paese e mette al primo posto la nostra democrazia e la nostra Costituzione", ha affermato O'Malley Dillon in una dichiarazione.

Cheney si unisce ad altri importanti repubblicani, tra cui l'ex deputato dell'Illinois Adam Kinzinger e l'ex vicegovernatore della Georgia Geoff Duncan, nell'appoggiare Harris per le elezioni del 2024.

Questa tendenza crescente di appoggi bipartisan riflette la crescente polarizzazione all'interno del Partito Repubblicano e dell'elettorato più ampio.

La lunga opposizione di Cheney a Trump

L'opposizione di Cheney a Trump è stata costante e vocale. Figlia dell'ex vicepresidente Dick Cheney, è da tempo critica degli sforzi di Trump per minare i risultati delle elezioni del 2020 e il suo ruolo nell'attacco al Campidoglio del 6 gennaio.

La sua decisione di votare per l'impeachment di Trump e la sua posizione di vicepresidente della commissione speciale della Camera che indaga sull'insurrezione hanno portato alla sua estromissione dalla leadership repubblicana della Camera nel 2021.

Nonostante abbia perso il suo seggio al Congresso nelle primarie repubblicane del 2022 a favore di un candidato sostenuto da Trump, Cheney ha continuato a fare campagna contro l'influenza di Trump nel GOP.

Nelle elezioni di medio termine del 2022 si è opposta ai candidati sostenuti da Trump e ha persino fatto campagna per i democratici moderati in gare chiave.

Un raro sostegno in un clima politico polarizzato

L'appoggio di Cheney a un vicepresidente democratico è notevole in un'epoca di forte polarizzazione politica.

La sua decisione di sostenere Harris anziché Trump, in particolare negli stati indecisi come la Carolina del Nord, potrebbe influenzare i repubblicani moderati e gli indipendenti che condividono le sue preoccupazioni circa l'influenza di Trump sul Partito Repubblicano e sulla democrazia statunitense.

Con l'avvicinarsi delle elezioni del 2024, l'appoggio di Cheney sottolinea le divisioni ideologiche all'interno del Partito Repubblicano e la possibilità che nei prossimi mesi emergano altre coalizioni bipartisan.

Resta da vedere se il suo appoggio avrà un impatto significativo sugli elettori degli stati in bilico, ma è un chiaro segnale della sua determinazione a impedire a Trump di tornare alla Casa Bianca.