Il Nikkei 225 balza di oltre il 3%, interrompendo il calo di 7 giorni mentre lo yen si indebolisce

Il Nikkei 225 balza di oltre il 3%, interrompendo il calo di 7 giorni mentre lo yen si indebolisce
Prachi Khanna
12 set 2024, 05:51 AM
  • Sia il Nikkei 225 che l'indice Topix hanno registrato guadagni significativi, superiori al 3%.
  • La debolezza dello yen ha favorito i titoli tecnologici e delle case automobilistiche, in particolare Hitachi.
  • I dati sull'inflazione negli Stati Uniti hanno influenzato le aspettative relative ai tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.

Mercoledì le azioni giapponesi hanno registrato un notevole rialzo, con l'indice Nikkei 225 Stock Average in rialzo di oltre il 3%, mentre il recente trend di rafforzamento dello yen si è attenuato.

Questa pausa nel rialzo dello yen ha dato una spinta agli esportatori, in particolare nei settori tecnologico e automobilistico.

Il Nikkei 225 è salito fino al 3,5% a 32.810 punti entro le 10:56 a Tokyo. Anche il più ampio indice Topix ha visto un aumento significativo, salendo del 2,9%.

Hitachi Ltd. ha contribuito in modo significativo a questo slancio positivo, con le sue azioni in crescita del 4,7%. Questa crescita è stata guidata dal calo dello yen a 142,95 rispetto al dollaro statunitense, che ha allentato la pressione sugli esportatori giapponesi.

Fonte: TradingView

L'allentamento delle preoccupazioni sullo yen stimola i titoli tecnologici e delle case automobilistiche

Il recente rafforzamento dello yen ha rappresentato una delle principali preoccupazioni per gli esportatori giapponesi, in particolare per le aziende tecnologiche e le case automobilistiche, poiché ha reso i loro prodotti più costosi all'estero.

Tuttavia, con l'indebolimento dello yen, questi settori hanno registrato una ripresa.

"La preoccupazione per uno yen più forte si è attenuata poiché il mercato ha adeguato le sue aspettative per un taglio dei tassi statunitensi a 25 punti base", ha osservato Ikuo Mitsui, gestore di fondi presso Aizawa Securities.

Mitsui ha attribuito l'andamento positivo del mercato alla ripresa dei titoli azionari del settore dei chip, che erano stati precedentemente venduti a causa dello yen forte.

Il rimbalzo del mercato giapponese è arrivato al momento giusto, poiché l'indice di forza relativa sia del Nikkei 225 sia dell'indice Topix si stava avvicinando al territorio di ipervenduto, con valori prossimi a 30.

L'indice Topix era in calo da sei giorni consecutivi, segnando la serie negativa più lunga dell'ultimo anno.

I dati sull’inflazione negli Stati Uniti influenzano le aspettative di taglio dei tassi

Il recente aumento dell'inflazione negli Stati Uniti nel mese di agosto ha contribuito a modificare le aspettative circa i futuri interventi della Federal Reserve.

Gli inattesi dati sull'inflazione hanno ridotto la probabilità di un taglio sostanziale dei tassi nella prossima riunione della Federal Reserve, influendo sul sentiment del mercato.

Nonostante i recenti guadagni, gli investitori restano cauti e monitorano attentamente i commenti dei funzionari delle banche centrali.

Naoki Tamura, membro del comitato politico della Banca del Giappone, ha affermato che la banca centrale potrebbe dover aumentare il tasso di riferimento almeno all'1% entro la fine dell'attuale periodo di proiezione.

Questo potenziale cambiamento di politica potrebbe influenzare i futuri movimenti del mercato.

Commento della banca centrale e prospettive di mercato

Mercoledì, un altro membro del consiglio della Banca del Giappone, Junko Nakagawa, ha dichiarato che la banca centrale continuerà ad adeguare la propria politica finché l'economia continuerà a comportarsi in linea con le proiezioni.

I suoi commenti hanno contribuito a un breve rafforzamento dello yen, sottolineando l'attuale volatilità sui mercati valutari.

Dei 2.132 titoli azionari presenti nell'indice Topix, 1.955 hanno registrato guadagni, 127 sono diminuiti e 50 sono rimasti invariati.

Questo progresso su larga scala riflette il sentiment complessivamente positivo del mercato in seguito al recente indebolimento dello yen e all'attenuazione delle preoccupazioni circa il suo impatto sugli esportatori giapponesi.