Blockdaemon, sostenuta da Goldman Sachs, punta all'IPO del 2026 mentre l'adozione della blockchain cresce nell'APAC

Blockdaemon, sostenuta da Goldman Sachs, punta all'IPO del 2026 mentre l'adozione della blockchain cresce nell'APAC
Srinibas Rout
19 set 2024, 15:35 PM
  • Il CEO Konstantin Richter afferma che l'azienda valuterà le condizioni di mercato nel 2025 prima di finalizzare qualsiasi piano.
  • Richter sostiene che Hong Kong presenta un ambiente normativo più favorevole per un'IPO rispetto agli Stati Uniti.
  • Blockdaemon può contare sul sostegno di giganti del settore come Goldman Sachs, SoftBank e Kraken.

Secondo quanto riferito, Blockdaemon, fornitore di infrastrutture blockchain sostenuto da Goldman Sachs, starebbe valutando la possibilità di quotarsi in borsa nel 2026.

La società, valutata circa 3,3 miliardi di dollari, sta monitorando attentamente le condizioni di mercato, in particolare negli Stati Uniti e nella regione Asia-Pacifico (APAC), prima di prendere una decisione definitiva sulla sua offerta pubblica iniziale (IPO).

I piani di Blockdaemon nascono in un momento in cui la tecnologia blockchain sta guadagnando terreno a livello globale, soprattutto tra i clienti istituzionali e le piccole imprese della regione APAC.

I piani di IPO di Blockdaemon per il 2026

Blockdaemon, fondata nel 2017, si è affermata come un attore chiave nel settore delle infrastrutture blockchain, servendo oltre 400 clienti istituzionali, tra cui nomi importanti come OneDegree e CoinShares.

Grazie al sostegno di giganti del settore come Goldman Sachs, SoftBank e Kraken, l'azienda è cresciuta rapidamente e ora sta valutando una potenziale IPO nel 2026.

Secondo Konstantin Richter, CEO di Blockdaemon, la società valuterà le condizioni di mercato nel 2025 prima di finalizzare qualsiasi piano.

Ha dichiarato a Bloomberg che Hong Kong presenta un ambiente normativo più favorevole per una quotazione pubblica rispetto agli Stati Uniti, dove la regolamentazione delle criptovalute rimane incerta.

Tuttavia, Richter ritiene che il panorama normativo statunitense potrebbe migliorare dopo le elezioni di novembre, indipendentemente dal risultato, influenzando potenzialmente la decisione finale su dove quotare.

IPO di Blockdaemon: cresce la domanda di blockchain nell'APAC

Con la crescente domanda di infrastrutture blockchain nella regione Asia-Pacifico, gli esperti ritengono che la tecnologia sia destinata a espandersi oltre le grandi istituzioni e a raggiungere il settore delle piccole e medie imprese (PMI).

Andrew Vranjes, responsabile delle operazioni internazionali di Blockdaemon, ha osservato che la scalabilità e la maturità della blockchain la renderanno presto accessibile alle PMI, in particolare a quelle coinvolte nelle supply chain critiche nell'area APAC.

"L'adozione di soluzioni blockchain non è più limitata alle grandi aziende", ha detto Vranjes a Cointelegraph.

"Con l'evoluzione della tecnologia, ci aspettiamo che le piccole imprese dell'area Asia-Pacifico traggano vantaggio dalla capacità della blockchain di semplificare le operazioni e migliorare la trasparenza".

Supporto normativo a Singapore e in Giappone

Paesi come Singapore e Giappone sono stati proattivi nell'adottare la tecnologia blockchain, fornendo chiarezza normativa e promuovendo l'innovazione negli spazi fintech e Web3.

Singapore, nota per il suo approccio lungimirante, è stata recentemente classificata come il paese più adottato dalle criptovalute in uno studio condotto da Henley & Partners.

La Monetary Authority of Singapore (MAS) è stata leader nel supportare i progressi della tecnologia finanziaria attraverso sandbox normativi e iniziative blockchain.

Anche il Giappone ha adottato misure significative per supportare i settori locali della blockchain e del Web3.

Il governo giapponese ha introdotto riforme fiscali per attrarre startup e sviluppatori, trasformando il Giappone in un polo globale per l'innovazione blockchain.

Sebbene la tecnologia blockchain stia prendendo piede, la sua adozione da parte delle istituzioni deve ancora affrontare diverse sfide.

Vranjes ha sottolineato che uno degli ostacoli principali è la mancanza di normative globali uniformi in materia di asset digitali, tokenizzazione e contratti intelligenti.

Spesso, paesi diversi, anche all'interno della stessa regione, hanno quadri normativi contrastanti, il che rende più complesse le soluzioni blockchain transfrontaliere.

Inoltre, le normative fiscali poco chiare sulle criptovalute e le risorse digitali rappresentano un ostacolo per le istituzioni che intendono adottare soluzioni blockchain.

La rendicontazione delle plusvalenze, degli utili commerciali e di altri eventi imponibili che coinvolgono asset digitali resta un'area grigia in molte giurisdizioni, complicando ulteriormente gli sforzi di adozione.

I piani di espansione di Blockdaemon nell'APAC

Nonostante le sfide normative, Blockdaemon vede l'APAC come un mercato chiave in crescita.

L'azienda ha in programma di raddoppiare il suo team nella regione entro il prossimo anno, anche se i numeri specifici non sono stati resi noti.

Tuttavia, nonostante l'attrattiva di Hong Kong per le quotazioni legate alle criptovalute, molte startup della regione incontrano ancora difficoltà nell'aprire conti bancari a causa delle rigide normative.

Le aziende locali di Web3 hanno chiesto miglioramenti all'ambiente normativo per facilitare alle aziende straniere l'insediamento a Hong Kong.