Lo yuan cinese raggiunge il massimo degli ultimi 16 mesi grazie alle misure di stimolo della PBOC

Lo yuan cinese raggiunge il massimo degli ultimi 16 mesi grazie alle misure di stimolo della PBOC
Srinibas Rout
25 set 2024, 05:58 AM
  • Lo yuan offshore si è rafforzato brevemente a 7,0163 per dollaro USA, segnando il punto più alto da maggio 2023.
  • Questa ripresa avviene mentre la Banca Popolare Cinese (PBOC) sta adottando misure per sostenere l'economia.
  • Tuttavia, il rapido apprezzamento dello yuan potrebbe aumentare la pressione sul già fragile settore delle esportazioni cinesi.

Mercoledì, lo yuan cinese ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 16 mesi, in quanto gli investitori hanno reagito a una serie di misure di stimolo annunciate da Pechino per contrastare il rallentamento economico del Paese.

Lo yuan offshore si è rafforzato brevemente a 7,0163 per dollaro USA, segnando il punto più alto da maggio 2023, mentre lo yuan onshore è stato scambiato a 7,0319 per dollaro.

Questa ripresa si verifica mentre la Banca Popolare Cinese (PBOC) sta adottando misure per sostenere l'economia, sollevando preoccupazioni circa i possibili impatti sul fondamentale settore delle esportazioni cinesi.

Fonte: TradingView

Le misure della PBOC, annunciate martedì in una rara conferenza stampa ad alto livello, includevano un taglio di 50 punti base al coefficiente di riserva obbligatoria (RRR), ovvero la quantità di denaro che le banche devono detenere come riserva.

Inoltre, la banca centrale ha ridotto il tasso repo a 7 giorni di 0,2 punti percentuali, segnalando una posizione più ampia a favore della crescita volta a stimolare l'attività economica. Queste mosse giungono in un momento in cui la Cina affronta una crescita debole e un'inflazione persistentemente bassa.

Tuttavia, il rapido apprezzamento dello yuan potrebbe aumentare la pressione sul già fragile settore delle esportazioni cinesi.

Uno yuan più forte rende i prodotti cinesi più costosi sui mercati globali, ostacolando potenzialmente la domanda estera.

La Cina mantiene uno stretto controllo sul valore dello yuan

A differenza delle principali valute, come il dollaro statunitense o lo yen giapponese, che operano con tassi di cambio flessibili, la Cina mantiene uno stretto controllo sul valore dello yuan sul continente.

Allo yuan onshore è consentito fluttuare entro una stretta fascia del 2% al di sopra o al di sotto del tasso di cambio medio giornaliero stabilito dalla PBOC.

Al contrario, lo yuan offshore, scambiato in centri finanziari come Hong Kong, Londra e New York, è maggiormente influenzato dalle forze di mercato, riflettendo la domanda globale di valuta cinese.

Zerlina Zeng, responsabile della strategia creditizia asiatica presso CreditSights, ha ipotizzato che la forza dello yuan potrebbe proseguire nel breve termine.

"Vediamo il potenziale per l'USDCNH [yuan offshore] di essere scambiato al di sotto di 7,0 nei prossimi tre mesi, soprattutto se le politiche pro-crescita della Cina persistono e le posizioni corte sullo yuan si sciolgono", ha affermato Zeng citato dalla CNBC.

L'annuncio della PBOC ha innescato anche un rally nel mercato obbligazionario cinese.

I rendimenti delle obbligazioni a 10 anni sono aumentati di 5 punti base, attestandosi al 2,074%, mentre i rendimenti delle obbligazioni a 30 anni sono saliti al 2,182%, in quanto la domanda degli investitori è cresciuta in risposta alle azioni della banca centrale.

Un aumento della domanda di obbligazioni solitamente rafforza la valuta di un paese, poiché i prezzi più elevati delle obbligazioni attraggono investimenti esteri.

Anche le azioni cinesi hanno seguito l'esempio: l'indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato la sua migliore performance in sette mesi.

Nel frattempo, l'indice CSI 300 della Cina continentale ha registrato il più grande guadagno giornaliero in oltre quattro anni, riflettendo l'ottimismo degli investitori sulle prospettive economiche del Paese dopo l'intervento della PBOC.

Con l'evolversi del panorama finanziario globale, la forza dello yuan rimarrà probabilmente al centro dell'attenzione, con gli analisti che monitoreranno attentamente l'impatto delle politiche monetarie della Cina sia sulla crescita interna che sulla competitività del commercio internazionale.