La polizia australiana rompe la frase seed e sequestra 6,4 milioni di dollari in criptovaluta

La polizia australiana rompe la frase seed e sequestra 6,4 milioni di dollari in criptovaluta
Rony Roy
02 ott 2024, 14:16 PM
  • La polizia australiana ha decifrato la frase chiave di un sospettato.
  • Il sospettato avrebbe sviluppato un'app di messaggistica criptata utilizzata dalle reti criminali.
  • Questo caso fa parte di un più ampio sforzo globale per contrastare le operazioni criminali basate sulle criptovalute.

La polizia federale australiana (AFP) ha sequestrato 6,4 milioni di dollari in criptovaluta a un sospettato legato alla criminalità organizzata, decifrando la sua seed phrase.

Secondo quanto comunicato ufficialmente il 2 ottobre, l'AFP avrebbe avuto accesso alla criptovaluta del sospettato decifrando una frase chiave rinvenuta durante un'indagine.

Il sospettato, Jay Je Yoon Jung, è il presunto creatore di un'app di messaggistica criptata chiamata "Ghost", che la polizia sostiene essere uno strumento utilizzato dalle reti criminali per attività illegali.

Jung è stato arrestato il 17 settembre e deve rispondere di molteplici accuse, tra cui quella di sostegno a un'organizzazione criminale. Le autorità sostengono che abbia creato l'app Ghost esclusivamente per uso criminale, consentendo attività come il traffico di droga, il riciclaggio di denaro e gli omicidi su commissione.

L'app veniva venduta tramite smartphone modificati, insieme a sei mesi di accesso e supporto tecnico, al prezzo di 1.600 dollari.

Pare inoltre che Jung fornisse regolarmente aggiornamenti software a Ghost e che gli investigatori dovessero infiltrarsi nell'app e infettarla per accedere ai suoi contenuti.

Le criptovalute di Jung sono state sequestrate insieme ad altri dispositivi e beni durante un raid nella sua abitazione da parte della Criminal Assets Confiscation Taskforce (CACT) dell'AFP.

Questa era la seconda volta che i beni di Jung venivano confiscati nell'ambito dell'Operazione Kraken, un'indagine più ampia sulle sue attività.

Durante il primo raid, avvenuto in agosto, sono stati confiscati 1,4 milioni di dollari in criptovalute e proprietà.

L'AFP non ha ancora rivelato come sia stata decifrata la frase chiave, sostenendo che la questione è ancora all'esame dei tribunali.

Hanno inoltre omesso di fornire dettagli sui dispositivi digitali recuperati nella residenza di Jung durante il raid.

Secondo l'agenzia, la frase chiave decifrata ha consentito agli investigatori di trasferire la criptovaluta in un deposito sicuro della polizia, e si prevede che i fondi saranno in seguito consegnati a un indirizzo controllato dal governo per un potenziale utilizzo nelle operazioni delle forze dell'ordine.

Repressione delle criptovalute in tutto il mondo

Questo sequestro fa parte di una stretta globale sull'uso delle criptovalute in attività criminali, con le autorità di diverse giurisdizioni che mettono in guardia sul crescente ruolo delle criptovalute nel riciclaggio di denaro e in altri schemi illegali.

Ad esempio, la scorsa settimana, la polizia svedese ha etichettato alcuni exchange di criptovalute come “riciclatori di denaro professionisti” a seguito di un’indagine su fornitori senza licenza.

Secondo l'autorità di polizia svedese e l'unità di informazione finanziaria, questi scambi hanno facilitato il riciclaggio di denaro da parte dei criminali.

In un caso correlato negli Stati Uniti, il 27 settembre il Dipartimento di Giustizia ha sequestrato tre exchange di criptovalute collegati a operazioni di riciclaggio di denaro russo.

Le piattaforme (UAPS, PM2BTC e Cryptex) avrebbero gestito transazioni illegali per oltre 800 milioni di dollari, tra cui quelle legate a ransomware e traffico di droga sul dark web.

All'inizio di questo mese, le autorità tedesche hanno chiuso 47 exchange di criptovalute coinvolti in attività di riciclaggio di denaro.

Gli exchange non avevano rispettato i requisiti legali, come la verifica dell'identità dell'utente, consentendo ai criminali di convertire fondi illeciti mantenendo l'anonimato.