Il proprietario di 7-Eleven Seven & i Holdings riceve un'offerta di 47 miliardi di dollari da Couche-Tard

Il proprietario di 7-Eleven Seven & i Holdings riceve un'offerta di 47 miliardi di dollari da Couche-Tard
Diya Poddar
09 ott 2024, 14:41 PM
  • Le azioni di Seven & i sono aumentate del 12% in seguito alla notizia della revisione dell'offerta, prima di attestarsi al 4,7%.
  • Si prevede che gli utili operativi subiranno un calo del 20%.
  • Seven & i potrebbe vendere parte della sua partecipazione in Seven Bank e nella sua divisione supermercati.

Alimentation Couche-Tard (ACT), una multinazionale canadese che gestisce punti vendita al dettaglio, ha aumentato la sua offerta di acquisizione per la giapponese Seven & i Holdings del 22%, portandola a circa 47 miliardi di dollari.

La proposta rivista, che valuta il proprietario di 7-Eleven a 18,19 dollari ad azione, arriva dopo che un'offerta precedente di 38,5 miliardi di dollari è stata respinta da Seven & i.

Se completata, questa operazione rappresenterebbe la più grande acquisizione estera di una società giapponese mai effettuata, superando i precedenti investimenti esteri nella regione.

L'offerta arriva in un momento in cui gli investitori stranieri, tra cui ValueAct Capital e Artisan Partners, stanno esercitando pressioni su Seven & i affinché si concentri nuovamente sul suo core business: la gestione globale dei minimarket 7-Eleven.

Seven & i ha anche accennato alla vendita di parti delle sue attività non strategiche, tra cui le divisioni bancarie e dei supermercati, per semplificare le operazioni e aumentare il valore per gli azionisti.

Nonostante l'aumento dell'offerta, permangono preoccupazioni circa gli ostacoli normativi e il consiglio di amministrazione del colosso giapponese della vendita al dettaglio deve ancora confrontarsi con ACT per stabilire se l'accordo avrà effettivamente luogo.

Nuova offerta da 47 miliardi di dollari per Seven & i segnala la più grande acquisizione giapponese

Alimentation Couche-Tard (ACT), proprietaria di Circle-K, ha presentato un'offerta migliorata di circa 47 miliardi di dollari per l'acquisizione di Seven & i Holdings, segnando un aumento del 22% rispetto alla sua offerta precedente.

Se andasse a buon fine, questa mossa potrebbe portare alla più grande acquisizione straniera di una società giapponese nella storia.

Gli analisti ritengono che l'offerta rivista sia significativamente più allettante e potrebbe incentivare Seven & i a prendere in considerazione l'idea di collaborare con ACT per far progredire le negoziazioni.

Seven & i continua a concentrarsi sui suoi piani per accrescere il valore aziendale in modo indipendente, con l'obiettivo di presentare nuove strategie in occasione della prossima pubblicazione dei risultati finanziari.

Di recente la società ha respinto l'offerta iniziale, sostenendo che sottovalutava il potenziale dell'azienda.

Aumenta la pressione degli investitori mentre Seven & i affronta la decisione sull'offerta rivista di Couche-Tard

Investitori e analisti hanno espresso crescente attesa per l'accettazione da parte di Seven & i dell'offerta rivista di ACT.

L'ultima offerta valuta Seven & i a 18,19 dollari ad azione, significativamente più alta dell'offerta iniziale di 14,86 dollari ad azione.

Questa decisione avviene in un momento in cui gli azionisti chiave, tra cui Artisan Partners, chiedono di semplificare le operazioni aziendali e di concentrarsi sulla divisione principale dei minimarket, che comprende oltre 80.000 punti vendita 7-Eleven in tutto il mondo.

Anche le altre attività di Seven & i, come la divisione bancaria e quella dei supermercati, sono in fase di valutazione per la vendita, poiché gli investitori cercano una maggiore realizzazione di valore.

Secondo diverse indiscrezioni, la società potrebbe anche annunciare la vendita di una parte della sua partecipazione bancaria durante la prossima relazione sugli utili.

Il prezzo delle azioni Seven & i aumenta grazie all'aumento dell'offerta di Couche-Tard

Le azioni di Seven & i sono aumentate di quasi il 12% dopo la notizia della revisione dell'offerta di ACT da 47 miliardi di dollari.

Il titolo ha ridotto i guadagni chiudendo con un rialzo del 4,7%, a dimostrazione dell'incertezza degli investitori circa la prosecuzione dell'operazione.

Gli analisti sono ora concentrati sul prossimo rapporto sugli utili del secondo trimestre di Seven & i, che potrebbe offrire ulteriore chiarezza sui prossimi passi dell'azienda.

Il Nikkei ha riferito che l'utile operativo del gruppo è sceso del 20% anno su anno, spinto dall'inflazione e dal calo della spesa dei consumatori nelle sue attività negli Stati Uniti. Gli investitori sono ansiosi di vedere come la società intende compensare queste sfide e aumentare il valore per gli azionisti nei prossimi trimestri.

Seven & i rivelerà i cambiamenti strategici nel rapporto sugli utili in mezzo alle speculazioni sulle offerte

Oltre a valutare l'offerta rivista di ACT, Seven & i si sta preparando ad annunciare nuovi piani strategici in occasione della pubblicazione degli utili del secondo trimestre. Si prevede che la società affronterà le sue operazioni non core, vendendo potenzialmente quote del suo ramo bancario, Seven Bank, e della sua unità di supermercati.

Ciò segue la crescente pressione degli investitori attivisti per semplificare le operazioni e concentrarsi sul suo business globale di minimarket. Gli analisti suggeriscono che queste mosse potrebbero portare a un rebranding dell'azienda, con report che indicano che un cambio di nome potrebbe essere all'orizzonte per riflettere questo cambiamento nel focus aziendale.

Permangono preoccupazioni normative mentre Seven & i valuta l'offerta Couche-Tard

Mentre l'offerta rivista di ACT è considerata convincente dagli analisti di mercato, le sfide normative potrebbero complicare l'accordo. Il mese scorso, Seven & i è stata classificata come "core" per la sicurezza nazionale del Giappone, una designazione che aumenta gli ostacoli normativi per qualsiasi potenziale acquisizione.

I funzionari finanziari giapponesi hanno minimizzato l'importanza di questa etichetta, suggerendo che essa non modifica sostanzialmente il livello di controllo applicato al processo di revisione.

Mentre il consiglio di amministrazione di Seven & i delibera sui prossimi passi, gli investitori osservano attentamente come l'azienda riesce a bilanciare i suoi obblighi nei confronti degli azionisti con la conformità normativa.