Il Regno Unito rivedrà le normative mentre il vertice sugli investimenti di Londra mira a garantire miliardi

Il Regno Unito rivedrà le normative mentre il vertice sugli investimenti di Londra mira a garantire miliardi
Diya Poddar
14 ott 2024, 13:42 PM
  • Gli afflussi di IDE nel Regno Unito sono scesi al 2,7% della sua economia nel secondo trimestre del 2024, segnando il minimo degli ultimi nove anni.
  • Si prevede che il primo bilancio del partito laburista del 30 ottobre sarà caratterizzato da un disavanzo delle finanze pubbliche pari a 22 miliardi di sterline.
  • Banche, assicurazioni e aziende tecnologiche continuano a sostenere i solidi fondamentali del Regno Unito, ma chiedono ulteriori riforme.

Keir Starmer terrà lunedì un'importante conferenza incentrata sulla tutela degli investimenti internazionali nel Regno Unito.

Dopo essere entrato in carica a luglio, Starmer è determinato a invertire anni di instabilità politica ed economica promettendo di rivedere le normative che hanno soffocato la crescita e scoraggiato gli investitori privati.

L'evento riunirà alcune delle più grandi aziende del mondo, con l'obiettivo di posizionare ancora una volta la Gran Bretagna come destinazione privilegiata per i capitali stranieri.

Nonostante questi sforzi, il Regno Unito deve affrontare una dura battaglia per riconquistare la fiducia degli investitori, soprattutto dopo la sua uscita dall'Unione Europea nel 2016, che ha creato incertezza e rallentato gli afflussi di investimenti diretti esteri (IDE).

Investimenti diretti esteri (IDE) in Gran Bretagna ai minimi degli ultimi nove anni: cosa è andato storto?

Gli afflussi di IDE nel Regno Unito hanno raggiunto il minimo degli ultimi nove anni, attestandosi ad appena il 2,7% dell'economia nel secondo trimestre del 2024.

Questo calo significativo è dovuto principalmente all'incertezza politica seguita alla Brexit, che ha eroso la fiducia nelle prospettive economiche a lungo termine della Gran Bretagna.

Gli investitori sottolineano anche il contesto normativo del Paese come un ostacolo importante, con la burocrazia che spesso ritarda progetti su larga scala come quelli edilizi e dei data center.

Il primo ministro intende affrontare queste preoccupazioni impegnandosi a "eliminare la burocrazia che blocca gli investimenti" e promettendo riforme normative per accelerare lo sviluppo in tutti i settori.

L'amministrazione di Starmer mira a semplificare le autorizzazioni per abitazioni, magazzini e connettori alla rete elettrica, essenziali per modernizzare le infrastrutture del Regno Unito e sostenere le industrie guidate dall'innovazione.

L'Autorità per la concorrenza e i mercati darà priorità alla crescita e all'innovazione

Uno degli annunci chiave attesi durante la conferenza è l'appello di Starmer alla Competition and Markets Authority (CMA) britannica affinché ponga maggiore enfasi sulla promozione della crescita, dell'innovazione e degli investimenti.

Ciò rappresenta un cambiamento di politica significativo, poiché la CMA tradizionalmente si concentra sulle problematiche relative alla concorrenza.

Riallineando le sue priorità, Starmer spera di rendere il Regno Unito più competitivo sulla scena globale e di attrarre consistenti capitali privati. Anche altri importanti enti regolatori dovranno probabilmente affrontare revisioni simili per assicurarsi di non rallentare inutilmente i progressi.

Gli investitori restano cauti tra preoccupazioni economiche e fiscali

Nonostante le promesse di Starmer di tagliare la burocrazia, alcuni investitori rimangono cauti. Le prospettive economiche della Gran Bretagna sono offuscate da alti livelli di debito e il prossimo bilancio del 30 ottobre ha sollevato preoccupazioni su potenziali aumenti delle tasse. Il primo bilancio del Labour sarà attentamente monitorato, soprattutto perché il governo deve affrontare un buco di 22 miliardi di sterline nelle finanze pubbliche.

Secondo David Stevenson, gestore di fondi presso Amati Global Investors, la situazione fiscale del Regno Unito rende difficile offrire incentivi e agevolazioni fiscali che potrebbero aumentare significativamente il sentiment degli investitori.

Ha anche sottolineato che non esiste una "soluzione miracolosa" per risolvere il problema, poiché le sfide economiche richiedono qualcosa di più di semplici cambiamenti normativi.

Banche, assicuratori e leader tecnologici esprimono un cauto ottimismo

In segno di sostegno al governo, diverse personalità di spicco del settore bancario, assicurativo e tecnologico hanno riconosciuto i punti di forza del Regno Unito, in particolare le sue università di fama mondiale, il settore dei servizi finanziari e il quadro giuridico.

Una lettera al Times firmata da questi leader del settore suggerisce che, nonostante gli ostacoli, il Regno Unito rimane un luogo interessante per gli investimenti a lungo termine.

Hanno sottolineato che saranno necessarie ulteriori riforme per far sì che la Gran Bretagna torni ad essere competitiva sulla scena mondiale.

Le promesse di deregolamentazione di Starmer saranno senza dubbio accolte con favore dalla comunità imprenditoriale, ma con il bilancio a poche settimane di distanza, il destino dell'attrattiva degli investimenti in Gran Bretagna dipenderà in larga misura dal modo in cui il governo affronterà le sfide fiscali.