La fiducia delle imprese tedesche aumenta a ottobre, secondo i dati Ifo

La fiducia delle imprese tedesche aumenta a ottobre, secondo i dati Ifo
Vatsala Gaur
25 ott 2024, 12:14 PM
  • L'indice Ifo sul clima aziendale tedesco è salito a 86,5 in ottobre, da 85,4 in settembre.
  • I progressi del settore dei servizi hanno contrastato le sfide del settore manifatturiero.
  • Anche l'indagine globale condotta questa settimana da S&P ha rilevato una contrazione più lenta nell'attività del settore privato.

Secondo l'indice del clima aziendale Ifo, le prospettive economiche della Germania hanno mostrato segnali di miglioramento a ottobre, interrompendo un calo durato quattro mesi.

L'indice è salito a 86,5 da 85,4 di settembre, offrendo un cauto ottimismo circa la possibilità che la contrazione economica del Paese si stia stabilizzando.

L'aumento, segnalato dall'Ifo Institute, riflette un leggero recupero della fiducia delle imprese, anche se il persistente scetticismo e le sfide nel settore manifatturiero attenuano le prospettive.

Il presidente dell'IFO Clemens Fuest in una dichiarazione,

La Germania, un tempo motore economico dell'Europa, sta attraversando una grave crisi.

L'economia del Paese sta attraversando un periodo difficile, caratterizzato da una crescita lenta, una forza lavoro in calo, decisioni controverse e sfide strutturali che ne minacciano la reputazione e la stabilità a lungo termine.

Il settore dei servizi migliora le prospettive nonostante le difficoltà del settore manifatturiero

La crescita del settore dei servizi in Germania ha contribuito in modo significativo al miglioramento.

Le aziende di servizi hanno segnalato un contesto imprenditoriale più favorevole, con una notevole crescita nei settori della logistica, del turismo e dell'IT.

Questi guadagni hanno compensato le difficoltà nel settore manifatturiero, dove i volumi degli ordini sono rimasti contenuti.

Sebbene i produttori siano meno pessimisti sulla domanda futura, hanno segnalato un peggioramento della valutazione delle attuali condizioni aziendali.

L'utilizzo della capacità è sceso al 76,5%, ben al di sotto della media a lungo termine dell'83,4%, evidenziando la continua pressione sul settore dovuta agli elevati costi energetici e alla cauta domanda dei consumatori.

L'aumento dell'indice Ifo è in linea con un sondaggio S&P Global di questa settimana, che ha rilevato una contrazione più lenta nell'attività del settore privato.

La Bundesbank ha ribadito questo sentimento, prevedendo che il PIL della Germania rimarrà invariato nel quarto trimestre, dopo una lieve recessione all'inizio di quest'anno.

Le sfide continuano mentre il FMI prevede una contrazione nel 2024

Nonostante il miglioramento del sentiment delle imprese, all'inizio di questa settimana il Fondo monetario internazionale (FMI) ha pubblicato una previsione preoccupante, prevedendo che l'economia tedesca subirà una contrazione dello 0,3% nel 2024 e rimarrà stagnante nel 2025.

“La debolezza persistente del settore manifatturiero sta pesando pesantemente sulla crescita di paesi come Germania e Italia”, ha osservato il FMI, sottolineando le tensioni nella produzione industriale e nei mercati immobiliari.

Ad aumentare le preoccupazioni della Germania, la casa automobilistica Volkswagen ha recentemente lanciato l'allarme, per la prima volta nei suoi 87 anni di storia, circa potenziali tagli al personale e chiusure di linee di produzione.

L'annuncio ha evidenziato le difficoltà che deve affrontare l'economia tedesca orientata all'export, soprattutto in settori come quello automobilistico, vulnerabili alle fluttuazioni della domanda globale.

Sebbene i dati di ottobre facciano ben sperare per una stabilizzazione dell'economia, le aziende tedesche devono ancora affrontare notevoli ostacoli.

Le incertezze politiche, tra cui il potenziale rischio di nuove tensioni commerciali derivanti dalle imminenti elezioni statunitensi, aggiungono un ulteriore livello di imprevedibilità.