I tassi saliranno o scenderanno? La RBA non offre indizi, si concentra sul voto degli Stati Uniti

I tassi saliranno o scenderanno? La RBA non offre indizi, si concentra sul voto degli Stati Uniti
Deepali Singh
05 nov 2024, 07:35 AM
  • La RBA ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento al 4,35%, il massimo degli ultimi 13 anni.
  • La RBA ha riconosciuto che le elezioni statunitensi sono state un fattore chiave che ha influenzato la sua decisione.
  • La banca centrale ha ribadito la sua preoccupazione per l'inflazione persistente.

Martedì la Reserve Bank of Australia (RBA) ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento al 4,35%, il massimo degli ultimi 13 anni, optando per un approccio costante, mentre l'attenzione mondiale resta concentrata sui risultati delle elezioni statunitensi.

Questa decisione segna un anno intero di questo ritmo elevato.

La RBA ha riconosciuto "l'elevato livello di incertezza" che circonda le prospettive internazionali, sottolineando al contempo il proprio impegno nel contrastare l'inflazione persistente.

Nella sua dichiarazione ufficiale, l'organismo che stabilisce i tassi di interesse ha dichiarato che l'inflazione di fondo "resta troppo alta" e ha previsto un periodo prolungato prima che l'inflazione torni stabilmente nell'intervallo obiettivo.

Ciò richiede una vigilanza continua sui rischi di rialzo dell'inflazione, e il consiglio di amministrazione ha dichiarato esplicitamente di "non escludere nulla" per quanto riguarda i futuri aggiustamenti delle politiche.

Dopo l'annuncio, il dollaro australiano e i rendimenti dei titoli di Stato a tre anni hanno mantenuto i guadagni, suggerendo la fiducia del mercato nell'attuale posizione della RBA.

Il governatore Michele Bullock, facendo eco alle dichiarazioni precedenti, ha ribadito la posizione del consiglio secondo cui un taglio dei tassi non è ancora giustificato, sottolineando la necessità di prove chiare di un controllo sostenibile dell'inflazione entro la fascia obiettivo.

Sebbene l'indice dei prezzi al consumo (CPI) di base dell'Australia sia sceso rispetto al picco del 2022, l'attuale tasso del 3,5% rimane elevato, con un'inflazione dei servizi ancora solida.

Le ultime previsioni della RBA prevedono che l'inflazione di fondo raggiunga la fascia obiettivo del 2-3% entro la metà o la fine del 2025, un lasso di tempo leggermente anticipato rispetto alle proiezioni di agosto.

Il governatore Bullock ha affermato che la RBA è pronta ad adeguare la politica in base ai dati in arrivo, in particolare se i consumi dovessero subire un calo significativo.

Le aspettative del mercato per un ciclo di allentamento sono state spostate a maggio 2025, rispetto al precedente febbraio.

Charu Chanana, responsabile della strategia di investimento di Saxo Asia Pacific, ha dichiarato a Bloomberg che la posizione aggressiva della RBA nel panorama delle banche centrali globali, in particolare la sua reticenza a segnalare tagli ai tassi, ha avuto un impatto limitato sul mercato, soprattutto considerando l'attesa per le elezioni statunitensi e le potenziali misure di stimolo da parte della Cina.

Il governatore Bullock ha riconosciuto che questi fattori hanno influenzato la decisione sulle tariffe.

La RBA ha sottolineato che la sua politica resta "meno restrittiva" rispetto a quella delle sue controparti internazionali, anche dopo i tagli dei tassi attuati altrove.

Ciò distingue la RBA dalle altre principali banche centrali, tra cui la Federal Reserve (anch'essa riunita questa settimana) e la Reserve Bank of New Zealand, che hanno già avviato riduzioni dei tassi per sostenere le proprie economie o stimolare la crescita.

Le elezioni negli Stati Uniti aggiungono un ulteriore livello di complessità.

La campagna di Donald Trump, incentrata su politiche protezionistiche, tra cui potenziali dazi commerciali sulla Cina, potrebbe avere implicazioni significative per l'Australia, dato lo status della Cina come suo principale partner commerciale.

Il governatore Bullock, tuttavia, ha ritenuto "prematuro" fare speculazioni sul potenziale impatto delle elezioni sull'Australia.

La crescita economica dell'Australia ha subito un notevole rallentamento nell'ultimo anno a causa della restrizione della politica monetaria.

Tuttavia, un mercato del lavoro solido, con una disoccupazione al minimo storico del 4,1%, fornisce alla RBA la certezza di riuscire a ottenere un atterraggio morbido.

Nonostante il solido mercato del lavoro sostenga la domanda, gli economisti ritengono che la discrepanza tra politica monetaria e fiscale stia complicando il compito della RBA.

Su-Lin Ong, economista capo della Royal Bank of Canada, sottolinea la "calda" spesa pubblica in Australia, suggerendo che i livelli di consumo del governo supporteranno solo un ciclo di allentamento limitato nel 2025.

Fitch Ratings prevede un passaggio a un deficit di bilancio per l'Australia nell'anno fiscale 2025, attribuito ai tagli fiscali, al sostegno al costo della vita e al calo dei prezzi all'esportazione.

Fitch definisce la politica fiscale dell'Australia come "modestamente espansiva".

La RBA ha rivisto al rialzo le sue previsioni sulla domanda pubblica da giugno 2025 a dicembre 2026.

Il governo australiano ha smentito le affermazioni secondo cui le sue politiche contribuirebbero alle pressioni inflazionistiche.