La vittoria di Harris potrebbe rafforzare lo yen mentre la vittoria di Trump potrebbe deprezzarlo. Leggi perché

La vittoria di Harris potrebbe rafforzare lo yen mentre la vittoria di Trump potrebbe deprezzarlo. Leggi perché
Vatsala Gaur
05 nov 2024, 07:43 AM
  • La vittoria di Harris potrebbe sostenere lo yen; la vittoria di Trump potrebbe rafforzare le azioni giapponesi.
  • L'economia giapponese potrebbe subire un duro colpo se l'amministrazione statunitense guidata da Trump imponesse ulteriori dazi sui prodotti giapponesi.
  • Un risultato elettorale posticipato o contestato potrebbe aumentare ulteriormente la volatilità del tasso di cambio yen-dollaro.

Con l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, i mercati giapponesi monitorano attentamente il potenziale impatto sullo yen e sulla borsa di Tokyo.

Secondo un rapporto di Bloomberg, gli analisti ritengono che una vittoria di Kamala Harris potrebbe rafforzare lo yen, mentre una vittoria di Donald Trump potrebbe sostenere le azioni giapponesi ma portare a un ulteriore deprezzamento dello yen.

Tuttavia, il rischio di un risultato elettorale contestato spinge i mercati giapponesi a prepararsi a un periodo turbolento, con una probabile maggiore volatilità nelle principali classi di attività.

La vittoria di Harris vista come un sostegno allo yen, allentando la pressione sulle importazioni

Se Kamala Harris dovesse vincere, ci si aspetta che mantenga la continuità della politica economica statunitense, concentrandosi su una graduale riduzione dell'inflazione e promuovendo un ambiente economico stabile.

Uno scenario del genere potrebbe indurre la Federal Reserve ad allentare i tassi di interesse, una mossa che potrebbe ridurre il divario di rendimento tra Giappone e Stati Uniti e, di conseguenza, sostenere lo yen.

Gli analisti prevedono che lo yen potrebbe apprezzarsi sotto Harris, con Yujiro Goto, responsabile della strategia sui cambi di Nomura Securities Co., che cita nel rapporto Bloomberg che "il mercato reagirà con rendimenti più bassi e un dollaro più debole, e il cambio dollaro-yen probabilmente testerà il livello 150".

Questo apprezzamento allevierebbe i costi di importazione del Giappone e probabilmente ridurrebbe le pressioni inflazionistiche sui beni essenziali.

Martedì lo yen ha mostrato una certa resilienza, invertendo una parte delle perdite precedenti, mentre il tasso di cambio dollaro-yen è salito dello 0,2% a 152,47.

Il cambiamento si è verificato quando gli investitori hanno rivisto le loro aspettative in vista di una vittoria repubblicana.

Nel frattempo, le azioni giapponesi hanno registrato un cauto rimbalzo, con l'indice Topix in rialzo dello 0,8% dopo un precedente calo, sebbene il mercato resti vigile in merito all'esito delle elezioni.

La vittoria di Trump potrebbe dare una spinta a breve termine alle azioni, ma aggravare il calo dello yen

Al contrario, se Donald Trump dovesse vincere, le sue politiche a favore di tagli fiscali e deregolamentazione potrebbero stimolare l'economia statunitense, incoraggiando la domanda di dollari e avendo un impatto positivo sugli esportatori giapponesi che dipendono da un solido mercato americano.

In questo scenario, il tasso di cambio dollaro-yen potrebbe aumentare ulteriormente, con Goto che suggerisce che "se si verifica un andamento negativo, il tasso di cambio dollaro-yen potrebbe testare un rialzo sopra i 155".

Tale andamento potrebbe portare lo yen pericolosamente vicino al minimo degli ultimi 38 anni, toccato a luglio, intensificando le preoccupazioni sui costi di importazione del Giappone.

Per le azioni giapponesi, il ritorno di Trump potrebbe portare a guadagni iniziali, in particolare per le aziende focalizzate sulle esportazioni.

Masahiko Loo, stratega senior di State Street Global Advisors, osserva che "la reazione iniziale sarà un dollaro più forte e prezzi delle azioni più elevati".

Tuttavia, Loo avverte che qualsiasi beneficio potrebbe essere di breve durata, soprattutto se Trump riprendesse la sua posizione sull'imposizione di dazi sui prodotti esteri, una mossa che probabilmente danneggerebbe i produttori giapponesi che dipendono dalla domanda americana.

La minaccia tariffaria incombe sulle esportazioni giapponesi e sull'economia in generale

Uno dei rischi più significativi di una vittoria di Trump sarebbe la potenziale imposizione di nuovi dazi sui principali partner commerciali.

L'economia giapponese potrebbe subire un duro colpo se l'amministrazione statunitense imponesse ulteriori dazi sui prodotti giapponesi.

Trump ha proposto una politica volta a imporre dazi del 10-20% su tutte le importazioni, il che avrebbe un impatto significativo sui settori giapponesi ad alta intensità di esportazione, tra cui l'automotive, i macchinari e l'elettronica.

Una mossa del genere ricorderebbe quella del 2018, quando le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si intensificarono a causa dei dazi imposti da Trump sui prodotti cinesi.

Chisa Kobayashi, stratega azionario giapponese presso UBS SuMi TRUST Wealth Management, avverte che "quando Trump ha imposto dazi alla Cina nel 2018, tutte le azioni giapponesi sono state sotto pressione, indipendentemente dalla loro esposizione alla Cina".

Se altre nazioni rispondessero con tariffe doganali, il mercato delle esportazioni giapponese potrebbe subire perdite sostenute, rallentando la crescita economica in generale.

I mercati si preparano a possibili ritardi elettorali e oscillazioni dei prezzi

Un ultimo livello di complessità deriva dal rischio di un risultato ritardato o contestato delle elezioni statunitensi.

Considerando lo stretto rapporto tra Harris e Trump nei sondaggi, l'incertezza potrebbe portare a perturbazioni del mercato a breve termine.

Gli analisti prevedono un periodo di elevata volatilità, in quanto gli investitori e i trader giapponesi reagiscono agli sviluppi elettorali.

La coppia dollaro-yen giapponese, molto scambiata durante gli orari di apertura dei mercati asiatici, potrebbe essere particolarmente volatile.

Secondo i recenti dati di trading, la volatilità implicita a una settimana del dollaro rispetto allo yen è aumentata notevolmente, raggiungendo livelli visti l'ultima volta in agosto, in un contesto di crescenti speculazioni sulle mosse sui tassi della Banca del Giappone.

In uno scenario del genere, le autorità giapponesi potrebbero prendere in considerazione un intervento verbale se il tasso di cambio dollaro-yen dovesse aumentare rapidamente, una misura utilizzata per calmare i mercati.

Nel frattempo, anche le azioni giapponesi potrebbero subire oscillazioni, influenzate dai recenti cambiamenti nella scena politica interna del Giappone, dove la perdita della maggioranza della coalizione al potere nella camera bassa ha innescato ulteriore volatilità.