L'investimento da 10 milioni di dollari di Apple sbloccherà il mercato iPhone in Indonesia?

L'investimento da 10 milioni di dollari di Apple sbloccherà il mercato iPhone in Indonesia?
Deepali Singh
05 nov 2024, 07:58 AM
  • Apple si è offerta di investire quasi 10 milioni di dollari nella produzione indonesiana.
  • L'investimento mira a revocare il divieto di vendita dell'iPhone 16 nel Paese.
  • L'investimento proposto riguarderebbe una nuova fabbrica destinata alla produzione di accessori e componenti per i dispositivi Apple.

Apple Inc. ha presentato una proposta di investimento di quasi 10 milioni di dollari per espandere la propria presenza produttiva in Indonesia, con l'obiettivo di revocare il divieto di vendita del suo ultimo iPhone.

Fonti a conoscenza della questione hanno dichiarato a Bloomberg che il piano da 10 milioni di dollari prevede la collaborazione con l'attuale rete di fornitori di Apple per aprire una fabbrica a Bandung, a sud-est di Giacarta.

Questa struttura produrrà accessori e componenti per i dispositivi Apple.

Come superare gli ostacoli normativi

Questa proposta è una risposta alla decisione presa il mese scorso dal Ministero dell'Industria indonesiano di bloccare il permesso di vendita per l'iPhone 16.

Il ministero ha citato il fatto che Apple non è riuscita a soddisfare il requisito del 40% di contenuti nazionali per smartphone e tablet.

Il ministero sta attualmente esaminando la proposta di Apple, che è soggetta a modifiche; secondo quanto riportato, si prevede che la decisione verrà presa a breve.

Tuttavia, né Apple né il Ministero dell'Industria hanno rilasciato dichiarazioni in merito.

Divieto di iPhone 16: un modello di protezionismo

Il divieto di iPhone 16 sottolinea la crescente pressione del governo indonesiano sulle aziende internazionali affinché migliorino la produzione locale, riflettendo la posizione protezionistica del presidente Prabowo Subianto.

Misure simili hanno colpito altri giganti della tecnologia, tra cui Google, i cui telefoni Pixel sono stati anch'essi banditi a causa di investimenti locali insufficienti.

Questo approccio richiama le tattiche impiegate dalla precedente amministrazione sotto la presidenza di Joko Widodo, che l'anno scorso ha bloccato TikTok di ByteDance Ltd., portando infine l'azienda a un investimento di 1,5 miliardi di dollari in una joint venture con la piattaforma di e-commerce indonesiana Tokopedia.

Valutare i costi e i benefici

Attualmente Apple non dispone di fabbriche indipendenti in Indonesia, ma si affida invece a fornitori locali per componenti e prodotti finiti, come è prassi comune per le multinazionali.

L'investimento proposto da 10 milioni di dollari rappresenterebbe una spesa relativamente modesta per Apple per ottenere un accesso più ampio al consistente mercato di consumatori indonesiano di circa 278 milioni di persone, una fascia demografica composta in gran parte da individui esperti di tecnologia di età inferiore ai 44 anni.

Sebbene questo investimento possa essere visto come una vittoria per l'Indonesia, tali tattiche assertive rischiano di scoraggiare altre aziende dall'espandere la loro presenza nel paese, compromettendo potenzialmente gli sforzi del presidente Prabowo per attrarre investimenti stranieri e stimolare la crescita economica.

Carenze e incongruenze

Secondo il governo indonesiano, l'attuale investimento di Apple pari a 95 milioni di dollari (1,5 trilioni di rupie) attraverso le accademie per sviluppatori è inferiore all'impegno di 1,7 trilioni di rupie.

Le autorità hanno inoltre fatto pressione sulle piattaforme di e-commerce Tokopedia e TikTok affinché rimuovessero l'iPhone 16 dalle inserzioni, minacciando azioni legali.

Le politiche commerciali dell'Indonesia sono state caratterizzate dall'incoerenza.

All'inizio di quest'anno, le restrizioni all'importazione di un'ampia gamma di prodotti, dall'elettronica agli pneumatici e ai prodotti chimici, hanno scatenato una forte reazione da parte della comunità imprenditoriale, comprese le aziende con attività produttive consolidate nel Paese, come LG Electronics, che ha avuto difficoltà a importare componenti essenziali.

Nonostante l'enfasi del governo nel promuovere la produzione manifatturiera nazionale, il settore è in difficoltà: il suo contributo al PIL è sceso dal 21,1% del 2014 al 18,7% dell'anno scorso.