Perché Jefferies ha chiesto ai leader ESG di rafforzare il supporto legale dopo la vittoria di Trump?

Perché Jefferies ha chiesto ai leader ESG di rafforzare il supporto legale dopo la vittoria di Trump?
Vatsala Gaur
07 nov 2024, 06:51 AM
  • La presidenza di Trump intensifica i controlli del GOP sugli investimenti ESG, aumentando i rischi legali.
  • Gli analisti consigliano ai gestori di fondi di consultare i team legali in caso di leggi anti-ESG.
  • "Greenhushing" atteso mentre le aziende riconsiderano le informative pubbliche ESG.

Con Donald Trump che si è ripreso la Casa Bianca, i gestori dei fondi ESG (ambientali, sociali e di governance) si stanno preparando a una nuova ondata di opposizione guidata dal partito repubblicano.

Si prevede che il ritorno di Trump darà impulso alle campagne conservatrici contro gli investimenti ESG e i rischi legali per questi fondi sono destinati ad aumentare.

L'impatto della vittoria di Trump sui titoli azionari del settore verde è stato immediato: le azioni delle aziende di energia eolica sono state tra le prime a scendere.

Gli analisti di Jefferies Financial Group Inc. hanno ora consigliato ai gestori ESG di assicurarsi che le competenze legali siano prontamente disponibili.

"Invitiamo tutti i gestori di fondi ESG ad avere un avvocato nel team o a contattarlo tramite chiamata rapida", ha osservato Aniket Shah, analista capo di Jefferies.

Secondo il rapporto della società, i gestori di fondi ESG devono ora districarsi in un panorama legale privo di precedenti, ma pronto per essere sottoposto a controlli antitrust e sui doveri fiduciari.

La posizione anti-ESG dei repubblicani

Il partito repubblicano critica da tempo le iniziative ESG, sostenendo che le società finanziarie che utilizzano parametri ESG potrebbero colludere contro l'industria dei combustibili fossili e aumentare l'inflazione.

Durante un'udienza della Commissione Giustizia della Camera tenutasi a giugno di quest'anno, i repubblicani hanno affermato che i gestori di fondi e i fondi pensione stanno collaborando con gli attivisti per il clima come un "cartello per il clima" per fare pressione sulle aziende statunitensi affinché riducano il consumo di combustibili fossili.

Jim Jordan, repubblicano dell'Ohio, ha affermato che questo coordinamento limita il commercio e aumenta i costi per i consumatori, compresi quelli per cibo e carburante, anche se concepito per cause ambientali.

Inoltre, i tesorieri degli stati a guida repubblicana hanno ritirato i fondi pubblici dalle aziende legate all'ESG, tra cui importanti società di investimento come BlackRock e State Street.

Inoltre, le legislature repubblicane di almeno 20 stati hanno implementato varie normative anti-ESG.

Questo esame ha portato molte aziende orientate ai criteri ESG ad adottare una posizione più conservativa.

Gli analisti di Jefferies prevedono che le aziende ridurranno le informative relative all’ESG per evitare controlli, una pratica definita “greenhushing”.

Le preoccupazioni legali rimodellano le strategie aziendali

Oltre ai gestori di fondi, anche i CEO aziendali sono tenuti ad adeguare le proprie strategie ESG, consultandosi con i consulenti legali per gestire i rischi derivanti dal perseguimento di obiettivi ambientali o sociali.

"I consulenti legali sono nelle orecchie dei CEO, spaventati dalle ritorsioni legali contro le iniziative ESG", hanno affermato gli analisti di Jefferies.

Alcuni esperti sostengono che la pressione dei consumatori e dei dipendenti potrebbe ancora spingere le aziende ad assumere una posizione pubblica su questioni sociali.

Tuttavia, gli analisti di Jefferies hanno chiarito che, sebbene l’etichetta “ESG” possa incontrare reazioni negative, la più ampia transizione verso l’energia pulita resta un argomento a parte.

Per i sostenitori dell'ESG, il ritorno di Trump rappresenta una potenziale battuta d'arresto, ma gli analisti suggeriscono che approcci strategici e giuridicamente fondati potrebbero aiutare i fondi e le aziende a orientarsi in questo scenario in continua evoluzione.