Chris Wood suggerisce che la vittoria di Trump non farà deragliare la solida storia economica dell'India

Chris Wood suggerisce che la vittoria di Trump non farà deragliare la solida storia economica dell'India
Diya Poddar
15 nov 2024, 08:30 AM
  • Si stima che la crescita del PIL dell'India sarà del 6-8% in termini reali e del 10-12% in termini nominali nell'arco di cinque anni.
  • Il deprezzamento della rupia potrebbe rallentare grazie al miglioramento dei fondamentali macroeconomici.
  • L'India riduce la dipendenza dal petrolio importato, migliorando la bilancia commerciale.

La crescita economica dell'India rimane resiliente nonostante le preoccupazioni per il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca.

In un'intervista con la CNBC, lo stratega globale Chris Wood di Jefferies sottolinea che i fondamentali dell'India sono sufficientemente solidi da resistere agli effetti a catena di un dollaro statunitense più forte e di condizioni finanziarie globali più restrittive.

Si prevede che l'India raggiungerà una crescita del PIL reale del 6-8% e una crescita nominale del 10-12% nei prossimi cinque anni.

Mentre altri mercati emergenti sono alle prese con l'esito delle elezioni statunitensi, il mercato azionario interno indiano continua ad attrarre afflussi, rafforzandone la resilienza e le prospettive di crescita a lungo termine.

I mercati emergenti affrontano sfide, ma l’India resta sulla buona strada

Il ritorno di Trump alla presidenza ha innescato volatilità nei mercati emergenti a causa del rafforzamento del dollaro USA e dell'aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro.

Questa evoluzione ha reso difficile per le banche centrali asiatiche procedere a tagli dei tassi, complicando gli aggiustamenti della politica monetaria nelle economie emergenti.

La situazione economica e patrimoniale dell'India si discosta da questa tendenza più ampia.

Le politiche della Reserve Bank of India (RBI) non si basano eccessivamente su tagli aggressivi dei tassi, garantendo stabilità di fronte alla stretta monetaria globale.

Le azioni indiane registrano solidi afflussi interni in mezzo alle vendite estere

Il mercato azionario indiano ha dimostrato resilienza alle vendite degli investitori stranieri.

Gli afflussi nazionali si sono stabilizzati e hanno sostenuto il mercato, con una partecipazione significativa da parte di investitori al dettaglio e istituzionali.

Questa dinamica ha contribuito ad attutire l'impatto dei deflussi di capitali esteri, spesso influenzati dal sentiment di rischio globale.

L'aumento dell'offerta di azioni, trainato dalle aziende che sfruttano le valutazioni elevate per reperire capitali, ha portato a una correzione del mercato.

Secondo Wood, si tratta di un processo “naturale e sano”, che consente ai mercati di digerire l’aumento dell’offerta senza compromettere il loro potenziale a lungo termine.

Il deprezzamento della rupia sta rallentando, rafforzando la fiducia degli investitori

La valuta indiana, la rupia, ha storicamente subito un deprezzamento annuale di circa il 6% rispetto al dollaro.

Wood ritiene che questa tendenza si stia attenuando e che la rupia dovrebbe stabilizzarsi nei prossimi anni.

Un ritmo più lento di deprezzamento rende le attività indiane più attraenti per gli investitori globali e segnala un miglioramento dei fondamentali macroeconomici.

Anche la vulnerabilità dell'India agli shock esterni, come le fluttuazioni dei prezzi del petrolio, si sta riducendo.

Man mano che il Paese diversifica le sue fonti energetiche e rafforza la sua posizione corrente, la sua storia economica acquista ulteriore credibilità sulla scena mondiale.

Le politiche di Trump sostengono le azioni statunitensi, ma i rischi permangono

Negli Stati Uniti, si prevede che le politiche pro-business di Trump, tra cui i tagli alle imposte sulle società e la deregolamentazione, stimoleranno i mercati azionari nel breve termine.

Tuttavia, queste misure hanno anche contribuito a rafforzare il dollaro, creando difficoltà per i mercati emergenti dipendenti dal capitale estero.

Sebbene l'India tragga vantaggio dalle forti dinamiche del mercato interno, il contesto finanziario globale resta difficile.

Per i decisori politici e gli investitori indiani sarà fondamentale bilanciare la crescita interna con le incertezze esterne.

I driver di crescita a lungo termine rafforzano la posizione dell’India

I fondamentali economici dell'India stanno migliorando, con riforme strutturali e crescenti investimenti interni che sostengono la crescita a lungo termine.

Il Paese è sulla buona strada per ridurre la propria dipendenza dal petrolio importato, contribuendo a migliorare la bilancia commerciale.

Inoltre, la capacità dell'India di registrare surplus delle partite correnti nel prossimo futuro potrebbe rafforzare ulteriormente la sua resilienza agli shock esterni.

Questi sviluppi posizionano l'India come un mercato di spicco tra i mercati emergenti, anche in un contesto economico globale volatile.