Il dollaro domina mentre la posizione aggressiva di Powell alimenta il nervosismo del mercato

Il dollaro domina mentre la posizione aggressiva di Powell alimenta il nervosismo del mercato
Deepali Singh
15 nov 2024, 12:11 PM
  • Il dollaro è pronto per un sostanziale guadagno settimanale dopo i commenti aggressivi di Powell.
  • Le aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed diminuiscono, influendo sul sentiment del mercato.
  • L'euro si indebolisce rispetto al dollaro a causa delle divergenti prospettive di politica monetaria.

Il dollaro statunitense si mantiene saldo, pronto a registrare il guadagno settimanale più significativo degli ultimi mesi, sostenuto dai commenti aggressivi del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, che hanno scosso i mercati globali.

Le dichiarazioni di Powell, che segnalano un approccio meno aggressivo ai tagli dei tassi di interesse, hanno spinto al rialzo i rendimenti dei titoli del Tesoro a breve termine, dipingendo un quadro contrastante per gli investitori, mentre le azioni asiatiche si stabilizzavano e i futures di Wall Street e quelli europei scendevano.

I commenti di Powell rimodellano le aspettative sul taglio dei tassi

L'affermazione di Powell secondo cui la Fed non ha fretta di tagliare i tassi, citando la continua crescita economica, un solido mercato del lavoro e un'inflazione persistente al di sopra dell'obiettivo del 2%, ha notevolmente attenuato le aspettative di un taglio dei tassi il mese prossimo.

I futures sui fondi federali sono crollati e i contratti di dicembre hanno riflesso una minore probabilità di allentamento.

La probabilità di un taglio dei tassi a dicembre è ora pari solo al 61%, in netto calo rispetto all'82,5% registrato prima dei commenti di Powell.

Il dollaro si rafforza in un contesto di cambiamento della politica monetaria globale

L'ascesa del dollaro è stata particolarmente pronunciata nei confronti dell'euro, poiché le aspettative di un allentamento monetario più aggressivo in Europa pesano sulla moneta unica, già scambiata vicino ai minimi dell'ultimo anno.

Questa divergenza nelle prospettive di politica monetaria tra Stati Uniti ed Europa amplifica ulteriormente il predominio del dollaro sul mercato valutario.

Goldman Sachs prevede ora una maggiore probabilità che la Fed rallenti il ritmo dell'allentamento prima del previsto, potenzialmente già a dicembre o gennaio.

JPMorgan, pur prevedendo un taglio dei tassi a dicembre, prevede anche un potenziale ridimensionamento dell'allentamento monetario a gennaio.

"Dopo il colpo di grazia dell'elezione di Trump e i suoi conseguenti impatti sulle aspettative di profitti aziendali, l'entusiasmo del mercato è stato indebolito dalla maggiore incertezza sui tassi di interesse, soprattutto in vista del prossimo anno", ha affermato Kyle Rodda, analista senior di Capital.com.

Gli effetti a catena della svolta aggressiva di Powell si sono fatti sentire sui mercati globali.

I futures Nasdaq e S&P 500 hanno registrato un calo, rispecchiando il calo dei futures EUROSTOXX 50.

Tuttavia, le azioni asiatiche hanno mostrato segnali di stabilizzazione dopo una settimana turbolenta, in parte sostenute dai dati positivi sulle vendite al dettaglio in Cina.

Mercati asiatici: come gestire la volatilità

L'indice MSCI più ampio delle azioni dell'area Asia-Pacifico, escluso il Giappone, ha registrato un leggero rialzo, ma ha comunque registrato una sostanziale perdita settimanale, la più grande da giugno 2023.

Un indice sanitario regionale è rimasto indietro, influenzato dalla notizia della nomina di Robert F. Kennedy Jr. a capo della principale agenzia sanitaria degli Stati Uniti, data la sua posizione sui vaccini.

L'indice Nikkei di Tokyo ha trovato sostegno nell'indebolimento dello yen, a vantaggio degli esportatori giapponesi.

Dinamiche valutarie in primo piano

Il dollaro ha continuato a salire nei confronti dello yen, raggiungendo il livello più alto da luglio.

Tuttavia, le autorità giapponesi restano vigili e il ministero delle Finanze ribadisce gli avvertimenti contro le eccessive fluttuazioni valutarie.

La Banca del Giappone ha inoltre annunciato un imminente discorso del governatore Kazuo Ueda, che sarà attentamente esaminato per capire quando avverrà il prossimo aumento dei tassi.

I mercati cinesi hanno presentato un quadro eterogeneo, con una crescita delle vendite al dettaglio migliore del previsto compensata da una produzione industriale più debole e da un calo sempre più profondo degli investimenti immobiliari.

Anche prima dei commenti di Powell, i dati sui prezzi alla produzione negli Stati Uniti lasciavano intendere pressioni inflazionistiche persistenti, alimentando le preoccupazioni del mercato circa il ritmo della futura politica di allentamento.

In risposta a ciò, i rendimenti dei titoli del Tesoro a breve termine sono aumentati e sono rimasti elevati, riflettendo la rivalutazione da parte degli investitori delle prospettive sui tassi di interesse.

Il regno del dollaro e le pressioni sulle materie prime

La solida performance del dollaro ha pesato sui prezzi delle materie prime.

L'oro ha subito significative perdite settimanali e mensili, mentre anche i prezzi del petrolio sono diminuiti.

L'euro è rimasto sotto pressione, registrando notevoli perdite settimanali.

I verbali dell'ultima riunione della Banca centrale europea suggeriscono che il recente taglio dei tassi sia stato principalmente una misura precauzionale.

Tuttavia, le aspettative del mercato propendono per una politica più accomodante da parte della BCE, con una significativa probabilità di un ulteriore allentamento nei prossimi mesi.