Stellantis chiuderà la fabbrica di furgoni di Luton nel Regno Unito a causa del severo mandato sui veicoli elettrici del Paese

Stellantis chiuderà la fabbrica di furgoni di Luton nel Regno Unito a causa del severo mandato sui veicoli elettrici del Paese
Vatsala Gaur
26 nov 2024, 17:22 PM
  • Le disposizioni ZEV del Regno Unito impongono che nel 2024 il 10% delle vendite di nuovi furgoni sia a emissioni zero, percentuale che salirà al 70% entro il 2030.
  • Le case automobilistiche rischiano multe fino a 15.000 sterline per ogni veicolo non conforme, ma possono scambiare crediti di conformità.
  • Le associazioni industriali chiedono incentivi più forti per i consumatori, per incentivare l'adozione dei veicoli elettrici.

Stellantis NV, proprietaria del marchio Vauxhall, ha annunciato l'intenzione di chiudere il suo stabilimento di produzione di furgoni a Luton, in Inghilterra.

La decisione arriva in un momento in cui la casa automobilistica si trova ad affrontare una pressione crescente a causa delle severe disposizioni del Regno Unito in materia di vendite di veicoli a zero emissioni (ZEV).

La produzione dello stabilimento di Luton verrà trasferita nello stabilimento Stellantis di Ellesmere Port, che si concentrerà esclusivamente sui veicoli elettrici (EV).

L'azienda ha citato miglioramenti in termini di efficienza e prevede di investire altri 50 milioni di sterline (63 milioni di dollari) nello stabilimento di Ellesmere Port come parte di questa transizione.

Si prevede che la chiusura avrà un impatto su circa 1.100 dipendenti di Luton, con centinaia di posti di lavoro trasferiti nella struttura rinnovata, esclusivamente elettrica.

Martedì il prezzo delle azioni Stellantis è sceso del 4,70%.

L'obbligo di emissioni zero del Regno Unito spinge le case automobilistiche ad adattarsi

L'obbligo imposto dal governo del Regno Unito in materia di ZEV impone alle case automobilistiche di garantire che il 10% delle vendite di nuovi furgoni sia a emissioni zero entro il 2024, una percentuale destinata a salire al 70% entro il 2030.

La non conformità può comportare multe fino a £ 15.000 per veicolo, anche se le aziende hanno la possibilità di scambiare crediti di conformità o recuperare i deficit negli anni successivi.

Stellantis ha già lanciato l'allarme in merito al potenziale impatto di questi rigidi obiettivi, chiedendo maggiori incentivi governativi per incentivare l'adozione dei veicoli elettrici.

Anche altre case automobilistiche del Regno Unito hanno espresso preoccupazioni simili, sostenendo che l'attuale domanda di veicoli elettrici da parte dei consumatori non è sufficiente a soddisfare gli ambiziosi obiettivi di vendita.

Investimenti a Ellesmere Port: passaggio ai furgoni elettrici

Stellantis ha già investito 100 milioni di sterline nella trasformazione dello stabilimento di Ellesmere Port in uno stabilimento esclusivamente elettrico, dove produce piccoli furgoni elettrici con i suoi marchi Vauxhall, Citroën, Peugeot, Opel e Fiat.

L'investimento aggiuntivo previsto di 50 milioni di sterline è finalizzato ad aumentare l'efficienza e la capacità di gestire la produzione trasferita da Luton.

Sebbene il governo abbia accolto con favore l'investimento di Stellantis a Ellesmere Port, ha riconosciuto le incertezze affrontate dai dipendenti interessati dalla chiusura di Luton.

Lo sviluppo è una "preoccupazione importante" per l'industria automobilistica britannica: SMMT

La Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) ha definito la decisione di Stellantis una "grave preoccupazione" per il settore automobilistico del Regno Unito.

Ha evidenziato le sfide finanziarie e tecnologiche legate alla transizione alla produzione di veicoli elettrici, mentre la domanda dei consumatori resta debole.

"Questo è un serio promemoria delle sfide che questo settore deve affrontare", ha affermato la SMMT.

“Il Regno Unito ha probabilmente gli obiettivi più severi e la tempistica più accelerata al mondo, ma non ha gli incentivi necessari per stimolare una domanda sufficiente”.

I dati del settore hanno mostrato che la produzione di veicoli elettrici, compresi quelli ibridi, è diminuita del 7,6% nella prima metà del 2024.

Il settore automobilistico ha ripetutamente sollecitato il governo a offrire incentivi più consistenti, come sussidi o agevolazioni fiscali, per rendere i veicoli elettrici più attraenti e accessibili per i consumatori.

Risposta del governo e misure di sostegno

In risposta alle preoccupazioni sollevate, il governo del Regno Unito ha ribadito il proprio impegno a sostenere la transizione verso veicoli a emissioni zero.

Un portavoce ha evidenziato i 300 milioni di sterline di finanziamenti stanziati per promuovere l'adozione dei veicoli elettrici e ha sottolineato l'importanza di una transizione del settore automobilistico salvaguardando al contempo i posti di lavoro.

Nonostante queste rassicurazioni, l'annuncio di Stellantis sottolinea le sfide più ampie che i produttori devono affrontare nel districarsi in un panorama normativo e di mercato in continua evoluzione.