La riunione della BCE di oggi: ecco cosa aspettarsi

La riunione della BCE di oggi: ecco cosa aspettarsi
Vatsala Gaur
12 dic 2024, 09:36 AM
  • Si prevede che la BCE decida di ridurre i tassi di interesse di 25 punti base, portando il tasso di deposito al 3%.
  • I politici sono divisi su quanto debbano scendere i tassi per sostenere la crescita.
  • Gli analisti prevedono ulteriori tagli a ogni riunione fino a settembre 2025.

Si prevede che giovedì, nell'ultima riunione del 2024, la Banca Centrale Europea (BCE) annuncerà un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base, una mossa che porterebbe il tasso di deposito al 3%.

Si tratterebbe della quarta riduzione consecutiva di un quarto di punto quest'anno, mentre la BCE affronta un contesto economico difficile, caratterizzato da una crescita debole e da persistenti pressioni inflazionistiche.

Una questione chiave per il Consiglio direttivo della BCE è determinare quanto abbassare i tassi per raggiungere il territorio "neutrale", in cui la politica monetaria non stimola né limita la crescita economica.

In una conversazione con Bloomberg dello scorso mese, Isabel Schnabel, influente politica della BCE, ha stimato il tasso neutrale tra il 2 e il 3% e ha messo in guardia dal fatto di abbassare troppo i tassi al di sotto di tale intervallo.

Tuttavia, voci più accomodanti, come quella del governatore della Banca centrale francese Francois Villeroy de Galhau, sostengono che i tassi potrebbero dover scendere in territorio accomodante, al di sotto del livello neutro, se la crescita dovesse rimanere debole e l'inflazione scendere al di sotto dell'obiettivo del 2% della BCE.

"Si tratta della BCE, quindi si muove sempre molto lentamente", ha affermato Fabio Balboni, economista europeo senior di HSBC, prevedendo un vivace dibattito tra i politici prima di stabilire un modesto taglio di 25 punti base.

Le difficoltà economiche influiscono sulla direzione delle politiche

Le sfide economiche dell'eurozona saranno al centro delle discussioni di giovedì.

La debolezza delle vendite al dettaglio in Germania e i dati lenti della produzione nelle principali economie hanno sottolineato la difficoltà della regione nel riprendere slancio.

Nonostante ciò, un taglio di 50 punti base sembra improbabile, anche se l'inflazione generale si avvicina all'obiettivo del 2% della BCE, poiché le pressioni sottostanti, come la crescita dei salari e l'inflazione persistente nel settore dei servizi, restano una preoccupazione.

Inoltre, l'approccio conservativo della BCE contrasta con quello della Federal Reserve e della Banca d'Inghilterra, che hanno sorpreso i mercati con mosse politiche inaspettate.

Gli analisti si aspettano ampiamente che la BCE mantenga la sua linea prevedibile, tagliando gradualmente i tassi nei prossimi trimestri.

Bank of America Global Research prevede riduzioni di 25 punti base a ogni riunione della BCE fino a settembre 2025, che potrebbero portare il tasso di deposito al 1,5%.

"L'economia della zona euro crescerà al di sotto o in linea con la tendenza per la maggior parte del 2025, il che richiederà ulteriori allentamenti", ha osservato la banca.

Proiezioni e messaggi al centro dell'attenzione

Due aggiornamenti chiave determineranno le reazioni del mercato alla decisione della BCE: nuove proiezioni macroeconomiche sulla crescita e sull'inflazione e potenziali cambiamenti nella comunicazione della banca.

La BCE ha affermato in modo costante che “mantenga i tassi di politica monetaria sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario”.

Un cambio di rotta più accomodante in questo senso potrebbe segnalare un ritmo più rapido di tagli dei tassi, soprattutto alla luce delle incertezze globali, come le tensioni commerciali con gli Stati Uniti.

Una posizione più accomodante potrebbe essere essenziale per affrontare le deboli prospettive di crescita dell'Eurozona.

"Riteniamo che oggi potrebbero esserci alcune revisioni al ribasso delle previsioni di crescita e forse anche di inflazione", ha affermato oggi Chris Turner, responsabile globale dei mercati di ING, in una nota.

"Abbassare la previsione del 2025 al 2,0% potrebbe potenzialmente aprire la strada a un ciclo di allentamento accelerato", ha aggiunto.

Allentamento graduale per una crescita a lungo termine

Jari Stehn, capo economista europeo di Goldman Sachs, si aspetta che la decisione di giovedì riconfermi la strategia graduale di allentamento della BCE.

"I tassi più bassi aiuteranno in parte a risparmiare e a stimolare la spesa dei consumatori, motivo per cui crediamo che l'Europa crescerà il prossimo anno", ha affermato Stehn.

Nonostante il ritmo cauto, i continui tagli dei tassi da parte della BCE sono considerati un passo cruciale verso la stabilizzazione dell'economia della zona euro.

Segnalandone la volontà di adattare la politica monetaria, la banca centrale mira a raggiungere un delicato equilibrio tra la gestione dell'inflazione e la creazione delle condizioni per una crescita a lungo termine.