Universi paralleli? Il nuovo chip di Google scatena il dibattito sul multiverso

Universi paralleli? Il nuovo chip di Google scatena il dibattito sul multiverso
Deepali Singh
12 dic 2024, 14:54 PM
  • La velocità di calcolo di Willow supera di gran lunga le capacità degli attuali supercomputer.
  • Neven suggerisce che la velocità di Willow sostiene l'esistenza di universi paralleli.
  • Le affermazioni hanno scatenato un dibattito tra scienziati ed appassionati.

La recente annunciata da Google della sua rivoluzionaria chip per il calcolo quantistico, Willow, ha suscitato onde d'urto non solo nel mondo della tecnologia, ma anche nel campo della fisica teorica.

Sebbene i miglioramenti in termini di velocità e affidabilità del chip siano notevoli di per sé, sono le implicazioni accennate dal fondatore di Google Quantum AI Hartmut Neven a aver scatenato un'ondata di dibattiti.

Il post del blog di Neven suggerisce audacemente che l'impareggiabile potenza computazionale di Willow potrebbe essere un indizio dell'esistenza di universi paralleli.

Velocità senza precedenti: uno sguardo al multiverso?

Il nocciolo della controversia risiede nell'incredibile prestazione di Willow.

Neven afferma:

Questa straordinaria velocità, che supera l'età dell'universo, ha spinto Neven a ipotizzare che i calcoli di Willow siano basati su risorse computazionali provenienti da altri universi, sostenendo la teoria del multiverso.

Una controversia quantistica

Le affermazioni di Neven sono state accolte con una miscela di scetticismo e intrigo.

Sebbene il concetto di multiverso rimanga saldamente nel campo della fisica teorica, non è completamente scartato da tutti.

Alcuni commentatori online, che affermano di avere competenze in questo campo, ritengono plausibili le conclusioni di Neven, sottolineando che il multiverso è un argomento oggetto di seri studi nella fisica quantistica.

Tuttavia, gli scettici sono rapidi nel sottolineare un dettaglio cruciale: il parametro di riferimento utilizzato per misurare le prestazioni di Willow è stato creato da Google stessa, sollevando dubbi sull'oggettività della misurazione.

Sebbene ciò non smentisca la teoria del multiverso, getta dubbi sul legame causale diretto tra la velocità di Willow e l'esistenza di universi paralleli.

Capire il calcolo quantistico

Per comprendere l'importanza potenziale di Willow, è essenziale comprendere i fondamenti dell'informatica quantistica.

A differenza dei computer classici, che si basano su bit che rappresentano 0 o 1, i computer quantistici utilizzano qubit.

Questi possono rappresentare 0, 1 o una sovrapposizione di entrambi, sfruttando i principi dell'entanglement quantistico.

L'intricatura collega gli stati di due o più particelle, indipendentemente dalla distanza che le separa, consentendo ai computer quantistici di affrontare problemi incredibilmente complessi al di là delle capacità dei computer classici.

Le sfide del calcolo quantistico

Un ostacolo significativo nello sviluppo dei computer quantistici è la correzione degli errori.

Più qubit sono coinvolti, più alta è la probabilità di errori. L'obiettivo principale di Google con Willow era quello di mitigare questi errori e Neven afferma che il chip raggiunge questo obiettivo.

Il successo di questa riduzione degli errori è cruciale per il futuro del calcolo quantistico e il suo potenziale di rivoluzionare vari campi.