La Banca del Giappone mantiene i tassi stabili nonostante le pressioni inflazionistiche; lo yen tocca il minimo di un mese

La Banca del Giappone mantiene i tassi stabili nonostante le pressioni inflazionistiche; lo yen tocca il minimo di un mese
Srinibas Rout
19 dic 2024, 05:51 AM
  • La mossa arriva mentre lo yen si indebolisce dello 0,3% rispetto al dollaro, scendendo al minimo di un mese a 155,42.
  • La decisione del consiglio della BOJ non è stata unanime.
  • Il PIL giapponese è diminuito anno su anno nei primi due trimestri del 2024.

Giovedì la Banca del Giappone (BOJ) ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento allo 0,25%, citando le incertezze sull'attività economica e sulla dinamica dei prezzi in Giappone.

La mossa arriva mentre lo yen si indebolisce dello 0,3% rispetto al dollaro, scendendo al minimo di un mese a 155,42, mentre l'indice Nikkei 225 scivola dello 0,85%.

La posizione cauta della BOJ evidenzia il delicato equilibrio che deve affrontare tra le pressioni inflazionistiche e la vacillante resilienza economica.

La BOJ sorprende i mercati mantenendo i tassi

Gli economisti intervistati da Reuters si aspettavano in larga parte un aumento dei tassi di 25 punti base, ma la banca centrale ha optato per la stabilità, segnalando le persistenti preoccupazioni per il quadro economico generale.

La decisione del consiglio della BOJ non è stata unanime, con un voto di 8 a 1, in cui il membro del consiglio Naoki Tamura ha spinto per un aumento dei tassi.

Nella sua dichiarazione, la BOJ ha sottolineato che "persistono elevate incertezze sull'attività economica e sui prezzi in Giappone".

Ha inoltre evidenziato la crescente influenza delle fluttuazioni dei tassi di cambio sui prezzi, in particolare perché le aziende stanno sempre più aumentando salari e prezzi.

La decisione contrasta nettamente con quella della Federal Reserve statunitense, che di recente ha tagliato i tassi di 25 punti base, portandoli nella forchetta 4,25%-4,5%.

Gli analisti ritengono che l'approccio cauto della BOJ rifletta la sua lotta per allineare la politica monetaria alle preoccupazioni del governo per la fragile crescita del PIL giapponese, che dovrebbe diventare negativa nel 2024.

I dati economici suggeriscono resilienza

Nonostante la posizione conservatrice della BOJ, i dati recenti tracciano un quadro più ottimistico della resilienza economica del Giappone.

L'inflazione headline si è attestata al 2,3% a ottobre, segnando il trentesimo mese consecutivo al di sopra dell'obiettivo del 2% della banca centrale.

I dati sull'inflazione di novembre, attesi per venerdì, forniranno ulteriori informazioni sulle tendenze inflazionistiche del Paese.

Anche il clima di fiducia delle imprese ha mostrato segnali di miglioramento.

L'ultimo sondaggio Tankan della BOJ ha rivelato che l'indice delle grandi aziende manifatturiere è salito a 14 nel quarto trimestre, superando le aspettative di 12 e migliorando rispetto al valore di 13 del trimestre precedente.

Questa metrica, che misura il sentiment delle aziende, sottolinea che attualmente l'ottimismo prevale sul pessimismo tra le grandi aziende giapponesi.

Secondo una nota del 13 dicembre degli analisti della Bank of America, il sondaggio Tankan suggerisce che l'economia giapponese rimane su basi stabili.

Hanno osservato che l'inflazione e l'attività economica stanno seguendo la tendenza prevista dallo scenario di base della BOJ, il che potrebbe aprire la strada a futuri aggiustamenti dei tassi.

Tuttavia, gli analisti avvertono che l'urgenza di un aumento dei tassi è limitata.

Le pressioni inflazionistiche importate si sono attenuate e le aspettative di inflazione a medio termine delle aziende sembrano stabili.

Il PIL giapponese è diminuito anno su anno nei primi due trimestri del 2024, con una crescita modesta dello 0,5% nel terzo trimestre.

Poiché si prevede che la crescita del PIL reale scenderà in territorio negativo il prossimo anno, la BOJ sta procedendo con cautela per evitare ulteriori sconvolgimenti economici.

Gli osservatori del mercato ora rivolgeranno la loro attenzione ai dati sull'inflazione e alle prossime riunioni politiche per valutare come il Giappone affronterà le sfide economiche in un contesto di stretta monetaria globale.

I prossimi passi della BOJ dipenderanno probabilmente dai dati economici in arrivo e dagli sviluppi dei mercati globali, in particolare perché la volatilità dei tassi di cambio continua a influenzare la traiettoria dell'inflazione giapponese. Per ora, la banca centrale sembra impegnata in un approccio cauto e basato sui dati.