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Le previsioni della Fed fanno scendere i prezzi del petrolio a causa delle preoccupazioni sulla domanda

Le previsioni della Fed fanno scendere i prezzi del petrolio a causa delle preoccupazioni sulla domanda
Deepali Singh
19 dic 2024, 22:27 PM
  • Giovedì i prezzi del petrolio sono scesi a causa delle preoccupazioni sulla politica delle banche centrali e sul rallentamento economico.
  • La Federal Reserve e altre banche centrali hanno segnalato un approccio cauto all'allentamento della politica monetaria.
  • L'aumento del dollaro statunitense rende il petrolio più costoso per gli acquirenti internazionali.

Giovedì i prezzi del petrolio hanno registrato un calo, poiché i segnali cauti dei banchieri centrali degli Stati Uniti, dell'Europa e dell'Asia in merito all'allentamento della politica monetaria hanno alimentato le preoccupazioni per l'indebolimento dell'attività economica e il suo potenziale impatto sulla domanda di petrolio nel prossimo anno.

Questa recessione sottolinea la sensibilità dei mercati energetici ai fattori macroeconomici globali e alle politiche delle banche centrali.

I future sul greggio Brent sono scesi di 62 centesimi, pari allo 0,8%, attestandosi a 72,77 dollari al barile alle 14:12 EST (19:12 GMT), mentre i future sul greggio statunitense West Texas Intermediate per la consegna di gennaio sono scesi di 70 centesimi, pari all'1%, a 69,88 dollari al barile.

Anche il contratto WTI di febbraio, più attivamente scambiato, è sceso, perdendo 75 centesimi, pari all'1,1%, a 69,27 dollari al barile.

Questi cali riflettono l'agitazione degli investitori in seguito alle decisioni prese dalle principali banche centrali.

La Federal Reserve statunitense, pur tagliando i tassi come previsto mercoledì, ha anche fatto capire che l'inflazione ostinata li porterà a essere più cauti nei tagli dei tassi nel 2025.

Come ha affermato ad Reuters Alex Hodes, analista della società di intermediazione di materie prime StoneX: "Una Fed meno accomodante nel 2025 rispetto alle aspettative iniziali sta spingendo i mercati ad adeguare le proprie previsioni".

L'aumento del dollaro statunitense ai massimi degli ultimi due anni sta influenzando anche i prezzi del petrolio, rendendo la materia prima più costosa per gli acquirenti che detengono altre valute.

Questa dinamica valutaria aggiunge un altro livello di complessità al mercato del petrolio, limitando la domanda dei principali importatori.

Nel frattempo, la Banca d'Inghilterra ha mantenuto stabili i tassi di interesse, mentre i politici non sono riusciti a trovare un accordo sulla risposta adeguata a un'economia in rallentamento.

Inoltre, la Banca del Giappone ha mantenuto tassi di interesse ultra bassi, mentre le tariffe proposte dal presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump hanno gettato un'ombra sull'economia del Paese, che dipende dalle esportazioni.

Squilibrio tra domanda e offerta

Il rallentamento dell'attività economica previsto per il prossimo anno potrebbe portare a un più marcato rallentamento della crescita della domanda di petrolio e, di conseguenza, i future del Brent hanno perso più del 5% finora quest'anno, segnando la seconda perdita annuale consecutiva, mentre l'economia cinese in difficoltà sta già pesando notevolmente sulla domanda di greggio.

La situazione è ulteriormente aggravata dalla transizione energetica globale, in particolare in Cina, il più grande importatore di petrolio al mondo.

Il colosso energetico cinese Sinopec, sostenuto dallo Stato, ha previsto che il consumo di petrolio in Cina raggiungerà il picco nel 2027, a causa del calo della domanda di carburante.

Questo cambiamento, unito ad altri fattori, ha portato all'aspettativa che il mercato petrolifero sarà in surplus il prossimo anno, con gli analisti di JPMorgan che prevedono un eccesso di offerta rispetto alla domanda di 1,2 milioni di barili al giorno (bpd).

Le scorte di greggio statunitensi diminuiscono, ma il mercato rimane pessimista

Nonostante un calo delle scorte di greggio negli Stati Uniti, scese di 934.000 barili nella settimana terminata il 13 dicembre, il mercato del petrolio è rimasto pessimista.

Questa diminuzione è stata anche inferiore ai 1,6 milioni di barili previsti dagli analisti in un sondaggio Reuters, il che indica che anche i dati positivi hanno un impatto limitato sulla tendenza generale al ribasso dei prezzi.