Perché Trump minaccia di imporre ulteriori dazi all'Europa e lo fa sul serio?

Perché Trump minaccia di imporre ulteriori dazi all'Europa e lo fa sul serio?
Diya Poddar
20 dic 2024, 10:25 AM
  • Lo strumento anti-coercizione dell'UE consente di reagire alle restrizioni commerciali statunitensi.
  • Il GNL statunitense rappresenta oltre il 50% delle importazioni di gas europee.
  • Trump chiede ai membri della NATO di rispettare gli obiettivi di spesa per la difesa.

Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti, ha lanciato un altro avvertimento all'Unione Europea, minacciando di imporre tariffe se gli Stati membri non aumenteranno gli acquisti di petrolio e gas americani.

La dichiarazione, rilasciata tramite Truth Social, segnala l'intenzione di Trump di sfruttare le esportazioni energetiche per affrontare il deficit commerciale tra Stati Uniti e UE, un problema di lunga data.

Poiché gli Stati Uniti sono il più grande produttore mondiale di greggio e uno dei principali esportatori di gas naturale liquefatto (GNL), questa minaccia esercita una pressione significativa sull'UE affinché intervenga.

La posizione intransigente di Trump arriva poco più di un mese prima della sua inaugurazione, durante una visita di alto profilo a Parigi per la riapertura della cattedrale di Notre Dame, dove le tensioni commerciali sono state un argomento chiave di discussione.

L'UE si prepara a nuove misure commerciali statunitensi

I funzionari europei, ricordando le tumultuose politiche commerciali dell'amministrazione precedente di Trump, si sono preparati a nuove tensioni.

Nel 2017, Trump ha imposto dazi sull'acciaio e sull'alluminio europei, citando motivi di sicurezza nazionale, cogliendo di sorpresa l'Unione.

Da allora, l'UE ha rivisto la propria dottrina commerciale, implementando meccanismi rigorosi per contrastare le pratiche coercitive.

Lo strumento anti-coercizione adottato di recente dall'UE autorizza la Commissione europea a imporre tariffe di ritorsione o altre misure punitive in risposta a restrizioni commerciali motivate da ragioni politiche.

Questo strumento fa parte di una strategia più ampia per proteggere gli interessi del blocco in un contesto di dinamiche commerciali difficili.

Il regolamento sulle sovvenzioni estere consente alla Commissione di impedire alle aziende straniere che beneficiano di aiuti statali sleali di partecipare a gare d'appalto o fusioni all'interno dell'UE.

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha affrontato questi preparativi durante un incontro del G7 in Italia lo scorso mese.

Ha sottolineato che l'Europa è pronta a reagire con decisione se Trump adotterà un approccio "America First", rafforzando l'impegno dell'Unione all'unità di fronte alle pressioni esterne.

Gli Stati Uniti sono un importante fornitore di energia per l'Europa

Gli Stati Uniti continuano a essere un fornitore di energia vitale per l'Europa, con il gas naturale liquefatto americano che ha rappresentato più della metà delle importazioni di gas dell'UE lo scorso anno.

Queste importazioni sono state fondamentali per ridurre la dipendenza del blocco dall'energia russa dopo il conflitto in Ucraina.

Tuttavia, le richieste di Trump di maggiori acquisti evidenziano le tensioni latenti nelle relazioni commerciali transatlantiche.

Gli Stati Uniti sono diventati anche un importante esportatore di greggio, fornendo i mercati di tutta Europa e Asia.

La retorica di Trump sottolinea l'attenzione della sua amministrazione nell'utilizzare le esportazioni energetiche come strumento per affrontare gli squilibri commerciali.

Sebbene l'Europa sia una delle principali destinazioni del petrolio e del gas americani, le minacce tariffarie di Trump aggiungono un ulteriore livello di complessità a una partnership commerciale già delicata.

Le lamentele di Trump non riguardano solo l'energia. Ha criticato l'Europa per la spesa insufficiente per la difesa e per il persistente deficit commerciale con gli Stati Uniti.

Il suo approccio, che durante il suo precedente mandato aveva definito "amore duro", lascia presagire una probabile continuazione delle politiche commerciali conflittuali.

Trump è serio a riguardo?

L'UE deve affrontare una sfida cruciale nella gestione dei rapporti con la nuova amministrazione statunitense.

La retorica di Trump, unita alle sue azioni passate, suggerisce che le controversie commerciali potrebbero rapidamente degenerare se l'Europa non soddisferà le sue richieste.

Le misure di difesa commerciale rafforzate e la posizione unitaria del blocco offrono una certa rassicurazione, ma il potenziale di conflitto rimane elevato.

La risposta europea si concentrerà probabilmente sull'equilibrio tra interessi economici e realtà geopolitiche.

In quanto maggiore consumatore di GNL statunitense, l'UE ha un potere contrattuale significativo, ma la disponibilità di Trump a imporre tariffe sottolinea i rischi di una eccessiva dipendenza da un unico partner energetico.

I prossimi mesi ci diranno se le tattiche intransigenti di Trump porteranno a un più profondo conflitto transatlantico o a una rinegoziazione della dinamica commerciale che giovi a entrambe le parti.